rssb
Contenuti più letti


stalkkedico

RSS: ecco gli Yahoo! Pipes Badges

Scritto da Enrico Bertini | 26 Marzo 2008commentawikio

yahoopipes.png Il servizio Yahoo! Pipes rappresenta uno dei più potenti strumenti di manipolazione dei contenuti degli RSS feeds. Utilizzando le Yahoo! Pipes è infatti possibile sia prelevare contenuti RSS da qualunque parte del Web, sia generarli ex-novo a partire da files CSV, da pagine web HTML (web scraping), oppure da APIs messe a disposizione dai vari servizi web, dopodiché è altresì possibile aggregare tali contenuti in diversi modi, filtrarli, compiervi svariate operazioni di trasformazione, parametrizzarne l’output, ecc., ed il tutto sulla base di più o meno semplici moduli concatenabili. Il servizio Yahoo! Pipes consente inoltre di gestire contenuti geolocalizzati all’interno dei feed RSS, e si interfaccia sia con le Yahoo! Maps che con le Google Maps, ma anche, ad esempio, con servizi come Flickr. E per tale servizio Yahoo! ha ora introdotto una nuova funzionalità, consistente negli Yahoo! Pipes Badges. more

Categorie: RSS, Yahoo!

stalkkedico

Yahoo!: Search Monkey, microSearch, Yahoo! Buzz

Scritto da Enrico Bertini | 27 Febbraio 2008commentawikio

yahoo.png Lo Yahoo! Search Blog preannuncia il lancio di una iniziativa consistente nell’aprire il motore di ricerca Yahoo! a terze parti, affinché queste possano contribuire ad arricchire nonché a migliorare l’utilità dei risultati restituiti dallo stesso attraverso l’aggiunta di ulteriori informazioni. Il nome in codice di questo nuovo progetto di Yahoo! sull’Open Search è "Search Monkey", e si tratta di una iniziativa che l’azienda di Sunnyvale ritiene capace di produrre "the next generation of search results". Yahoo! diventerà quindi un motore di ricerca aperto, o semi-aperto, visto che agli sviluppatori terze parti non sarà comunque consentito di alterare le SERPs dello Yahoo! Search Engine, ma "soltanto" di integrarvi delle informazioni aggiuntive (come foto, indirizzi, links correlati, ecc.) per ogni singolo risultato restituito: sulla base di Search Monkey i webmasters avranno quindi, ad esempio, l’opportunità di fornire maggiori informazioni circa i propri siti web interessati dalle ricerche condotte attraverso Yahoo!. more

stalkkedico

Cloud Computing: la frontiera - la prossima Google potrebbe non possedere alcun server

Scritto da Enrico Bertini | 25 Febbraio 2008commentawikio

cloudcompting.png Un sempre maggior numero di applicazioni software di utilizzo corrente sono (o diventeranno) applicazioni Web, quindi di fatto applicazioni SaaS (Software as a Service) residenti ed eseguite su computers di terzi nonché manutenute da questi ultimi, disponibili praticamente "on the cloud", vale a dire sulla rete Internet (il Web) vista come una gigantesca piattaforma operativa integrata: tali applicazioni sono o saranno perciò usufruibili on-demand e a mò di servizio. Sto parlando, ad esempio, di applicazioni di "Office on the Cloud", uno dei paradigmi applicativi che si sono affermati più di recente, e consistente nella possibilità da parte delle aziende di affidarsi ad applicazioni Web per gestire le proprie attività di business ed i propri dati, aziende che così possono fare a meno di ricorrere a software acquistati, licenziati, oppure sviluppati e manutenuti "in casa": pensate ai servizi offerti da Salesforce.com, alle Google Apps Premier Edition, ma anche a diversi altri servizi, ed avrete il quadro. Inoltre, un ulteriore paradigma emergente è rappresentato dal cloud computing, cioè dalla possibilità di servirsi di "nuvole di computers" i quali, lavorando come se fossero un tutt’uno, sono in grado di eseguire complesse applicazioni software distribuite di tutti i generi, delle applicazioni che sono capaci di sostenere dei carichi elaborativi altamente variabili in maniera dinamica (sono applicazioni scalabili, cioè), in dipendenza dell’uso contemporaneo che di esse viene fatto da parte degli utenti. Il motore di ricerca Google rappresenta, ad esempio, una di queste superapplicazioni, ma anche quelli di Yahoo! o di Microsoft, per intenderci. more

