- WordPress World: 100+ WordPress plugins, articles and resources
- Web Semantico: semanticizzare un WordPress blog (Parte 1)
- Blogosfera: bloggingActors, individualismo di rete ed economia aperta
- Social Media: il radioso futuro delle social news
- Cloud Computing: la frontiera - la prossima Google potrebbe non possedere alcun server
- Web Semantico: semanticizzare un WordPress blog (Parte 2)
- Buzz, News & Trends: un "costante aggiornamento" sugli strumenti che servono
- Internet: Cisco Visual Networking Index, video, mobile
- UE: sul futuro dei bloggers
- Blogging: le 7 fatiche del professional blogger
Mobile: Nokia compra Trolltech
Scritto da Enrico Bertini | 29 Gennaio 2008
![]()

Un recente report di Strategy Analytics parla degli 1,12 miliardi di telefoni cellulari venduti globalmente in tutto il 2007, con ben 332 milioni di unità consegnate soltanto nell’ultimo quarto dello scorso anno. Di quest’ultima quantità poi, 134 milioni di dispositivi sono stati venduti dalla sola Nokia, la quale ha così raggiunto proprio in quel periodo una quota pari al 40% del mercato degli handsets, seguita da Samsung e dagli altri produttori. E come moltissimi sanno, ormai, Symbian è il "cuore" operativo dei dispositivi mobili del colosso finlandese, ed è questi a detenere la leadership del mercato dei mobile OSes. Ma proprio ora, Nokia compra Trolltech (contropartita economica intorno ai 150 milioni di dollari), l’azienda norvergese che fornisce Qtopia, la piattaforma di sviluppo applicativo (anche open source) per dispositivi mobili Linux-based. Con questa acquisizione, l’obbiettivo di Nokia sembrerebbe vertere a breve verso la messa in campo di una strategia Mobile Linux, immancabilmente open source, e nella quale coinvolgere gli sviluppatori di applicazioni. L’avversario di tale strategia è ovviamente Android.
Non ci sono ancora telefoni Android sul mercato, è vero, ma la solidità della piattaforma dimostrata dal primo prototipo creato da A La Mobile, nonché il recente accordo tra Google e NTT DoCoMo sui Mobile Internet Services (che menziona Android al punto 5) mettono ulteriore carne al fuoco. C’è di che stare allerta!
Categorie: Linux, Mobile, Nokia, Open Source

