<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Stalkk.ed</title>
	<atom:link href="http://www.stalkked.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.stalkked.com</link>
	<description>Internet Insider</description>
	<lastBuildDate>Mon, 21 Sep 2009 17:28:47 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.4</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<atom:link rel="hub" href="http://pubsubhubbub.appspot.com"/><atom:link rel="hub" href="http://superfeedr.com/hubbub"/>		<item>
		<title>Internet: la FCC proteggerà la Net Neutrality</title>
		<link>http://www.stalkked.com/2009/09/21/internet-la-fcc-proteggera-la-net-neutrality/</link>
		<comments>http://www.stalkked.com/2009/09/21/internet-la-fcc-proteggera-la-net-neutrality/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 17:26:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Bertini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Net Neutrality]]></category>
		<category><![CDATA[FCC]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stalkked.com/?p=1525</guid>
		<description><![CDATA[ Ho parlato spesso di Net Neutrality qui su Stalkk.ed, spiegando sia di che si tratta sia illustrando quali sarebbero le possibili implicazioni per Internet se questa venisse a mancare (&#34;Net Neutrality: ma quanto &#232; importante?&#34; &#8211; Parte 1 e Parte 2). E proprio oggi la Net Neutrality &#232; stata il tema di un discorso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="264" height="200" src="http://www.stalkked.com/wp-content/uploads/fccopeninternet.png" alt="fccopeninternet.png" /> Ho parlato spesso di <a href="http://www.stalkked.com/category/net-neutrality/">Net Neutrality</a> qui su Stalkk.ed, spiegando sia di che si tratta sia illustrando quali sarebbero le possibili implicazioni per Internet se questa venisse a mancare (&quot;Net Neutrality: ma quanto &egrave; importante?&quot; &#8211; <a href="http://www.stalkked.com/2007/03/14/net-neutrality-ma-quanto-e-importante-parte-1/">Parte 1</a> e <a href="http://www.stalkked.com/2007/12/12/net-neutrality-ma-quanto-e-importante-parte-2/">Parte 2</a>). E proprio oggi la Net Neutrality &egrave; stata il tema di un discorso tenuto da Julius Genachowski, Chairman della Federal Communication Commission (FCC), alla <a href="http://www.brookings.edu/">Brookings Institution</a>, un intervento dal titolo &quot;<a href="http://openinternet.gov/read-speech.html">Preserving a Free and Open Internet: A Platform for Innovation, Opportunity, and Prosperity</a>&quot;. Quello che in sostanza Genachowski ha detto &egrave; che la Net Neutrality &egrave; il bene fondamentale di Internet, quello che ha permesso alla Rete di diventare ci&ograve; che &egrave; oggi, ovvero un mezzo capace di generare creativit&agrave;, innovazione, commercio, crescita economica e libert&agrave; di espressione....<br /><br />Leggi il resto di <a href="http://www.stalkked.com/2009/09/21/internet-la-fcc-proteggera-la-net-neutrality/">Internet: la FCC proteggerà la Net Neutrality</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.stalkked.com/2009/09/21/internet-la-fcc-proteggera-la-net-neutrality/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Innovazione: nuove tecnologie &#8220;al servizio&#8221; del PIL</title>
		<link>http://www.stalkked.com/2009/09/18/innovazione-nuove-tecnologie-al-servizio-del-pil/</link>
		<comments>http://www.stalkked.com/2009/09/18/innovazione-nuove-tecnologie-al-servizio-del-pil/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2009 12:14:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Bertini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[PIL]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stalkked.com/?p=1516</guid>
		<description><![CDATA[ Uno studio realizzato da due economisti, uno della Harvard Business School e l&#8217;altro della Federal Reserve Bank of New York, attesta che il livello nonch&#233; la velocit&#224; di adozione di nuove tecnologie all&#8217;interno di vari Paesi determina delle significative differenze nei loro percorsi di crescita economica. Lo studio ha preso in esame la diffusione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="264" height="200" alt="pil.png" src="http://www.stalkked.com/wp-content/uploads/pil.png" /> Uno <a href="http://www.hbs.edu/research/pdf/08-093.pdf">studio</a> realizzato da due economisti, uno della Harvard Business School e l&#8217;altro della Federal Reserve Bank