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Trends: un’altra panoramica sulle previsioni per il 2008
Scritto da Enrico Bertini | 7 Gennaio 2008
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Stavo rileggendo qua e là le varie previsioni per il 2008, con le varie ipotesi di scenario che potrebbero derivarne, alcune delle quali avevo già indicato in un mio precedente articolo. Avevo scritto anche dei trends per il 2008 ed oltre riguardo all’open source, nonché della parola d’ordine per quest’anno: "Open". Anche Chris Saad su Paying Attention parla delle necessità e delle tendenze di apertura del Web, indicando il 2008 come l’anno di/della DataPortability. Ma oltre che dell’Open Web, questo sarà anche, sicuramente, l’anno del mobile. E Wikinomics si chiedeva in proposito se il 2008 sarà l’anno di Apple, con il possibile lancio di un servizio iTunes per i video ma soprattutto quello di un notebook ultracompatto ed ultraportabile destinato proprio al settore mobile (e con l’iPhone eletto prodotto dell’anno 2007 dalla rivista TIME). Un articolo apparso su AlwaysOn consigliava al contrario di guardare ancora a Google per il 2008, ed al suo Android (quest’anno entreranno sul mercato gli handsets basati su di esso), al WiMax, nonché a tutti i devices digitali (media players portatili, lettori DVD, telecamere digitali, navigatori personali, apparecchi televisivi, ecc.), i quali saranno tutti dotati di un propria autonoma connessione ad Internet, immancabilmente WiFi enabled. Secondo eMarketer inoltre, il mobile advertising è pronto ad esplodere quest’anno, per andare a collocarsi a quota 1,5 miliardi di dollari. 
Mobile Linux Platforms: lo scenario (parte 2)
Scritto da Enrico Bertini | 21 Dicembre 2007
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Come avevo riportato nella prima parte di questo articolo, sono diverse le Mobile Linux Platforms attualmente esistenti sul mercato, e tutte sono spinte (con più o meno forza e convinzione) da diverse organizzazioni, consorzi, ed alleanze, alle quali partecipano i big del settore telecom, della mobile industry, e dell’IT in generale. La Open Handset Alliance (OHA) è l’ultima in ordine cronologico ad essere stata formata, ma è probabilmente quella che più di altre lascerà il segno nel futuro delle telecomunicazioni mobili. Recentemente, lo ha affermato anche Linus Torvalds, dichiarando che nel 2008 vedremo molti smartphones equipaggiati con Linux, e questo soprattutto grazie a Google, al suo Android, nonché alla OHA che lo supporta.

Mobile: Android, i 700 MHz e le reti wireless chiuse e aperte
Scritto da Enrico Bertini | 28 Novembre 2007
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Sulla base di quanto riportava alcuni giorni fa il Wall Street Journal Google avrebbe costruito, all’interno del proprio quartier generale e dei propri campus, una avanzata rete cellulare ad alta velocità, usufruendo di una test license concessagli dalla Federal Communication Commission (FCC). Google avrebbe creato tale rete per accumulare quell’esperienza operativa necessaria per la messa in opera di un più ampio wireless network di livello nazionale, quel network che BigG potrebbe realizzare qualora si aggiudicasse una porzione dello spettro wireless dei 700 MHz nell’asta del Gennaio 2008 indetta dalla FCC (le cui dichiarazioni sugli intenti di partecipazione dovranno essere sottoposte alla Commissione entro il 3 Dicembre 2007). L’azienda di Mountain View aveva infatti già semi-ufficialmente espresso la propria volontà di partecipare all’asta in oggetto, dichiarando anche quale sarebbe potuta essere la sua offerta, la quale si sarebbe aggirata intorno ad un ammontare complessivo di circa 4,6 miliardi di dollari (un’offerta da sottoporsi totalmente in proprio oppure in partnership). 
Mobile Linux Platforms: lo scenario (parte 1)
Scritto da Enrico Bertini | 14 Novembre 2007
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La Open Handset Alliance, l’allenza tra Google & Partners per il settore mobile, ha da poco rilasciato l’Android SDK, il toolkit per gli sviluppatori che vogliono creare applicazioni software su questa nuova piattaforma mobile basata su Linux. La OHA ha presentato l’SDK annunciando anche l’Android Developer Challenge, una iniziativa che mette in palio premi per 10 milioni di dollari da distribuire alle migliori applicazioni software che saranno create su Android: il modello è in parte quello del Do It Yourself (DIY), con gli sviluppatori che potranno contribuire all’evoluzione della piattaforma medesima. E come tutti sapranno ormai, l’Italia è stata esclusa (come al solito?) dalla partecipazione a questo challenge, per motivazioni riguardanti la sua legislazione in materia di distribuzione di premi (in proposito vedere il blog di Stefano Quintarelli).

GPhone: il Google Phone si chiama Android
Scritto da Enrico Bertini | 5 Novembre 2007
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è ufficiale. Il Google Phone esiste e si chiama Android, e prende il nome dell’azienda che Google comprò qualche anno fa. Ma il GPhone non è un nuovo telefono cellulare prodotto dalla società di Mountain View. Si tratta invece di un sistema operativo open source per dispositivi mobili basato su Linux e concorrente del Microsoft Windows Mobile, di Symbian (Nokia), del Palm OS e del RIM OS. Ma a differenza di questi ultimi Google lo fornirà gratuitamente ed in maniera aperta ai produttori di harware mobile, consentendo loro di costruire smartphones a costi più bassi di quelli attuali. Inoltre, a partire dalla prossima settimana, l’Android Software Development Kit (SDK) sarà a disposizione degli sviluppatori software terze parti per la creazione di applicazioni di mobile Internet.
Dopo le speculazioni che per vari mesi si sono susseguite sul GPhone, Google ha finalmente svelato le sue strategie per il settore mobile, dichiarando di stare lavorando con una trentina di partners (mobile hardware manufactures e wireless carriers in testa) del calibro di Motorola, Samsung, LG Electronics, Intel, Texas Instrument, HTC, Broadcom, Qualcomm, KDDI, NTT DoCoMo, Sprint Nextel, T-Mobile, China Mobile, Telefonica e Telecom Italia, e di aver dato vita ad un’alleanza con i medesimi denominata Open Handset Alliance.
I dispositivi mobili basati su Android non vedranno comunque la luce prima della seconda metà del 2008.


