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Internet Privacy: dovranno blogs e siti web dotarsi anch’essi un giorno di una privacy policy?

Scritto da Enrico Bertini | 26 Febbraio 2008commentawikio

ipanonimo.pngL’Europa è preoccupata per la privacy su Internet dei suoi cittadini "digitali", e circa il 75% di questi sono anch’essi preoccupati per la propria. Un sondaggio realizzato da Eurobarometro ha infatti evidenziato che quasi 3 cittadini europei su 4 temono per la sorte che potrebbe toccare ai loro dati ed alle loro informazioni personali che transitano o risiedono all’interno della Rete. I risultati preliminari del sondaggio sono stati comunicati durante il secondo European Data Protection Day, e la Commissione Europea sta costantemente lavorando per cercare di analizzare tutti gli aspetti riguardanti la problematica "Internet privacy". L’UE sta anche redigendo un rapporto che avrà l’obbiettivo di stabilire se, ed in che modo, le attività nonché i comportamenti delle Internet companies violano la privacy degli utenti, non garantendo loro le necessarie protezioni ed i diritti di riservatezza sui loro dati personali, e forse si prepara a legiferare ulteriormente in materia. Inoltre, ciò che in primo luogo la Commissione Europea sta esaminando sono le attività dei motori di ricerca (Google, Yahoo!, Microsoft, ecc.), dato che questi raccolgono informazioni su milioni di utenti Internet e le memorizzano nei propri databases (search logs), e la conformità di tali attività e comportamenti alle normative comunitarie. Di conseguenza, una delle domande chiave che l’Unione Europea si è posta è stata la seguente: "Le Internet companies ed i motori di ricerca proteggono adeguatamente la privacy dei loro utenti?". more

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Blogonomia: Vorresti guadagnare oppure no come blogger? E con il tuo blog? …

Scritto da Enrico Bertini | 21 Gennaio 2008commentawikio

blogonomia.png Sulla Columbia Journalism Review un articolo a firma Chris Mooney (freelance writer, scrittore, nonché blogger - The Intersection) parla della possibile nascita negli Stati Uniti di un Movimento Corporativo dei Bloggers (the Bloggers Guild of America), un’organizzazione di un qualche tipo che consenta ai bloggers professionali (probloggers) di uscire dal Selvaggio West nel quale attualmente si trovano. Un pò sul modello della National Writers Union (l’unione dei giornalisti, scrittori, technical writers, fornitori di contenuti web, e poeti), scrive Chris Mooney, citando anche la Writers Guild of America (il sindacato dei registi e degli sceneggiatori), una Bloggers Guild of America (o un qualcosa di simile) potrebbe consentire ai bloggers professionali di ottenere dei più equi compensi per il proprio duro lavoro, un lavoro del quale oggi beneficiano in primo luogo i grandi media, grazie al traffico che questi ricevono dai blogs ed alla pubblicità che di conseguenza riescono a vendere. more

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Blogosfera: Taking the Blogosphere Seriously

Scritto da Enrico Bertini | 14 Gennaio 2008commentawikio

brodeur.png Un’indagine condotta da Brodeur, prestigiosissima agenzia di comunicazione appartenente allo Omnicom Group, testimonia nuovamente della sostanziale influenza che i blogs hanno sui media tradizionali, perlomeno negli Stati Uniti. Secondo i dati rilevati dall’indagine infatti, non soltanto i blogs impattano sulla maggiore disponibilità e sulla maggiore velocità di diffusione delle notizie, ma, citando testualmente, "Blogs help journalists set the tone with story ideas, angles and insights". Quale parte integrante di un progetto di ricerca congiunto tra Brodeur e Marketwire, l’indagine si è rivolta ad un campione di reporters e di editors nordamericani per cercare di comprendere come la blogosfera e i social media influenzano il loro lavoro, ed i suoi risultati sono stati presentati durante il seminario "Taking the Blogosphere Seriously" che si è tenuto al CES di Las Vegas. more

Categorie: Blogosfera, Blogs, Weblogs

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Blogosfera: bloggingActors, individualismo di rete ed economia aperta

Scritto da Enrico Bertini | 4 Gennaio 2008commentawikio

living_networking_society.png Barry Wellman è Professore di Sociologia nonché Direttore del NetLab alla Università di Toronto. Egli si occupa di sociologia delle comunità e di social network analysis, studiando le reti sociali che le comunità di individui e le organizzazioni creano su Internet, perciò anche dell’interazione uomo-computer e della sua struttura sociale. Su tematiche come la teoria delle reti sociali, le comunità virtuali, le reti di computers viste come social networks, l’iperconnettività, la networked society, la glocalizzazione delle comunità virtuali (localmente vituali, virtualmente locali, e simultaneamente globali e locali), gli ambienti/spazi di comunicazione, di espressione, e di lavoro virtuale, Wellman ha pubblicato un enorme numero di saggi. Ed uno dei concetti che egli ha elaborato, dal punto di vista teoretico, è quello di networked individualism, un concetto che descrive un salto di paradigma nelle relazioni tra persone derivante dalla trasformazione delle reti sociali basate su dinamiche di gruppo (con relazioni orizzontali e verticali) in reti individualizzate (con relazioni trasversali), vale a dire in reti personali aperte o semi-aperte di tipo comunitario: questo grazie ad Internet, con la Rete che non rappresenta un sistema socio-tecnologico separato dal mondo reale, ma un sistema "embeddato" nella vita quotidiana di moltissime persone del mondo sviluppato (vedere "Physical Place and Cyber Place: The Rise of Networked Individualism" e "The Social Affordances of the Internet for Networked Individualism"). more

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Blogosfera: attention, buzz, influence, recommendation, trust, ranking, etcetera

Scritto da Enrico Bertini | 18 Dicembre 2007commentawikio

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Qualche settimana fa il Google Reader è stato dotato di una funzionalità automatica di scoperta/raccomandazione di blogs/siti web basata sugli RSS feeds sottoscritti da un determinato utente, nonché sui dati appartenenti alla sua Web History (Cronologia Web). Tale funzionalità è stata in pratica inserita per consentire agli utenti del Google Reader di individuare su Internet nuove fonti di informazione i cui contenuti possono avere una stretta correlazione con gli interessi degli utenti stessi, e tali fonti vengono selezionale sulla base della popolarità di cui esse godono tra gli altri utenti del servizio medesimo. Ed attraverso questa nuova funzionalità il Google Reader diventa a tutti a gli effetti un recommendation engine.
Sebbene ancora non supporti l’APML, il Google Reader in sostanza estrapola i dati riguardanti l’attenzione dei suoi utenti, utilizzandoli per fornire loro delle raccomandazioni di lettura di fonti informative (blogs e/o siti web) classificate sulla base di algoritmi di ranking. In “The Blogger’s Guide to Search Engine Optimization“, SEO Book parla del modo in cui Google è in grado di raccogliere dati sui vari blogs esistenti sul Web, possedendo servizi e strumenti come un motore di ricerca, Gmail, iGoogle, Google Reader, FeedBurner, Google Analytics, Google Adsense, Google Toolbar, YouTube, ecc., e di come da tali servizi e strumenti Google sia in grado di estrapolare non soltanto l’attenzione degli utenti, ma anche il Trust (la fiducia) che questi attribuiscono ad un determinato weblog.
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Categorie: Blogosfera, Blogs, RSS, SEO

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