Web Semantico: Linked Data e futuro del giornalismo
Scritto da Enrico Bertini | 14 Settembre 2009
Sull’Online Journalism Blog è recentemente apparso un articolo che analizzava in prospettiva futura il rapporto tra giornalismo e web semantico, o più specificamente quello tra giornalismo e Linked Data. Scritto per riportare quanto avvenuto durante il London Linked Data Meetup (un evento organizzato appunto per discutere in merito ai Linked Data del Web, un argomento del quale Stalkk.ed si è occupato spesso), l’articolo sottolineava il potere dei dati nel giornalismo, ed argomentava di come il 2009 sia stato un anno chiave da questo punto di vista, sia per la profonda crisi che quest’anno ha colpito la stampa tradizionale, sia anche per l’emergere (necessario) durante il suo corso di iniziative di trasparenza governativa. L’articolo citava in proposito il lancio imminente di Data.gov.uk, la versione britannica di Data.gov, l’enorme repository di dati federali aperto al pubblico dal Governo Americano nel suo piano di open government, e menzionava altresì le API messe a disposizione dal New York Times e dal Guardian per accedere ai loro contenuti nonché ai loro dati. 
Common Tag: standardizzazione e contestualizzazione dei tags per l’intero Web
Scritto da Enrico Bertini | 12 Giugno 2009
Non esiste ancora un approccio standard per taggare informazioni (contenuti) su Internet, per cui chi si trova a farlo si trova attualmente alle prese con un’attività che può essere definita collettivamente caotica (disorganizzata). Caotica in quanto, partendo dal presupposto che una data informazione (contenuto) è descrivibile a testo libero mediante differenti tags (ad esempio l’informazione "New York City" potrebbe essere etichettata come "nyc", "new_york_city", o "newyork"), tale attività produce di fatto dei metasignificati (i tags sono metadati) non uniformi sul Web inerenti l’informazione stessa. E la situazione è ulteriormente complicata dalla presenza nel linguaggio di omonimie o di polisemie (concetti informativi che esprimono molteplici significati) e dalla mancanza di un contesto relativo ai tags, per cui può non essere sempre chiaro a che cosa si riferisce un particolare tag (ad esempio se il tag "jaguar" si riferisce all’animale, alla casa automobilistica, oppure al vecchio sistema operativo del Mac). 
Categorie: Web 3.0
Web Semantico: i benefici aziendali della creazione e dell’uso dei Linked Data
Scritto da Enrico Bertini | 2 Giugno 2009
L’ultimo "Technology Forecast" report di PricewaterhouseCoopers pone in evidenza il fatto che il Web Semantico ed i Linked Data possono rivoluzionare le decisioni aziendali mediante la condivisione di informazioni su larga scala dentro e fuori le aziende stesse, ovvero con partners, fornitori, e più in generale con il pubblico. Esso afferma che uno degli obbiettivi strategici da raggiungere per le aziende è quello di far leva sul Web Semantico per creare, a partire dai propri data silos e con riferimento a dati "non-sensitive", delle specifiche ontologie per diversi domini di business, e di renderle disponibili sul Web, nonché per utilizzare ovunque possibile le ontologie create e messe a disposizione da terzi: questo produrrà dei significativi benefici per la scalabilità dei dati aziendali e comporterà conseguentemente una riduzione dei costi di data warehousing. 
Categorie: Web 3.0
Web: esperienze di Web Contestuale e di Web Intelligente
Scritto da Enrico Bertini | 23 Marzo 2009
Si parla di Web Contestuale sia quando il browser, per il tramite di specifiche estensioni, è in grado di estrapolare dati dai contenuti delle pagine web su cui si sta navigando, sia quando un determinato sito web implementa delle tecnologie definite contestuali: in entrambi i casi all’utente Internet vengono fornite, o delle informazioni aggiuntive contestualmente rilevanti rispetto al contenuto di una certa pagina web nella quale si trova, oppure alcune funzionalità/opzioni legate al contesto della stessa, e ciò in modo tale che egli sia abilitato ad una cosiddetta navigazione/interazione contestuale del/con il contenuto medesimo. Si parla invece di Web Intelligente allorché, o dal lato browser, o da quello sito web, oppure da entrambi i lati, entrano in gioco tecnologie semantiche capaci, o di analizzare il contenuto di una data pagina web mediante elaborazione del linguaggio naturale, oppure di aggiungere/estrarre ad/da essa metadati semantici di vario genere (microformati, formati RDF). 
Media Cloud: analisi semantica delle dinamiche dell’informazione online
Scritto da Enrico Bertini | 20 Marzo 2009
Il progetto Media Cloud del Berkman Center dell’Università di Harvard sta creando un sistema che, semanticizzando i contenuti dei media online (media tradizionali e blogs), fornisce degli strumenti per analizzare le dinamiche dell’informazione globale ed i news trends che emergono dall’ecosistema informativo esistente su Internet: si tratta di un progetto che utilizza il servizio Calais quale tecnologia di estrazione di dati semantici dalle news presenti sul Web, nonché di un progetto open source, per cui il suo codice software è liberamente scaricabile. 
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