Categorie: Internet, Trends

stalkkedico

Mobile World Congress: grandi manovre nel settore mobile

Scritto da Enrico Bertini | 13 Febbraio 2008commentawikio

mwc_logo.png Il Mobile World Congress 2008 è in corso, e dal suo interno è un continuo fiorire di debutti, annunci e presentazioni. Dopo il debutto dei primi prototipi basati su Android, Yahoo! (che nel mentre rifiuta l’offerta di Microsoft compra Maven Networks) presenta oneConnect, una nuova applicazione nonché un portale mobile, integrata in Yahoo! Go 3.0, la quale permetterà agli utenti di disporre di servizi di social networking (MySpace, Facebook, Bebo, Flickr, LinkedIn, ecc.), di social messaging (Twitter), di instant messaging (AIM, Google Talk, ecc.) e di e-mail (i più svariati), sui loro dispositivi mobili, e che sarà resa disponibile a partire dal secondo quarto dell’anno. Inoltre, insieme a T-Mobile, l’azienda di Sunnyvale annuncia anche che OneSearch, il suo servizio di mobile Internet search, diventerà tra breve il servizio di ricerca mobile esclusivo adottato per l’Europa dall’operatore mobile tedesco, il quale si appresta ad abbandonare Google. Nokia, al contrario, annuncia proprio di voler abbracciare il motore di ricerca Google, per inserirlo tra quelli già utilizzabili dai propri handsets (Yahoo!, MSN, Baidu, Yandex, ecc.), comunicando però che in principio esso sarà aggiunto alla lista dei motori soltanto per alcuni modelli di telefonini destinati ad alcuni mercati. La stessa Nokia lancia anche Nokia Media Network, un mobile advertising network di primissimo piano che include più di 70 importanti editori ed operatori, e che comprende altresì le proprietà di Nokia nel settore dei media.

more

Categorie: Mobile

stalkkedico

OpenID Foundation: Google, IBM, Microsoft, VeriSign e Yahoo! sono ora Corporate Members

Scritto da Enrico Bertini | 8 Febbraio 2008commentawikio

openid.png Confermando i rumors che si sono susseguiti per diverse settimane, Google, IBM, Microsoft, VeriSign e Yahoo! hanno ora ufficializzato la loro adesione alla OpenID Foundation in qualità di Corporate Members del Board of Directors. Si tratta quindi da un lato di un ingresso atteso da parte di queste cinque big companies nella Fondazione, ma comunque di un enorme passo avanti fatto dalla Fondazione medesima nella promozione/diffusione dello standard di identificazione digitale OpenID. Il blog ufficiale di OpenID ricorda le motivazioni che hanno determinato la nascita della OpenID Foundation, cita le varie tappe che hanno contraddistinto l’evoluzione dello standard, e sottolinea che le aziende in questione (ma anche altre) hanno precedentemente contribuito sia alla sua definizione che a quella della Intellectual Property Rights policy che ne favorisce la libera adozione. L’OpenID blog evidenzia inoltre i numeri riguardanti la crescita dello standard sul Web, con i 20 milioni di OpenID URLs del 2006 che oggi sono diventate più di 250 milioni, e le quali vengono ora accettate come identità digitali da più 10.000 siti Internet. Nel 2008 la OpenID Foundation conta infine su una ancor più larga diffusione dello standard a livello internazionale (Asia ed Europa in testa), e lavorerà allo sviluppo di una World-wide trademark usage policy.

Categorie: Digital ID

Avanti »