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Open Knowledge: paradigma di un futuro che è già presente
Scritto da Enrico Bertini | 16 Febbraio 2008
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"Open Knowledge" sta per cononoscenza aperta, vale e dire una conoscenza libera, accessibile, comprensibile ed universale: pur abbisognando di essere estesa (penso di estenderla io se non lo farà nessun altro entro breve), una voce di Wikipedia ne illustra già molto bene il significato concettuale, per cui qui non mi dilungo nel farlo. Vorrei invece sottolineare che esiste una Open Knowledge Foundation, una fondazione creata nel 2004 con lo scopo di promuovere (e di proteggere) la conoscenza aperta, nell’idea che questo approccio alla produzione e alla distribuzione del sapere apporterà dei sostanziali benefici sociali e commerciali all’interà società umana, benefici possibili sia nel breve, sia nel lungo, sia nel lunghissimo termine. "By open knowledge we mean knowledge which anyone is free to use, re-use and redistribute without legal, social or technological restriction" dichiara la Open Knowledge Foundation sul proprio sito web, rimandando poi ad un sito denominato Open Knowledge Definition per una più approfondita comprensione dei principi che definiscono il termine "open" di open knowledge. Un Advisory Council per opendefinition.org è stato appena designato, riporta altresì il blog dell’OKF, ed oltre ad essere responsabile di una Open Knowledge Definition (1.0 al momento) esso si occuperà anche di una Open Service Definition, cioè di applicare il termine "open" al mondo del Software as a Service (SaaS). 
Categorie: Web 3.0
OpenID: lo standard prende piede
Scritto da Enrico Bertini | 10 Gennaio 2008
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Ieri TechCrunch UK riportava la notizia che Google, IBM e VeriSign starebbero per aderire alla OpenID Foundation, l’organizzazione creata per promuovere su Internet l’adozione dello standard di identificazione digitale OpenID, ora giunto alla sua versione 2.0. E questa notizia giungeva dopo l’annuncio dell’ingresso di Google, Facebook e Plaxo nel DataPortability Workgroup, anch’esso promotore dell’OpenID, e la cui missione è quella di favorire una standardizzazione aperta del Web. Anche Yahoo! sembra ora si stia muovendo verso tale standard, e con l’obbiettivo di diventare altresì un provider di identità digitali OpenID (vedere me.yahoo.com). Pare quindi che nel giro di poco tempo tutti i big del Web consentiranno agli utenti di accedere ai loro servizi via OpenID, di fatto liberalizzando gli accessi e semplificando la vita degli utenti stessi.
Da poco è nato anche un nuovo sito web incentrato specificamente sull’OpenID, Spread OpenID, la cui funzione è quella di coadiuvare gli utenti del Web nella comprensione di questa tecnologia, nonché di guidarli nella scelta di un OpenID provider. A San Francisco si sta inoltre per tenere il primo OpenIDDevCamp.
Categorie: Internet
Trends: un’altra panoramica sulle previsioni per il 2008
Scritto da Enrico Bertini | 7 Gennaio 2008
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Stavo rileggendo qua e là le varie previsioni per il 2008, con le varie ipotesi di scenario che potrebbero derivarne, alcune delle quali avevo già indicato in un mio precedente articolo. Avevo scritto anche dei trends per il 2008 ed oltre riguardo all’open source, nonché della parola d’ordine per quest’anno: "Open". Anche Chris Saad su Paying Attention parla delle necessità e delle tendenze di apertura del Web, indicando il 2008 come l’anno di/della DataPortability. Ma oltre che dell’Open Web, questo sarà anche, sicuramente, l’anno del mobile. E Wikinomics si chiedeva in proposito se il 2008 sarà l’anno di Apple, con il possibile lancio di un servizio iTunes per i video ma soprattutto quello di un notebook ultracompatto ed ultraportabile destinato proprio al settore mobile (e con l’iPhone eletto prodotto dell’anno 2007 dalla rivista TIME). Un articolo apparso su AlwaysOn consigliava al contrario di guardare ancora a Google per il 2008, ed al suo Android (quest’anno entreranno sul mercato gli handsets basati su di esso), al WiMax, nonché a tutti i devices digitali (media players portatili, lettori DVD, telecamere digitali, navigatori personali, apparecchi televisivi, ecc.), i quali saranno tutti dotati di un propria autonoma connessione ad Internet, immancabilmente WiFi enabled. Secondo eMarketer inoltre, il mobile advertising è pronto ad esplodere quest’anno, per andare a collocarsi a quota 1,5 miliardi di dollari. 
2008: parola d’ordine “Open”
Scritto da Enrico Bertini | 28 Dicembre 2007
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Tags di Stalkk.ed con prefisso "Open" in ordine alfabetico: Openads, Open Authentication (OAuth), Open Content Alliance, Open Data, Open Data Access Protocol, Open Exchanges, Open Data Commons, Open Handset Alliance, OpenID, Open Networks, OpenSocial, Open Source, Open Standards, Open Standard Internet 3D, Open Web.
Categorie: Trends
DataPortability.org: per un Web aperto e centrato sugli utenti
Scritto da Enrico Bertini | 14 Dicembre 2007
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Gli standards aperti (open standards) sono una componente essenziale del Web per favorire la portabilità dei dati tra le varie applicazioni che operano al suo interno. Se gli utenti del Web vogliono trasportare le loro identità ed i loro dati personali (siano essi documenti, foto, video, liste di amici/contatti o quant’altro) da una parte all’altra del Web in maniera trasparente, disponendone laddove necessario e senza la necessità di esportarli/importarli dalle diverse applicazioni che utilizzano, oppure se essi vogliono possedere la loro Attenzione nonché il loro Grafo Sociale, od anche creare il loro social network personale a partire dai loro blogs, ecco che gli open standards sono indispensabili. E tali standards dovrebbero essere adottati dai fornitori dei vari servizi ed applicazioni Internet, ad esempio i social networks, per la creazione di una Rete davvero libera e aperta, la quale implementa un modello digitale dove al centro ci sono gli utenti stessi, ossia i veri cittadini digitali del Web.
A questo servono l’APML, l’OpenID, l’OAuth, l’XFN, lo Yadis, ma anche l’RSS, l’OPML, nonché tutta un’altra serie più o meno nuova di sigle/acronimi che ogni tanto capita di incontrare sul Web: l’esistenza stessa del Web è resa possibile dagli standards aperti (quelli definiti dal World Wide Web Consortium - W3C in questo caso). Ed è esattamente di questo che si occupa DataPortability.org, cioè di supportare e di promuovere l’adozione degli standards aperti da parte di tutti gli attori del Web, quagli standards che rappresentano altresì degli ingredienti essenziali per l’innovazione.
Categorie: Internet, Social Networking, Web 2.0, Web 3.0

