- WordPress World: 100+ WordPress plugins, articles and resources
- Web Semantico: semanticizzare un WordPress blog (Parte 1)
- Blogosfera: bloggingActors, individualismo di rete ed economia aperta
- Social Media: il radioso futuro delle social news
- Web Semantico: semanticizzare un WordPress blog (Parte 2)
- Cloud Computing: la frontiera - la prossima Google potrebbe non possedere alcun server
- Buzz, News & Trends: un "costante aggiornamento" sugli strumenti che servono
- Life on the Net: privacy e gestione dell'identità online, due problematiche scottanti
- Blogging: le 7 fatiche del professional blogger
- OpenID: lo standard prende piede
Web Semantico: che cosa si prepara per il dopo Google? (Parte 1)
Scritto da Enrico Bertini | 20 Ottobre 2007
![]()


“The Search is ‘game over’” diceva Bernard Lunn in un articolo dal titolo “From Search to (Re)Search: Searching For The Google Killer” pubblicato qualche tempo fa su Read/WriteWeb. “Google ha vinto“, aggiungeva Lunn, considerato che nuove interfacce utente, nuove opzioni di visualizzazione, suggestions, alerts, od altre minori funzionalità di vario genere, non sono abbastanza sufficienti a fare in modo che gli utenti cambino il loro motore di ricerca di riferimento abbandonando Google: in pratica, finora, non esistono delle ragioni di fondo perchè ciò possa avvenire a brevissimo termine e su larga scala. Forse il Google-killer non sarà da ricercarsi nell’ambito di un “miglioramento del Search”, ma in quello più indefinito di un futuro “Post Search”, concludeva Lunn.
E sul futuro del Search c’è anche un bellissimo articolo di Search Engine Land intitolato “Search In The Year 2010“, un articolo strutturato sulla base di domande rivolte ad una serie di importanti personaggi della Search Industry (ma non solo) provenienti da Google, Yahoo!, Microsoft e Ask.

Categorie: Web 3.0
Motori di ricerca: obbiettivo privacy
Scritto da Enrico Bertini | 24 Luglio 2007
![]()