of New York, attesta che il livello nonch&eacute; la velocit&agrave; di adozione di nuove tecnologie all&#8217;interno di vari Paesi determina delle significative differenze nei loro percorsi di crescita economica. Lo studio ha preso in esame la diffusione di 15 tecnologie chiave in 166 Paesi avvenuta negli ultimi 200 anni, ha valutato le implicazioni riguardanti indicatori economici quali la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Total_factor_productivity">produttivit&agrave; totale dei fattori (TFP)</a> e il reddito pro capite (il rapporto tra il PIL e il numero di cittadini di un Paese, ovvero il PIL diviso per il numero di cittadini), ed ha trovato che le variazioni inter-Paese nella diffusione/adozione di tali tecnologie determinano differenze di almeno il 25% sul reddito pro capite generato. Lo studio ha poi rivelato altres&igrave; che, nel corso di due secoli, si &egrave; verificata una costante accelerazione nell&#8217;adozione di nuove tecnologie (un fatto ormai abbastanza noto)....<br /><br />Leggi il resto di <a href="http://www.stalkked.com/2009/09/18/innovazione-nuove-tecnologie-al-servizio-del-pil/">Innovazione: nuove tecnologie &#8220;al servizio&#8221; del PIL</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.stalkked.com/2009/09/18/innovazione-nuove-tecnologie-al-servizio-del-pil/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Media: il report della CUNY sulla profittabilità delle online (local) news start-ups</title>
		<link>http://www.stalkked.com/2009/09/17/media-il-report-della-cuny-sulla-profittabilita-delle-online-local-news-start-ups/</link>
		<comments>http://www.stalkked.com/2009/09/17/media-il-report-della-cuny-sulla-profittabilita-delle-online-local-news-start-ups/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2009 17:15:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Bertini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Media Digitali]]></category>
		<category><![CDATA[CUNY]]></category>
		<category><![CDATA[Online News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stalkked.com/?p=1514</guid>
		<description><![CDATA[ In &#34;Media: grandi manovre attorno alle notizie online&#34; avevo parlato dei nuovi modelli di business proposti dalla CUNY Graduate School of Journalism che potrebbero essere adottati dalle organizzazioni editoriali online (di piccola taglia) locali o iperlocali (comprendenti blogs) per monetizzare i propri contenuti attraverso l&#8217;advertising e/o tramite un approccio no-profit. Ebbene, oggi la CUNY [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="264" height="200" alt="cunybusinessmodels.png" src="http://www.stalkked.com/wp-content/uploads/cunybusinessmodels.png" /> In &quot;<a href="http://www.stalkked.com/2009/08/19/media-grandi-manovre-attorno-alle-notizie-online/">Media: grandi manovre attorno alle notizie online</a>&quot; avevo parlato dei nuovi modelli di business proposti dalla <a href="http://newsinnovation.com/models/">CUNY Graduate School of Journalism</a> che potrebbero essere adottati dalle organizzazioni editoriali online (di piccola taglia) locali o iperlocali (comprendenti blogs) per monetizzare i propri contenuti attraverso l&#8217;advertising e/o tramite un approccio no-profit. Ebbene, oggi la CUNY specifica che si tratta di modelli creati sulla base di un&#8217;indagine online condotta interpellando imprenditori web sui business concernenti le loro online news start-ups. I risultati completi dell&#8217;indagine, dice la CUNY, la quale ha coinvolto centinaia di organizzazioni di online news, sono ora <a href="http://newsinnovation.com/newbiznews-report/">pubblicamente disponibili per la consultazione</a>....<br /><br />Leggi il resto di <a href="http://www.stalkked.com/2009/09/17/media-il-report-della-cuny-sulla-profittabilita-delle-online-local-news-start-ups/">Media: il report della CUNY sulla profittabilità delle online (local) news start-ups</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.stalkked.com/2009/09/17/media-il-report-della-cuny-sulla-profittabilita-delle-online-local-news-start-ups/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Venture Capital: qual&#8217;è il suo impatto sull&#8217;economia americana?</title>
		<link>http://www.stalkked.com/2009/09/16/venture-capital-quale-il-suo-impatto-sulleconomia-americana/</link>
