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- Life on the Net: privacy e gestione dell'identità online, due problematiche scottanti
- OpenID: lo standard prende piede
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- Blogging: le 7 fatiche del professional blogger
OpenID Foundation: Google, IBM, Microsoft, VeriSign e Yahoo! sono ora Corporate Members
Scritto da Enrico Bertini | 8 Febbraio 2008
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Confermando i rumors che si sono susseguiti per diverse settimane, Google, IBM, Microsoft, VeriSign e Yahoo! hanno ora ufficializzato la loro adesione alla OpenID Foundation in qualità di Corporate Members del Board of Directors. Si tratta quindi da un lato di un ingresso atteso da parte di queste cinque big companies nella Fondazione, ma comunque di un enorme passo avanti fatto dalla Fondazione medesima nella promozione/diffusione dello standard di identificazione digitale OpenID. Il blog ufficiale di OpenID ricorda le motivazioni che hanno determinato la nascita della OpenID Foundation, cita le varie tappe che hanno contraddistinto l’evoluzione dello standard, e sottolinea che le aziende in questione (ma anche altre) hanno precedentemente contribuito sia alla sua definizione che a quella della Intellectual Property Rights policy che ne favorisce la libera adozione. L’OpenID blog evidenzia inoltre i numeri riguardanti la crescita dello standard sul Web, con i 20 milioni di OpenID URLs del 2006 che oggi sono diventate più di 250 milioni, e le quali vengono ora accettate come identità digitali da più 10.000 siti Internet. Nel 2008 la OpenID Foundation conta infine su una ancor più larga diffusione dello standard a livello internazionale (Asia ed Europa in testa), e lavorerà allo sviluppo di una World-wide trademark usage policy.
Categorie: Digital ID
Web Semantico: semanticizzare un WordPress blog (Parte 1)
Scritto da Enrico Bertini | 22 Gennaio 2008
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Sul British Medical Journal (BMJ), un articolo intitolato "Web 3.0 and medicine" cita una metafora medica utilizzata da un neurologo per descrivere il Web Semantico, o Web 3.0. Secondo questi, in sostanza, lo sviluppo del Web, dalle sue origini (1995) fino all’attuale Social Web, è paragonabile allo sviluppo del cervello umano. E mentre le tecnologie proprie del Web 1.0 e del Web 2.0 sono state, per così dire, tecnologie embrionali, le tecnologie semantiche ci consentiranno di creare un Web decisamente più maturo, un universo di informazioni nel quale esisteranno percorsi, sentieri, canali, per la trovabilità delle informazioni stesse (leggi Findability), con la loro elaborazione che di fatto risulterà assai simile a quella dei processi cognitivi umani. Una delle principali caratteristiche del Web 3.0 sarà infatti quella di gestire metadati, vale a dire dati che descrivono dati, ed è proprio questo ciò che trasformerà il Web in un gigantesco database "unificato". Trattasi del Web of Data, come lo ha definito Tim Berners-Lee, ovverosia di un Web che non sarà più composto da pagine html e/o da semplici files, ma da persone, figure giuridiche, reti di relazioni (social, professional & business networks - il Giant Global Graph in sostanza), eventi, luoghi, oggetti, concetti, lifestreams, flussi attenzionali, ecc., con ciascuna istanza di queste entità che sarà descritta proprio sulla base dei suddetti metadati. 
Categorie: Information Architecture, Web 2.0, Web 3.0, WordPress, WordPress Plugins
Yahoo!: OpenID, MyBlogLog API, del.icio.us search results, licenziamenti
Scritto da Enrico Bertini | 21 Gennaio 2008
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Yahoo! ha ufficialmente adottato l’OpenID 2.0, e fra breve per gli utenti Internet sarà possibile effettuare il login ai suoi servizi utilizzando questo standard di identificazione digitale. Ed abbracciando l’OpenID, Yahoo! diventa anche un OpenID Provider, nel senso che qualunque identità digitale Yahoo! ID diventerà anche un’identità OpenID 2.0, sulla base della quale il suo possessore potrà loggarsi a tutti i servizi web che supportano questo tipo di autenticazione. Il nuovo servizio Yahoo! è disponibile all’indirizzo http://openid.yahoo.com/, e sarà fornito in versione beta a partire dal 30 Gennaio. Anche Blogger, il servizio/piattaforma per la creazione di blogs di Google, supporta adesso l’OpenID, sebbene nella versione 1.1 dello standard, ed un qualsiasi blog attualmente ospitato su di essa potrà ora essere trasformato in una identità digitale OpenID. 
Categorie: Motori di Ricerca, Search Engines, Yahoo!, del.icio.us
Life on the Net: privacy e gestione dell’identità online, due problematiche scottanti
Scritto da Enrico Bertini | 16 Gennaio 2008
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La tutela della propria privacy e la gestione della propria identità online sono due delle problematiche a cui gli utilizzatori di Internet e dei servizi esistenti al suo interno sono maggiormente sensibili, spesse volte preoccupati, e diverse volte a ragione. Ma anche il possesso dei propri dati personali sparsi per la Rete è un problema che sta via via emergendo tra gli abitanti del telecosmo, con un sempre maggior numero di questi che rivendica diritti di piena cittadinanza digitale sicura e protetta. Di alcuni di questi diritti parlava un articolo di GigaOM di circa una settimana fa, un articolo a firma Alec Saunders (co-fondatore e CEO di iotum) ed intitolato "A Privacy Manifesto for the Web 2.0 Era", un articolo che poneva in evidenza i diritti degli utenti Internet di sapere/conoscere quali informazioni private i differenti servizi online raccolgono su di essi, ma anche come e per quale scopo tali informazioni verranno utilizzate. Perché se da un lato è normale che le aziende online raccolgano dati sugli utenti e sulle loro attività circa l’utilizzo dei servizi che esse mettono loro a disposizione (identificare utenti/clienti e cercare di soddisfarli rientra nei giusti obbiettivi di tali aziende), dall’altro esse dovrebbero fornire agli utenti stessi delle maggiori garanzie sul trattamento dei dati medesimi, rendendo altresì questi dati aperti nonché portabili. 
Categorie: Digital ID, Internet, Privacy
OpenID: lo standard prende piede
Scritto da Enrico Bertini | 10 Gennaio 2008
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Ieri TechCrunch UK riportava la notizia che Google, IBM e VeriSign starebbero per aderire alla OpenID Foundation, l’organizzazione creata per promuovere su Internet l’adozione dello standard di identificazione digitale OpenID, ora giunto alla sua versione 2.0. E questa notizia giungeva dopo l’annuncio dell’ingresso di Google, Facebook e Plaxo nel DataPortability Workgroup, anch’esso promotore dell’OpenID, e la cui missione è quella di favorire una standardizzazione aperta del Web. Anche Yahoo! sembra ora si stia muovendo verso tale standard, e con l’obbiettivo di diventare altresì un provider di identità digitali OpenID (vedere me.yahoo.com). Pare quindi che nel giro di poco tempo tutti i big del Web consentiranno agli utenti di accedere ai loro servizi via OpenID, di fatto liberalizzando gli accessi e semplificando la vita degli utenti stessi.
Da poco è nato anche un nuovo sito web incentrato specificamente sull’OpenID, Spread OpenID, la cui funzione è quella di coadiuvare gli utenti del Web nella comprensione di questa tecnologia, nonché di guidarli nella scelta di un OpenID provider. A San Francisco si sta inoltre per tenere il primo OpenIDDevCamp.
Categorie: Internet

