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Motori di ricerca: Wikia e il lancio del Wikia Search

Scritto da Enrico Bertini | 3 Settembre 2007commentawikio

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Search Wikia è un progetto creato da Wikia, l’azienda fondata dal “padre” di Wikipedia Jimmy Wales, nel settore della ricerca Internet. L’obbiettivo del progetto è la creazione di un motore di ricerca open source capace di competere con i top players del mercato del search (Google, Yahoo!, Live, Ask). E il concetto di “open” che Wikia intende adottare non è limitato soltanto al software: anche tutti i dati prodotti dal motore di ricerca saranno oggetto di licenze aperte, e saranno resi disponibili attraverso degli open protocols.

I Search Wikia Labs stanno basando il proprio lavoro su quattro principi fondamentali che dovrebbero determinare il futuro della ricerca Internet. E tali principi sono rappresentati da: trasparenza, comunità, qualità e privacy. L’organizzazione del lavoro è invece strutturata su quattro differenti aree di attività, le quali sono rispettivamente: il Social Lab, il Distributed Lab, il Semantic Lab e lo Standard Lab. L’asse portante delle tecnologie in fase di sviluppo è inoltre costituito dal modello wiki, il quale presuppone una massiccia partecipazione degli utenti nel migliorare in tempo reale i risultati di ricerca che saranno restituiti dal futuro motore.
Di fatto, quindi, Wikia Search sarà un nuovo motore di ricerca human-powered.

Nel suo percorso verso la creazione del proprio open source search engine, più o meno un mese fa Wikia ha acquisito Grub, una tecnologia di web crawling distribuito da integrare nel progetto Search Wikia: la cessione di tale tecnologia è avvenuta da parte di LookSmart.
Per inciso, Grub era un web crawler che non era più operante dalla fine del 2005, ma in seguito all’operazione di acquisizione Wikia ha provveduto a riattivarlo, trasformandolo anche in un software open source: il funzionamento di Grub si basa sull’esecuzione di un web crawling collettivo (o distribuito), laddove una serie di utenti-contributori scaricano un client software che, sfruttando i cicli macchina liberi di un sistema (esecuzione in background o in qualità di screensaver), ha il compito di coaudiuvare un server centrale fornendogli risorse di calcolo.

A condividere la visione di Wikia è poi arrivata Intellisophic, azienda leader nella fornitura di contenuti tassonomici per applicazioni informative, annunciando di voler rendere disponibile in modalità open source il proprio software di categorizzazione a chiunque voglia costruire applicazioni di ricerca basate sulle tecnologie Wikia.

Ieri invece, un articolo del Times Online, riportava la notizia dei piani di Jimmy Wales per il lancio del Wikia Search nel Dicembre 2007. Citando lo scetticismo e le critiche mosse da alcuni in merito alle velleità di questo nuovo motore di ricerca (anche per Wikipedia le critiche non sono certo mancate), tale articolo ricordava come, in sei anni, l’enciclopedia online Wikipedia sia diventata uno dei più grandi fenomeni di Internet, e sia arrivata a contenere attualmente più di 8 milioni di voci scritte in ben 253 lingue diverse (i 32 volumi della duecentotrentottenne Enciclopedia Britannica contengono all’incirca 500.000 voci create con il contributo di più di 4.000 esperti).

La visione, le esperienze accumulate e la credibilità ottenuta con il “modello Wikipedia” sono i fattori chiave sui quali Wales, Wikia e i Search Wikia Labs hanno lanciato la loro sfida per la creazione di una Internet-wide open search platform. E secondo la sua visione dell’Internet search Wales ha dichiarato che: “People think of search as some kind of computer function but it’s really editorial – it’s journalism. If I type ‘Martha Stewart’ into a search engine and I get 10 results back, those results are an editorial judgment whether or not it’s made by a computer“.

Search is part of the fundamental infrastructure of the Internet. And, it is currently broken” aveva anche detto Jimmy Wales in precedenza, “Why is it broken? It is broken for the same reason that proprietary software is always broken: lack of freedom, lack of community, lack of accountability, lack of transparency“: una dichiarazione con un chiaro riferimento alla storia di Linux.

In pratica, secondo il “padre” di Wikipedia, “Linux docet“.

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