		<comments>http://www.stalkked.com/2009/09/16/venture-capital-quale-il-suo-impatto-sulleconomia-americana/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 18:01:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Bertini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Venture Capital]]></category>
		<category><![CDATA[National Venture Capital Association]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stalkked.com/?p=1510</guid>
		<description><![CDATA[ La National Venture Capital Association (NVCA) ha appena pubblicato la quinta edizione del report &#34;Venture Impact: The Economic Importance of Venture Capital-Backed Companies to the U.S. Economy&#34;. I dati del report dicono che nel 2008, le aziende americane finanziate dal venture capital hanno impiegato pi&#249; di 12 milioni di persone, ovvero l&#8217;11% di tutta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="264" height="200" alt="ventureimpact.png" src="http://www.stalkked.com/wp-content/uploads/ventureimpact.png" /> La <a href="http://www.nvca.org/">National Venture Capital Association (NVCA)</a> ha appena pubblicato la quinta edizione del report &quot;<a href="http://www.nvca.org/index.php?option=com_docman&amp;task=doc_download&amp;gid=482&amp;Itemid=93">Venture Impact: The Economic Importance of Venture Capital-Backed Companies to the U.S. Economy</a>&quot;. I dati del report dicono che nel 2008, le aziende americane finanziate dal venture capital hanno impiegato pi&ugrave; di 12 milioni di persone, ovvero l&#8217;11% di tutta la forza lavoro statunitense dell&#8217;industria privata, ed hanno generato complessivamente quasi 3 trilioni di dollari, ossia una cifra equivalente al 21% del PIL USA. Questi numeri, afferma il report, testimoniano dell&#8217;impatto gigantesco o dell&#8217;effetto &quot;ripple&quot; (il movimento ondulatorio dell&#8217;acqua quieta quando vi gettiamo dentro un sasso &#8211; i cerchi d&#8217;acqua concentrici) del venture capital trend sull&#8217;economia americana. Inoltre, le aziende finanziate dal venture capital hanno sovraperformato l&#8217;economia USA nel suo complesso in termini di creazione di posti di lavoro e di generazione di reddito....<br /><br />Leggi il resto di <a href="http://www.stalkked.com/2009/09/16/venture-capital-quale-il-suo-impatto-sulleconomia-americana/">Venture Capital: qual&#8217;è il suo impatto sull&#8217;economia americana?</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.stalkked.com/2009/09/16/venture-capital-quale-il-suo-impatto-sulleconomia-americana/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>WordPress Plugins: PubSubHubbub, rendi il tuo blog real-time</title>
		<link>http://www.stalkked.com/2009/09/16/wordpress-plugins-pubsubhubbub-rendi-il-tuo-blog-real-time/</link>
		<comments>http://www.stalkked.com/2009/09/16/wordpress-plugins-pubsubhubbub-rendi-il-tuo-blog-real-time/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2009 15:59:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Bertini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blogs]]></category>
		<category><![CDATA[RSS]]></category>
		<category><![CDATA[WordPress]]></category>
		<category><![CDATA[WordPress Plugins]]></category>
		<category><![CDATA[PubSubHubbub]]></category>
		<category><![CDATA[Real-Time Web]]></category>
		<category><![CDATA[Web In Tempo Reale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stalkked.com/?p=1508</guid>
		<description><![CDATA[ Ho gi&#224; spiegato in un precedente articolo che cos&#8217;&#232; la tecnologia PubSubHubbub, come essa funziona, e come questa consente di dotare i feed RSS di un &#34;meccanismo&#34; di distribuzione in tempo reale. Adesso c&#8217;&#232; anche un plugin per WordPress che la implementa, ed installando il quale ogni nuovo articolo del vostro blog verr&#224; distribuito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="264" height="200" alt="pubsubhubbub.png" src="http://www.stalkked.com/wp-content/uploads/pubsubhubbub.png" /> Ho gi&agrave; spiegato in un <a href="http://www.stalkked.com/2009/07/11/pubsubhubbub-una-tecnologia-per-creare-rss-feeds-real-time/">precedente articolo</a> che cos&#8217;&egrave; la tecnologia <a href="http://code.google.com/p/pubsubhubbub/">PubSubHubbub</a>, come essa funziona, e come questa consente di dotare i feed RSS di un &quot;meccanismo&quot; di distribuzione in tempo reale. Adesso c&#8217;&egrave; anche un <a href="http://wordpress.org/extend/plugins/pubsubhubbub/">plugin per WordPress</a> che la implementa, ed installando il quale ogni nuovo articolo del vostro blog verr&agrave; distribuito istantaneamente sulla Rete ai vostri sottoscrittori. Come gi&agrave; detto, il tutto avviene utilizzando degli RSS hubs ai quali un determinato feed RSS deve delegare la distribuzione in tempo reale dei suoi contenuti, ed il plugin PubSubHubbub si occupa esattamente di fare questo, aggiungendo dichiarazioni <code>&lt;link rel=&quot;hub&quot; ...