- WordPress World: 100+ WordPress plugins, articles and resources
- Web Semantico: semanticizzare un WordPress blog (Parte 1)
- Blogosfera: bloggingActors, individualismo di rete ed economia aperta
- Social Media: il radioso futuro delle social news
- Web Semantico: semanticizzare un WordPress blog (Parte 2)
- Life on the Net: privacy e gestione dell'identità online, due problematiche scottanti
- OpenID: lo standard prende piede
- Buzz, News & Trends: un "costante aggiornamento" sugli strumenti che servono
- Blogging: le 7 fatiche del professional blogger
- Cloud Computing: la frontiera - la prossima Google potrebbe non possedere alcun server
Android: la sfida sul mercato sta per arrivare
Scritto da Enrico Bertini | 1 Giugno 2008
![]()

L’ultimo articolo scritto su Android riguardava un video realizzato dalla BBC sulle funzionalità della medesima piattaforma mobile nonché la recensione della Freeware Android Directory. A qualche mese di distanza questo articolo mostra un nuovo video sulle potentissime funzionalità di Android, un video registrato durante la recente Google I/O Conference (in realtà una sequenza di video) il quale illustra a livello prototipale ed in anteprima una serie di applicazioni: impressionanti le Google Maps che si orientano nella direzione del telefono. Android sarà presto una realtà anche sul mercato, e pure in questo senso la sfida ad Apple e a Nokia sta per essere lanciata [Stalkk.ed non pubblica video nel proprio feed RSS. Per vedere il video occorre andare sul sito]. 
PaaS: Google lancia App Engine
Scritto da Enrico Bertini | 8 Aprile 2008
![]()

Google ha da poco lanciato Google App Engine, un ambiente applicativo integrato altamente scalabile nonché fault-tolerant, il quale consentirà agli sviluppatori software di eseguire le proprie applicazioni web usufruendo dell’infrastruttura informatica della stessa Google. C’erano stati in proposto diversi rumors ed indiscrezioni in questi giorni, i quali avevano riguardato soprattutto BigTable, il sistema di database distribuito che Google utilizza per fornire molti dei suoi servizi web, e che, una volta aperto agli sviluppatori, si sarebbe posto in diretta competizione con il servizio SimpleDB di Amazon. Ebbene, il sito web del Google App Engine specifica che si tratta in pratica di una piattaforma applicativa (Platform-as-a-Service) basata su Python, la quale offre funzionalità di web serving dinamico, un servizio distribuito di data storage che supporta queries e transazioni (BigTable), un’altissima scalabilità nonché load balancing, una serie di APIs, ed un ambiente di sviluppo locale che simula la stessa piattaforma sui computers degli sviluppatori (l’SDK è invece scaricabile da qui). Il sito web del Google App Engine specifica inoltre che non ci sono costi da sostenere per iniziare ad utilizzare questo nuovo servizio, basta semplicemente iscriversi ad esso, sviluppare le proprie applicazioni e pubblicarle: le registrazioni sono però limitate ai primi 10.000 sviluppatori, ed esistono altresì delle limitazioni concernenti l’uso applicativo dell’account gratuito (500MB di data storage e banda/CPU per 5 milioni di page views mensili). Ed oltre che dell’Amazon SimpleDB, il Google App Engine si pone come diretto concorrente anche dei servizi EC2 ed S3.
Categorie: Google
Online Advertising: disintermediazione e Ad serving
Scritto da Enrico Bertini | 14 Marzo 2008
![]()

Con il via libera concesso dall’Unione Europea, Google ha da pochissimo concluso l’acquisizione di DoubleClick, un’azienda che, al contrario di quanto qualcuno può aver erroneamente creduto, non è un’azienda che vende pubblicità, ma una società che fornisce servizi e tecnologie software a supporto del digital marketing. DoubleClick supporta infatti in vari modi le attività pubblicitarie e di marketing di moltissimi dei soggetti che hanno la necessità di agire online, i quali comprendono aziende, agenzie pubblicitarie, advertising networks, ecc., fornendo loro soluzioni per la pianificazione, il collocamento, l’ottimizzazione, il monitoraggio, il reporting, delle loro campagne pubblicitarie su Internet, e mettendo loro altresì a disposizione un Advertising Exchange per la compravendita della pubblicità in Rete: quest’ultimo coinvolge ovviamente pure i publishers, per i quali la piattaforma DoubleClick fornisce a sua volta delle soluzioni per la monetizzazione del loro ad inventory. Data inoltre l’esistenza di una divisione di performance marketing in DoubleClick, la DoubleClick Performics, su TechCrunch Duncan Riley faceva notare che, avendo acquisito l’azienda, Google ora vende anche servizi SEO nonché SEM (ranking optimization, link building, ecc.). Infine, Google ha appena lanciato (in versione beta chiusa) un nuovo servizio nell’area dell’online advertising, un ad server denominato Ad Manager del quale i publishers potranno usufruire gratuitamente. 
Categorie: Online Advertising, Pubblicità Online
Google: futuro prossimo?
Scritto da Enrico Bertini | 10 Marzo 2008
![]()

Google migliora costantemente i suoi servizi web. Per quanto riguarda il proprio motore di ricerca, BigG ne ha appena modificato le funzionalità di ricerca avanzata, semplificando l’interfaccia di quest’ultima ed aggiungendovi delle nuove opzioni, dotando altresì il motore di search boxes secondarie che appaiono all’interno delle SERPs per consentire agli utenti di effettuare ricerche circoscritte di informazioni su domini specifici (ad. es. amazon). Sul versante AdWords, invece, da un lato l’azienda ha annunciato che tra breve anche il tempo di caricamento della landing page di una campagna pubblicitaria rappresenterà un parametro per il calcolo del Quality Score effettuato dall’algoritmo di ranking dell’AdWords (FAQ), mentre dall’altro ha esteso la possibilità data agli inserzionisti di escludere determinate categorie nonché siti web dal visualizzare la loro pubblicità. Per ciò che concerne il Google Analytics, inoltre, ai publishers è stata concessa l’opzione di condividere i propri dati con altri servizi Google, per utilizzarli al meglio, oppure anonimamente anche con un servizio di benchmarking (FAQ) per finalità di comparazione settoriale di siti web (Google Analytics Industry Benchmarking). Infine, per chi gestisce un proprio Google Coop, ora c’è la possibilità di personalizzare i risultati di ricerca restituiti dal motore Google (sicuramente in molti l’avranno già notata) aggiungendovi svariati tipi di informazioni, e ciò sulla base del meccansimo dei Subscribed Links: lo spiega benissimo Matt Cutts in questo articolo. Tutto va nella direzione di una migliore user experience. 
Categorie: Google
Android: nuovo video ed applicazioni free per l’emulatore
Scritto da Enrico Bertini | 29 Febbraio 2008
![]()

Un nuovo video realizzato dalla BBC mostra l’implementazione della piattaforma Android su di un dispositivo mobile di terza generazione (3G), ed uno degli ingegneri di Google ne illustra le funzionalità. All’interno della Freeware Android Directory potete invece trovare una serie di applicazioni software da far girare sull’Android Emulator [Stalkk.ed non pubblica video nel proprio feed RSS. Per vedere il video occorre andare sul sito]. 

