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- Cloud Computing: la frontiera - la prossima Google potrebbe non possedere alcun server
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Cloud Computing: “ciclotroni” nelle mani delle moltitudini
Scritto da Enrico Bertini | 17 Dicembre 2007
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IBM ha recentemente annunciato “Blue Cloud”, un proprio servizio di cloud computing che verrà reso operativo a partire dalla primavera del 2008, un servizio attraverso il quale le aziende clienti di IBM potranno utilizzare i suoi data centers come risorse computazionali distribuite disponibili sulla rete Internet. Sulla base del modello della fabbrica computazionale (computing fabric) ed implementando tecnologie di virtualizzazione, Blue Cloud offrirà supporto a quelle aziende che hanno l’esigenza di creare/eseguire applicazioni Web altamente scalabili, nonché di gestire/elaborare massive quantità di dati in tempo reale, liberandole dalla necessità di effettuare ingenti investimenti in complesse infrastrutture informatiche. Blue Cloud sarà basato su standard aperti come le architetture SOA, su software open source come Hadoop, e la sua intera “nuvola di computing” (o griglia) avrà Linux quale piattaforma operativa.
Avevo già in precedenza affrontato il tema del cloud computing o utility computing su Stalkk.ed, parlando sia dei servizi offerti da Amazon in quest’area, sia di quelli proposti da 3Tera, sia anche di altri servizi come quelli di Sun o di FlexiScale. Ed in “Trends: il Cloud Computing e la Teoria del Redshift“, accennavo inoltre ad un progetto congiunto avviato proprio da IBM e da Google sul cloud computing in ambito accademico.

Categorie: Trends
Facebook: il fenomeno
Scritto da Enrico Bertini | 26 Ottobre 2007
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Microsoft ha appena investito in Facebook 240 milioni di dollari per ottenere una partecipazione dell’1,6% nel social network, partendo da una base di valutazione della società di Palo Alto pari a 15 miliardi di dollari. Con questo accordo Microsoft si è però anche riservata il diritto esclusivo di vendere pubblicità su Facebook al di fuori degli Stati Uniti per i prossimi 4 anni. Ed è il potenziamento dei propri programmi di online advertising l’obbiettivo principale di Microsoft in questa operazione, e l’azienda di Redmond pensa che gli utenti di Facebook possano crescere fino a toccare quota 300 milioni negli anni a venire, creando un’audience potenziale per le campagne pubblicitarie pressoché stratosferico. Inoltre, la targhettizzazione della pubblicità risulta molto agevole all’interno di un social network quale è Facebook, e ciò grazie alla disponibilità di informazioni molto dettagliate circa la natura ed i gusti dei suoi utenti.
Ma c’è anche da considerare il boom dell’online advertising, ed il fatto che Internet diventerà, nel 2011, il più grande mezzo pubblicitario esistente sul pianeta.

Categorie: Facebook, Microsoft, Social Networking
Online Libraries: Open Content Alliance sfida Google sulla costruzione di biblioteche online
Scritto da Enrico Bertini | 24 Ottobre 2007
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Gruppi profit e no profit si stanno contentendo la digitalizzazione delle varie biblioteche internazionali, cercando di aggiudicarsi gli accordi per distribuire sulla Rete i libri pubblicati in tutto il mondo. Tra i primi, vi sono aziende come Google e Microsoft, che impongono ai loro partners delle restrizioni riguardanti la ricerca su Internet delle pubblicazioni, la quale deve avvenire obbligatoriamente per il tramite dei loro rispettivi motori di ricerca. Tra i secondi c’è l’Internet Archive con la sua Open Content Alliance (OCA), un’allenza ed un’iniziativa senza scopo di lucro alla quale partecipano aziende come Yahoo! e Xerox, e che vede il convolgimento di diverse università e gruppi no profit.
La Open Content Alliance costituisce di fatto un’alternativa non commerciale ai progetti di Google e Microsoft, e si pone come partner di riferimento per la costruzione di bliblioteche digitali liberamente accessibili a chiunque e senza restrizioni di sorta.

Categorie: Online Libraries
Web Semantico: che cosa si prepara per il dopo Google? (Parte 1)
Scritto da Enrico Bertini | 20 Ottobre 2007
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“The Search is ‘game over’” diceva Bernard Lunn in un articolo dal titolo “From Search to (Re)Search: Searching For The Google Killer” pubblicato qualche tempo fa su Read/WriteWeb. “Google ha vinto“, aggiungeva Lunn, considerato che nuove interfacce utente, nuove opzioni di visualizzazione, suggestions, alerts, od altre minori funzionalità di vario genere, non sono abbastanza sufficienti a fare in modo che gli utenti cambino il loro motore di ricerca di riferimento abbandonando Google: in pratica, finora, non esistono delle ragioni di fondo perchè ciò possa avvenire a brevissimo termine e su larga scala. Forse il Google-killer non sarà da ricercarsi nell’ambito di un “miglioramento del Search”, ma in quello più indefinito di un futuro “Post Search”, concludeva Lunn.
E sul futuro del Search c’è anche un bellissimo articolo di Search Engine Land intitolato “Search In The Year 2010“, un articolo strutturato sulla base di domande rivolte ad una serie di importanti personaggi della Search Industry (ma non solo) provenienti da Google, Yahoo!, Microsoft e Ask.

Categorie: Web 3.0
Google: il valore di GOOG
Scritto da Enrico Bertini | 15 Ottobre 2007
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Intervenendo al Gartner Symposium/ITxpo che si è tenuto ad Orlando (Florida), Steve Ballmer ha ammesso che Microsoft sta attualmente rincorrendo Google, sia nel settore dell’Internet search, sia in quello dell’online advertising. Ballmer ha anche dichiarato che la sua azienda ha molta strada da percorrere prima di, eventualmente, raggiungere Google, società che in questo momento rappresenta il leader assoluto di Internet. E stando ai dati rilasciati da comScore (metodologia qSearch 2.0) nell’Agosto 2007, infatti, dei 61 miliardi di ricerche Internet effettuate a livello mondiale Google detiene attualmente ben il 60% (il 50% se non si considera YouTube), mentre Microsoft se ne accaparra soltanto il 3%. Inoltre, i fatturati di Google continuano a crescere con un tasso superiore al 50% annuo.
Ma c’è anche chi parla di potenziali rischi per l’azienda di Mountain View.

Categorie: Google