&gt; ai vostri feeds. Questo plugin vi consente inoltre di delegare RSS hubs multipli (anche creati da voi stessi - </code>PubSubHubbub <code>&egrave; un protocollo open source e decentralizzato), e per default esso delega l'hub </code><a href="http://pubsubhubbub.appspot.com/">PubSubHubbub di Google</a> e quello di <a href="http://superfeedr.com/hubbub">Superfeedr</a>. Tutte le applicazioni che supportano  PubSubHubbub (news aggregators, RSS readers, ecc.) da ora in avanti riceveranno dal vostro blog notifiche real-time.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.stalkked.com/2009/09/16/wordpress-plugins-pubsubhubbub-rendi-il-tuo-blog-real-time/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Data Liberation Front: Google libera i tuoi dati</title>
		<link>http://www.stalkked.com/2009/09/15/data-liberation-front-google-libera-i-tuoi-dati/</link>
		<comments>http://www.stalkked.com/2009/09/15/data-liberation-front-google-libera-i-tuoi-dati/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2009 16:43:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Bertini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Data Liberation Front]]></category>
		<category><![CDATA[Data Portability]]></category>
		<category><![CDATA[Open Social Web]]></category>
		<category><![CDATA[Open Standards]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stalkked.com/?p=1506</guid>
		<description><![CDATA[ Il problema della portabilit&#224; dei dati &#232; uno dei problemi centrali dell&#8217;uso di Internet e dei vari servizi web presenti al suo interno, ed &#232; un problema che interessa sia le persone che le organizzazioni. I dati che immettiamo in Rete sono infatti di nostra propriet&#224;, anche se ne concediamo espressamente (ma anche no [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="264" height="200" alt="dataliberationfront.png" src="http://www.stalkked.com/wp-content/uploads/dataliberationfront.png" /> Il problema della portabilit&agrave; dei dati &egrave; uno dei problemi centrali dell&#8217;uso di Internet e dei vari servizi web presenti al suo interno, ed &egrave; un problema che interessa sia le persone che le organizzazioni. I dati che immettiamo in Rete sono infatti di nostra propriet&agrave;, anche se ne concediamo espressamente (ma anche no a volte) l&#8217;uso a vario titolo ai diversi servizi web che utilizziamo: sono nostre/i cio&egrave; le e-mail, i documenti, le foto, i video, i messaggi, i tweets (con Twitter che lo esplicitato nei suoi nuovi Termini di Servizio), i profili sociali, le liste di amici, ecc., e visto che questi dati sono nostri, dovremmo ovviamente avere la possibilit&agrave; di esportarli (ed importarli) <b>liberamente</b> a nostro piacimento laddove ci servono. &Eacute; il concetto della <a href="http://www.stalkked.com/2007/12/14/dataportabilityorg-per-un-web-aperto-e-centrato-sugli-utenti/">data portability (DataPortability.org)</a> affrontato pi&ugrave; volte qui su Stalkk.ed, nonch&eacute; quello riguardante i principi di <b>ownership</b>, <b>control</b> e <b>freedom</b> (i diritti fondamentali degli utenti Internet) dell&#8217;open social web. Google comprende pienamente l&#8217;importanza di questi concetti, ed ecco perch&eacute; ha consentito ad un suo team di ingegneri di creare il <a href="http://www.dataliberation.org/">Data Liberation Front</a>, un&#8217;iniziativa dedicata a fare in modo che gli utenti di Google possano <b>liberamente</b> esportare (ed importare) i loro dati da e verso tutti i servizi forniti da BigG....<br /><br />Leggi il resto di <a href="http://www.stalkked.com/2009/09/15/data-liberation-front-google-libera-i-tuoi-dati/">Data Liberation Front: Google libera i tuoi dati</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.stalkked.com/2009/09/15/data-liberation-front-google-libera-i-tuoi-dati/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Web Semantico: Linked Data e futuro del giornalismo</title>
		<link>http://www.stalkked.com/2009/09/14/web-semantico-linked-data-e-futuro-del-giornalismo/</link>
