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- Social Media: il radioso futuro delle social news
- Cloud Computing: la frontiera - la prossima Google potrebbe non possedere alcun server
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- Buzz, News & Trends: un "costante aggiornamento" sugli strumenti che servono
- Internet: Cisco Visual Networking Index, video, mobile
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- Blogging: le 7 fatiche del professional blogger
Telecomunicazioni: Broadband VS Broadband
Scritto da Enrico Bertini | 28 Febbraio 2008
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Secondo uno studio condotto da IDATE, una prestigiosissima società di analisi del settore ICT, alla fine del 2007 l’Europa ha lievemente superato la barriera del milione di sottoscrittori di servizi di connessione in fibra ottica (FTTH/B - Fiber To The Home/Building), contro i 2 milioni degli Stati Uniti e gli 11 milioni del Giappone. La copertura di tali servizi raggiunge però all’incirca complessivamente 5 milioni di abitazioni nelle varie parti d’Europa, e le sottoscrizioni sono concentrate principalmente (86%) in 5 Paesi europei: Danimarca, Italia, Olanda, Norvegia e Svezia. In questi stessi Paesi, inoltre, il tasso di penetrazione dei servizi FTTH/B è assai differenziato, con la Norvegia che si attesta al 60,6%, la Svezia al 44,8%, l’Olanda al 28,6%, la Danimarca al 13,7% e l’Italia al 13,2%: c’è anche la Finlandia con il 18,1%. 
Categorie: Internet, Telecomunicazioni
Cloud Computing: la frontiera - la prossima Google potrebbe non possedere alcun server
Scritto da Enrico Bertini | 25 Febbraio 2008
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Un sempre maggior numero di applicazioni software di utilizzo corrente sono (o diventeranno) applicazioni Web, quindi di fatto applicazioni SaaS (Software as a Service) residenti ed eseguite su computers di terzi nonché manutenute da questi ultimi, disponibili praticamente "on the cloud", vale a dire sulla rete Internet (il Web) vista come una gigantesca piattaforma operativa integrata: tali applicazioni sono o saranno perciò usufruibili on-demand e a mò di servizio. Sto parlando, ad esempio, di applicazioni di "Office on the Cloud", uno dei paradigmi applicativi che si sono affermati più di recente, e consistente nella possibilità da parte delle aziende di affidarsi ad applicazioni Web per gestire le proprie attività di business ed i propri dati, aziende che così possono fare a meno di ricorrere a software acquistati, licenziati, oppure sviluppati e manutenuti "in casa": pensate ai servizi offerti da Salesforce.com, alle Google Apps Premier Edition, ma anche a diversi altri servizi, ed avrete il quadro. Inoltre, un ulteriore paradigma emergente è rappresentato dal cloud computing, cioè dalla possibilità di servirsi di "nuvole di computers" i quali, lavorando come se fossero un tutt’uno, sono in grado di eseguire complesse applicazioni software distribuite di tutti i generi, delle applicazioni che sono capaci di sostenere dei carichi elaborativi altamente variabili in maniera dinamica (sono applicazioni scalabili, cioè), in dipendenza dell’uso contemporaneo che di esse viene fatto da parte degli utenti. Il motore di ricerca Google rappresenta, ad esempio, una di queste superapplicazioni, ma anche quelli di Yahoo! o di Microsoft, per intenderci. 
