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Web Semantico: “liberare” i dati

Scritto da Enrico Bertini | 19 Dicembre 2007commentawikio

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è disponibile da alcuni giorni il “December’s Semantic Report“, il report pubblicato da Semantic Universe e prodotto con la partecipazione di ricercatori, esperti ed aziende del settore. L’articolo introduttivo di questa edizione del report è intitolato “Moving the Internet Inside with Semantic Technologies“, ed è a firma di Paul Miller, Technology Evangelist di Talis (un’eccellente intervista a Paul Miller è su ReadWriteWeb). L’articolo affronta il tema dello scarso sfruttamento delle attuali potenzialità di Internet da parte della maggioranza delle applicazioni aziendali esistenti, le quali sono state create sulla base di una logica “chiusa” e non incentrata sul Web, ereditando metodologie di sviluppo e di ingegnerizzazione tutt’altro che Web-oriented, le quali di fatto costituiscono quell’ostacolo che impedisce a tali applicazioni di poter far leva sulle potenzialità del Web 2.0. Ed è qui che potrebbero entrare in gioco le tecnologie del Semantic Web, dice Paul Miller, in quanto i loro approcci tendono naturalmente all’apertura ed alla interconnessione delle applicazioni software, dal momento che ne “liberano” i dati.
Inoltre, facendo cenno alla Talis Platform, l’articolo di Paul Miller parla anche delle specifiche SKOS ed RDF, della nozione di Linked Data (vedere anche “Linked Data - the real Semantic Web?“), nonché del progetto Linking Open Data supportato dal SWEO, il Semantic Web Education and Outreach Interest Group in seno al W3C.
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Categorie: Web 3.0