		<comments>http://www.stalkked.com/2009/09/14/web-semantico-linked-data-e-futuro-del-giornalismo/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 18:56:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Bertini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Web 3.0]]></category>
		<category><![CDATA[Data.gov]]></category>
		<category><![CDATA[DataMasher]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Linked Data]]></category>
		<category><![CDATA[Linking Open Data]]></category>
		<category><![CDATA[Semantic Web]]></category>
		<category><![CDATA[Sig.ma]]></category>
		<category><![CDATA[This We Know]]></category>
		<category><![CDATA[Web dei Dati]]></category>
		<category><![CDATA[Web of Data]]></category>
		<category><![CDATA[Web Semantico]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stalkked.com/?p=1502</guid>
		<description><![CDATA[ Sull&#8217;Online Journalism Blog &#232; recentemente apparso un articolo che analizzava in prospettiva futura il rapporto tra giornalismo e web semantico, o pi&#249; specificamente quello tra giornalismo e Linked Data. Scritto per riportare quanto avvenuto durante il London Linked Data Meetup (un evento organizzato appunto per discutere in merito ai Linked Data del Web, un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://bnode.org/blog/2009/02/18/linked-data-value-spiral"><img width="264" height="200" alt="linkeddatavaluespiral.png" src="http://www.stalkked.com/wp-content/uploads/linkeddatavaluespiral.png" /></a> Sull&#8217;Online Journalism Blog &egrave; recentemente apparso <a href="http://onlinejournalismblog.com/2009/09/09/data-and-the-future-of-journalism-panel-discussion-linked-data-london/">un articolo che analizzava in prospettiva futura il rapporto tra giornalismo e web semantico</a>, o pi&ugrave; specificamente quello tra giornalismo e <a href="http://linkeddata.org/">Linked Data</a>. Scritto per riportare quanto avvenuto durante il <a href="http://www.meetup.com/Web-Of-Data/calendar/11056905/">London Linked Data Meetup</a> (un evento organizzato appunto per discutere in merito ai Linked Data del Web, <a href="http://www.stalkked.com/tag/linked-data/">un argomento del quale Stalkk.ed si &egrave; occupato spesso</a>), l&#8217;articolo sottolineava il potere dei dati nel giornalismo, ed argomentava di come il 2009 sia stato un anno chiave da questo punto di vista, sia per la profonda crisi che quest&#8217;anno ha colpito la stampa tradizionale, sia anche per l&#8217;emergere (necessario) durante il suo corso di iniziative di trasparenza governativa. L&#8217;articolo citava in proposito <a href="http://blogs.cabinetoffice.gov.uk/digitalengagement/post/2009/05/22/Information-and-how-to-make-it-useful.aspx">il lancio imminente di Data.gov.uk</a>, la versione britannica di <a href="http://www.data.gov/">Data.gov</a>, l&#8217;enorme repository di dati federali aperto al pubblico dal Governo Americano nel suo piano di open government, e menzionava altres&igrave; le <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Application_programming_interface">API</a> messe a disposizione dal <a href="http://developer.nytimes.com/">New York Times</a> e dal <a href="http://www.guardian.co.uk/open-platform">Guardian</a> per accedere ai loro contenuti nonch&eacute; ai loro dati....<br /><br />Leggi il resto di <a href="http://www.stalkked.com/2009/09/14/web-semantico-linked-data-e-futuro-del-giornalismo/">Web Semantico: Linked Data e futuro del giornalismo</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.stalkked.com/2009/09/14/web-semantico-linked-data-e-futuro-del-giornalismo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>TwiGUARD: monitoraggio in tempo reale delle potenziali minacce su Twitter</title>
		<link>http://www.stalkked.com/2009/09/11/twiguard-monitoraggio-in-tempo-reale-delle-potenziali-minacce-su-twitter/</link>
		<comments>http://www.stalkked.com/2009/09/11/twiguard-monitoraggio-in-tempo-reale-delle-potenziali-minacce-su-twitter/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 13:53:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Bertini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Security]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>
		<category><![CDATA[Cybersecurity]]></category>
		<category><![CDATA[Cybersicurezza]]></category>
		<category><![CDATA[TwiGUARD]]></category>
		<category><![CDATA[Twitterverse]]></category>