Ask.com, uno dei quattro principali motori di ricerca Internet, ha da poco annunciato che, presto, implementerà una nuova funzionalità utente denominata AskEraser. Si tratta di una funzionalità con la quale Ask.com doterà gli utenti della facoltà di cancellare la storia delle loro ricerche Internet (search logs) eseguite utilizzando quel motore. Tale cancellazione avverrà in maniera automatica, e sarà definitiva: Ask.com non tratterrà più alcun tipo di dato concernente le ricerche in oggetto.
Ask.com consentirà anche agli utenti di accedere facilmente al loro privacy status, al fine di modificarlo in qualsiasi momento. Se un utente opterà per l’opzione di cancellazione dei search logs, le pagine contenenti i risultati di ricerca prodotti dal motore mostreranno chiaramente un indicatore di stato in tal senso: ciò garantirà a chiunque utilizzi Ask.com il pieno controllo della propria privacy.
Jim Lanzone, CEO di Ask.com, ha dichiarato: “Anonymous user data can be very useful to enhance search products for all users, and we’re committed to being open and transparent about how such information is used. But we also understand that there are some who are interested in new tools that will help protect their privacy further, and we will give them that control on Ask.com“.
Ma le novità di Ask.com in fatto di privacy non si limiteranno ad AskEraser: il motore di ricerca ha annunciato una nuova politica di data retention che, trascorsi 18 mesi di tempo, disassocierà gli storici delle ricerche Internet da qualsiasi IP address o informazione contenuta nei cookies.
Sulla scia di Ask.com, anche Microsoft e Yahoo! hanno rivisto le proprie politiche di conservazione dei dati relativi alle ricerche utente: la prima li cancellerà dopo 18 mesi, la seconda li anonimizzerà dopo 13. Inoltre Microsoft ed Ask.com si sono anche mosse congiuntamente per la creazione di una sorta di standard industriale che tuteli la privacy degli utenti/consumatori in tutte le loro attività Internet: in questa iniziativa le due aziende coinvolgeranno una serie di soggetti tecno-economici ed accademici per discutere a proposito di tematiche riguardanti le Internet privacy policies, e per determinare quali percorsi cooperativi sono possibili all’interno di un intero settore industriale. Peter Cullen, chief privacy strategist di Microsoft ha dichiarato: “We hope others in the industry will join us in developing and supporting principles that address these important issues. People should be able to search and surf online without having to navigate a complicated patchwork of privacy policies“.
Durante i mesi scorsi, anche Google aveva modificato per ben due volte la propria Log Retention Policy, l’ultima versione della quale anonimizza i search logs utente al trascorrere del 18° mese (vedere “La nuova Log Retention Policy di Google” e “Google: la privacy e il futuro“.
Riguardo all’insieme delle nuove politiche di log retention annunciate dai vari motori di ricerca, sia il Wall Street Journal che il Financial Times parlano di una risposta alle crescenti preoccupazioni degli utenti/consumatori (e delle organizzazioni che si muovono in loro difesa) in materia di privacy. “Privacy advocates are concerned that search companies, internet service providers and other groups with access to search queries or browsing histories may exploit such information without users’ knowledge or consent” riporta il Financial Times.
Un articolo del New York Times mette invece a confronto le nuove e diverse politiche sulla privacy che verranno adottate.
Techdirt fa inoltre notare che, sebbene gli avversari di Google possano tentare di giocare la carta della privacy per ottenere dei vantaggi competitivi sull’azienda di Mountain View, ciò potrebbe non avere grossi effetti sullo spostamento di quote mercato nel settore della ricerca Internet. Questo perchè, nonostante il fatto che gli utenti si esprimano a favore della privacy negli studi e nei sondaggi, la pratica dei loro comportamenti su Internet mostra spesso delle tendenze opposte.
Da ultimo, esiste anche un sondaggio condotto da Hakia, uno dei nuovi motori di ricerca semantici, il quale attesta che il 62% degli utenti (su un campione di 295 Web searchers) non si fidano dell’uso che i motori di ricerca potrebbero fare delle informazioni che li riguardano e che sono in loro possesso. Il CEO di Hakia, Riza C. Berkan, dichiara che: “It is not the data or cookies…it is the intent in handling them. The problem is purely in communications. Search engines must openly declare what they are doing with the data and all tracking devices, almost like a confession. Alternatively, they can ask users’ permission when the data is being captured and the privacy line could be seemingly crossed. Once such clarity is exercised, then it is a fair environment“.
Categorie: Ask, Google, Microsoft, Motori di Ricerca, Privacy, Search Engines, Yahoo!
Motori di ricerca: Ask lancia Ask3D
Scritto da Enrico Bertini | 5 Giugno 2007
![]()


Ask.com, uno dei quattro principali search engines, ha appena reso operativa una versione reingegnerizzata del proprio motore di ricerca denominata Ask3D. Ma non si tratta di un qualcosa che ha a che vedere con la visualizzazione tridimensionale di Ask, bensì con la tridimensionalità delle ricerche Internet (queries - risultati - contenuti) effettuabili attraverso di esso.
In sostanza, questa ennesima innovazione che Ask propone ai suoi utenti unifica, all’interno di una singola pagina, i vari contenuti che è possibile ricercare utilizzando il motore: quindi pagine web, immagini, video, blogs, notizie. Essa rappresenta di fatto una risposta alle funzionalità di Ricerca Universale che Google ha introdotto qualche settimana fa.
Ma c’è anche dell’altro. Ask dice i nuovi algoritmi di ricerca di Ask3D si automodellano sulla base delle queries inserite dagli utenti, per cui ogni singola ricerca è differente da qualsiasi altra (non esistono in pratica due ricerche uguali) e i suoi risultati sono sostanzialmente customizzati: ciò costituisce secondo l’azienda un grosso salto in avanti per quanto riguarda l’accesso ad informazioni coerenti con le necessità di ciascuno.
Attraverso il proprio blog Ask si appresta a fornire ulteriori informazioni riguardanti Ask3D e le innovazioni introdotte con questa nuova piattaforma di ricerca.
Da un articolo del blog di Ask.
Categorie: Motori di Ricerca, Search Engines