SEO: non tutti i links sono creati uguali
Scritto da Enrico Bertini | 18 Febbraio 2008
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Ognuno dei links esistenti all’interno di una determinata pagina web ha le stesse probabilità di essere seguito (cliccato) dai navigatori Internet che hanno tutti gli altri, indipendentemente da dove questo link viene visualizzato nella pagina stessa: questa è una delle assunzioni sulle quali si fonda il modello navigazionale previsto dal PageRank di Google. Immaginiamo ora di cominciare a navigare partendo da una pagina web presa a caso e contenente dei links, di cliccare su uno di tali links e di seguirlo, così da venir trasportati all’interno di un’altra pagina web contenente ulteriori links, oppure nessuno ("vicolo cieco"), ed immaginiamo di fare ciò all’infinito (o finché tali links non si esauriscono). Immaginiamo altresì di cliccare tutti i links che una certa pagina web contiene, non uno soltanto, preparandoci ad esplorare una estremamente complessa rete di percorsi navigazionali sul Web, quelli che di fatto cioè costituiscono la sua topologia. Staremo in effetti navigando all’interno di un immenso grafo "topologico" composto di nodi (le pagine Web che via via visitiamo) e di archi (i links che le collegano tra loro) che rappresenta l’intero Web, un grafo la cui esplorazione viene quotidianamente demandata al lavoro dei crawlers. 
Security: Google informa gli utenti Internet sullo stato del malware
Scritto da Enrico Bertini | 18 Febbraio 2008
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Una ricerca condotta dal Google Anti-Malware Team mette in luce dei dati piuttosto allarmanti riguardanti la possibilità di incappare in siti web con contenuti maligni (malware) navigando su Internet. Secondo tale ricerca, infatti, un sito web su mille sarebbe infettato da codice maligno, e potrebbe provocare dei seri danni ai computers degli utenti che lo visitano. Negli ultimi mesi, inoltre, circa l’1,3% dei risultati di ricerca restituiti dal motore Google conteneva un link ad una pagina/sito web che Google stessa ha etichettato come pericolosa/o, in quanto referenziante malware, e Google parla in proposito di un trend in crescita. Di fatto, quindi, una analisi effettuata su miliardi di URLs/pagine web e portata a termine nell’arco di un periodo di 10 mesi, ha stabilito che più di tre milioni di queste contenevano codice maligno, cioè del software che prova ad autoinstallarsi e ad autoeseguirsi sui computers dei visitatori attraverso meccanismi di attacco denominati Drive-by downloads. L’Anti Malware Team di Google attribuisce soprattutto alla scarsa sicurezza dei web servers, determinata dall’intempestivo e/o mancato aggiornameno del loro software alle sue ultime versioni, la proliferazione del malware sul Web, essendo questa una vulnerabilità che rende più facile a chiunque l’inserimento di codice maligno al loro interno. 
Categorie: Security
Mobile World Congress: grandi manovre nel settore mobile
Scritto da Enrico Bertini | 13 Febbraio 2008
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Il Mobile World Congress 2008 è in corso, e dal suo interno è un continuo fiorire di debutti, annunci e presentazioni. Dopo il debutto dei primi prototipi basati su Android, Yahoo! (che nel mentre rifiuta l’offerta di Microsoft compra Maven Networks) presenta oneConnect, una nuova applicazione nonché un portale mobile, integrata in Yahoo! Go 3.0, la quale permetterà agli utenti di disporre di servizi di social networking (MySpace, Facebook, Bebo, Flickr, LinkedIn, ecc.), di social messaging (Twitter), di instant messaging (AIM, Google Talk, ecc.) e di e-mail (i più svariati), sui loro dispositivi mobili, e che sarà resa disponibile a partire dal secondo quarto dell’anno. Inoltre, insieme a T-Mobile, l’azienda di Sunnyvale annuncia anche che OneSearch, il suo servizio di mobile Internet search, diventerà tra breve il servizio di ricerca mobile esclusivo adottato per l’Europa dall’operatore mobile tedesco, il quale si appresta ad abbandonare Google. Nokia, al contrario, annuncia proprio di voler abbracciare il motore di ricerca Google, per inserirlo tra quelli già utilizzabili dai propri handsets (Yahoo!, MSN, Baidu, Yandex, ecc.), comunicando però che in principio esso sarà aggiunto alla lista dei motori soltanto per alcuni modelli di telefonini destinati ad alcuni mercati. La stessa Nokia lancia anche Nokia Media Network, un mobile advertising network di primissimo piano che include più di 70 importanti editori ed operatori, e che comprende altresì le proprietà di Nokia nel settore dei media.
Categorie: Mobile