		<category><![CDATA[Twitterverso]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stalkked.com/?p=1489</guid>
		<description><![CDATA[ Sul Twitter blog, Biz Stone ha appena annunciato un miglioramento dei Termini di Servizio (TOS) di Twitter, ed uno dei punti salienti del nuovo regolamento riguarda i vari comportamenti abusivi di cui la piattaforma di microblogging viene fatta oggetto molto spesso, ovvero le attivit&#224; di spamming, di &#34;malwaring&#34;, e quelle in genere operate dai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="264" height="200" alt="twiguard.png" src="http://www.stalkked.com/wp-content/uploads/twiguard.png" /> <a href="http://blog.twitter.com/2009/09/twitters-new-terms-of-service.html">Sul Twitter blog</a>, Biz Stone ha appena annunciato un miglioramento dei Termini di Servizio (<a href="http://twitter.com/tos">TOS</a>) di Twitter, ed uno dei punti salienti del nuovo regolamento riguarda i vari comportamenti abusivi di cui la piattaforma di microblogging viene fatta oggetto molto spesso, ovvero le attivit&agrave; di spamming, di &quot;malwaring&quot;, e quelle in genere operate dai bots: un recente <a href="http://sysomos.com/insidetwitter/">report di Sysomos attestava infatti che il 24% dei tweets &egrave; in effetti generata da bots in maniera automatica</a>. Le azioni dei bots rappresentano di fatto un grosso problema per Twitter, ed il loro comportamento si fa costantemente pi&ugrave; &quot;intelligente&quot;, tanto che per apparire come persone reali &quot;agli occhi&quot; di Twitter questi bots rubano tweets legittimi a moltissimi utenti del social network ri-postandoli ex-novo. Se n&#8217;&egrave; accorto <a href="http://twiguard.com/">TwiGUARD</a>, un servizio di cybersicurezza sperimentale (creato dalla societ&agrave; <a href="http://www.erratasec.com/">Errata Security</a>) che su Twitter &egrave; continuamente a caccia di potenziali minacce provocate appunto dai bots....<br /><br />Leggi il resto di <a href="http://www.stalkked.com/2009/09/11/twiguard-monitoraggio-in-tempo-reale-delle-potenziali-minacce-su-twitter/">TwiGUARD: monitoraggio in tempo reale delle potenziali minacce su Twitter</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.stalkked.com/2009/09/11/twiguard-monitoraggio-in-tempo-reale-delle-potenziali-minacce-su-twitter/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Facebook: l&#8217;infrastruttura software real-time di FriendFeed è ora open source</title>
		<link>http://www.stalkked.com/2009/09/11/facebook-linfrastruttura-software-real-time-di-friendfeed-e-ora-open-source/</link>
		<comments>http://www.stalkked.com/2009/09/11/facebook-linfrastruttura-software-real-time-di-friendfeed-e-ora-open-source/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 09:54:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Bertini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[Friendfeed]]></category>
		<category><![CDATA[Tornado]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stalkked.com/?p=1486</guid>
		<description><![CDATA[ Facebook ha appena rilasciato Tornado, una versione open source dell&#8217;infrastruttura software real-time che costituisce il &#34;cuore pulsante&#34; di FriendFeed, e, nell&#8217;articolo del Facebook blog che annuncia la notizia, David Recordon specifica che si tratta di un &#34;non-blocking Web server framework&#34; scritto in Python e progettato per gestire migliaia di connessioni simultanee. Non &#232; pi&#249; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="264" height="200" src="http://www.stalkked.com/wp-content/uploads/tornadofriendfeed.png" alt="tornadofriendfeed.png" /> Facebook ha appena rilasciato <a href="http://www.tornadoweb.org/">Tornado</a>, una versione open source dell&#8217;infrastruttura software real-time che costituisce il &quot;cuore pulsante&quot; di FriendFeed, e, nell&#8217;<a href="http://developers.facebook.com/news.php?blog=1&amp;story=301">articolo del Facebook blog</a> che annuncia la notizia, David Recordon specifica che si tratta di un &quot;non-blocking Web server framework&quot; scritto in Python e progettato per gestire migliaia di connessioni simultanee. Non &egrave; pi&ugrave; infatti il classico stack <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/LAMP">LAMP (Linux, Apache, MySQL, PHP)</a> a costituire l&#8217;infrastruttura di servizi quali Facebook o FriendFeed, dice inoltre Recordon, bens&igrave; dei nuovi software come appunto Tornado, Cassandra, Hive (costruito sopra Hadoop), memcache, Scribe, Thrift, ecc. Bret Taylor, Director of Products di Facebook, <a href="http://bret.appspot.com/entry/tornado-web-server">spiega poi sul suo blog</a> quali sono le peculiari caratteristiche tecniche di Tornado elencando i suoi &quot;building blocks&quot; (tra i quali una nativa &quot;<a href="http://www.tornadoweb.org/documentation#third-party-authentication">third party authentication</a>&quot;), esaltando le sue capacit&agrave; real-time, nonch&eacute; sottolineando le sue alte performances.