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Open Source: la crescita è esponenziale
Scritto da Enrico Bertini | 20 Marzo 2008
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La superiorità del modello open source rispetto ad altri modelli di sviluppo del software è ormai acclarata, con l’open source stesso che ha raggiunto una cosiddetta fase GandhiCon 4, ed il quale sta inoltre facendo registrare un tasso di crescita esponenziale. Di questo tasso di crescita avevo già parlato a proposito di uno studio di Saugatuck Technology, all’interno del quale si evidenziava la fortissima ascesa dell’open source per quanto concerne l’imminente futuro. Ora un’altro studio, condotto stavolta da Amit Deshpande e Dirk Riehle di SAP Research, mette di nuovo in luce la strabiliante affermazione globale del modello open source, e lo fa analizzando quantitativamente le dinamiche di crescita di più di 5.000 progetti di open source software attualmente attivi nonché molto popolari. E quello che lo studio di SAP Research mostra, in pratica, è che sia l’ammontare totale delle linee di codice sorgente, sia il numero di progetti open source, sta effettivamente crescendo ad un ritmo esponenziale, e che il modello dominante di sviluppo del software sta radicalmente cambiando, di fatto virando in direzione dell’open source medesimo. Per giungere alle sue conclusioni, lo studio ha esaminato quante linee di codice open source sono state aggiunte in media ogni mese nell’arco di un periodo temporale di circa 12 anni, dal Gennaio del 1995 al Dicembre del 2006. 
Categorie: Open Source, Software, Trends
Trends: l’età dell’open software
Scritto da Enrico Bertini | 13 Marzo 2008
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Un’articolo del 2007 di Nick Carr apparso su strategy+business, ed intitolato "The Ignorance of Crowds", parlava del modello produttivo proprio dell’open source, e citava Eric Raymond, il quale, il 22 Maggio 1997, da sconosciuto programmatore qual’era a quel tempo, nel corso di una conferenza tecnologica tenutasi a Würzburg, in Germania, presentava un documento dal titolo "The Cathedral and the Bazaar" ("La Cattedrale e il Bazaar"), un documento destinato poi a diventare uno degli scritti più "virali" dell’intera storia dell’industria del software. Pressoché tutti i programmatori nonché gli esperti di software conoscono le tesi esposte da Raymond all’interno di quel documento, delle tesi a supporto di quella metodologia di sviluppo software aperta e comunitaria appartenente al mondo dell’open source. La tesi principale era quella che i programmi sofisticati erano da sempre stati costruiti (sviluppati) alla maniera delle cattedrali, vale a dire da "elitarie" e ristrette task forces industriali che, per esigenze di protezione del codice, operavano in maniera ordinata, strettissimamente pianificata, nonché chiusa ed isolata, quando invece il modello più efficiente di sviluppo del software si dimostrava essere quello dell’open bazaar, basato su di un paradigma produttivo (peer production) radicalmente differente dal primo, in quanto capace di coinvolgere informalmente ed a vari livelli qualunque individuo, gruppo, orgnizzazione, azienda, entità, che avesse la volontà di contribuire alla realizzazione di una data "opera". E come il documento di Raymond faceva notare, Linux rappresentava l’esempio perfetto della superiorità dell’approccio open software. 
Categorie: Innovazione, Open Source, Software, Trends
IM e Microblogging: tutta la potenza dell’XMPP (Parte 1)
Scritto da Enrico Bertini | 7 Marzo 2008
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L’Extensible Messaging and Presence Protocol (XMPP) è un protocollo per la gestione di comunicazioni in tempo reale utilizzabile da parte di diversi tipi di applicazioni Internet, come quelle di instant messaging, di telepresenza, di whiteboarding, di sindacazione di contenuti, ecc., ed in generale da larga parte delle applicazioni di collaborazione online: il protocollo è altresì utilizzabile per l’instradamento (routing) di strutture dati XML. L’XMPP è stato inizialmente sviluppato nel 1999 dalla comunità open source Jabber, per poi divenire in seguito uno standard IETF, uno standard che attualmente viene costantemente esteso dalla XMPP Standards Foundation (XSF), una fondazione non a scopo di lucro che opera seguendo una propria XSF Roadmap. La missione nonché gli obbiettivi che la Fondazione XSF sta quindi perseguendo riguardano la creazione di una infrastruttura Internet di comunicazione e di collaborazione online decentralizzata, nonché di tipo aperto, standardizzata, sicura, e con numerosissime funzionalità estendibili. Inoltre, l’XMPP è una tecnologia derivata dall’XML, lo Extensible Markup Language, nata con l’originario obbiettivo di creare su Internet un meccanismo distribuito di comunicazione, il quale praticamente operasse instradando (routing) dati ed informazioni in tempo reale. 
Categorie: Social Messaging, Software
Open Source: fase GandhiCon 4 e 1000+ risorse
Scritto da Enrico Bertini | 4 Marzo 2008
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L’open source ha vinto. Uno studio di Saugatuck Technology da me recentemente citato, mentre da un lato ne attesta il successo, dall’altro ne delinea la fortissima ascesa negli anni a venire, indicando che fino al 2010 l’adozione dell’open source in ambito aziendale crescerà a ritmi variabili tra il 15% ed il 20%, e che al termine di tale periodo le applicazioni software open source rappresenteranno oltre il 50% dei sistemi informatici per circa un terzo delle organizzazioni. I contributori nonché i sostenitori dell’open source, come lo è ad esempio Doc Searls, parlano perciò del raggiungimento di una fase "GandhiCon 4" per l’open source stesso, dove con GandhiCon si fa riferimento alla famosissima frase del Mahatma Gandhi "Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi tu vinci". Ma prima di rimandarvi agli elenchi di risorse open source, vorrei altresì citare me stesso, e quanto da me affermato nell’articolo di ieri: "……… c’è talmente tanto software open source in circolazione, …….. che un qualunque piccolo gruppo di persone, se ben motivato e coeso, potrebbe dar vita ad un’azienda realmente competitiva in moltissimi settori tecnologici". 
Categorie: Open Source, Software
Wikis: MindTouch Deki Wiki, il wiki del futuro
Scritto da Enrico Bertini | 1 Ottobre 2007
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MindTouch Deki Wiki è un software open source rilasciato sotto licenza GPL. Si tratta di una piattaforma applicativa wiki che può essere utilizzata sia dalle wiki communities che dalle aziende, e da queste ultime in qualità di enterprise wiki software in ambito corporate. MindTouch ha lanciato tale piattaforma nel 2006, e da allora essa ha conosciuto una costante crescita nel numero di installazioni, le quali hanno da poco superato quota 100.000. Deki Wiki consente ai suoi utilizzatori di creare, aggregare ed organizzare contenuti di vario tipo, che vanno dal testo, alle immagini, all’audio, ai video, ai documenti, ad altri tipi di files, il tutto utilizzando un editor WYSIWYG [qui c’è una Sandbox che contiene degli esempi]. Ma la piattaforma implementa anche decine di altre estensioni che consentono praticamente di inserire nel wiki qualsiasi cosa. 
Categorie: Mashups, Open Source, Social Software, Software, Wikis