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.stalkked.com/2009/09/11/facebook-linfrastruttura-software-real-time-di-friendfeed-e-ora-open-source/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Media: micropagamenti in arrivo via Google Checkout</title>
		<link>http://www.stalkked.com/2009/09/10/media-micropagamenti-in-arrivo-via-google-checkout/</link>
		<comments>http://www.stalkked.com/2009/09/10/media-micropagamenti-in-arrivo-via-google-checkout/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2009 15:08:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Bertini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Media Digitali]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[Google Checkout]]></category>
		<category><![CDATA[Micropagamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Newspaper Association of America]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stalkked.com/?p=1484</guid>
		<description><![CDATA[ Il Nieman Journalism Lab riporta che Google sta sviluppando una piattaforma per micropagamenti dedicata alle notizie e ai contenuti editoriali online: si tratta di un estensione del servizio Google Checkout, ed &#232; essa &#232; menzionata all&#8217;interno di in un documento che &#232; stato presentato alla Newspaper Association of America (NAA). Si tratta di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="264" height="200" alt="googlecheckout.png" src="http://www.stalkked.com/wp-content/uploads/googlecheckout.png" /> Il <a href="http://www.niemanlab.org/2009/09/google-developing-a-micropayment-platform-and-pitching-newspapers-open-need-not-mean-free/">Nieman Journalism Lab riporta</a> che Google sta sviluppando una piattaforma per micropagamenti dedicata alle notizie e ai contenuti editoriali online: si tratta di un estensione del servizio <a href="http://checkout.google.com/">Google Checkout</a>, ed &egrave; essa &egrave; menzionata all&#8217;interno di in <a href="http://www.niemanlab.org/pdfs/Google.pdf">un documento</a> che &egrave; stato presentato alla <a href="http://www.naa.org/">Newspaper Association of America (NAA)</a>. Si tratta di un documento concernente una precisa risposta di Google ad una <a href="http://www.naa.org/docs/Requests-For-Information/Request-for-Information.pdf">richiesta di informazioni della NAA</a> sui sistemi di monetizzazione dei contenuti digitali (&quot;<i>This request for information seeks to gather information about the products and services available from qualified providers with expertise in helping local online publishers additionally monetize digital content, either through transactions (pay for content) and/or through collection of user data for enhanced advertising targeting or other &#8216;access to content&#8217; programs</i>&quot;)....<br /><br />Leggi il resto di <a href="http://www.stalkked.com/2009/09/10/media-micropagamenti-in-arrivo-via-google-checkout/">Media: micropagamenti in arrivo via Google Checkout</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.stalkked.com/2009/09/10/media-micropagamenti-in-arrivo-via-google-checkout/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>OpenID: uno standard anche per il Governo Americano</title>
		<link>http://www.stalkked.com/2009/09/09/openid-uno-standard-anche-per-il-governo-americano/</link>
		<comments>http://www.stalkked.com/2009/09/09/openid-uno-standard-anche-per-il-governo-americano/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 17:38:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Bertini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Digital ID]]></category>
		<category><![CDATA[Information Cards]]></category>
		<category><![CDATA[Open Government]]></category>
		<category><![CDATA[OpenID]]></category>
		<category><![CDATA[OpenID Foundation]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stalkked.com/?p=1452</guid>
		<description><![CDATA[ La OpenID Foundation annuncia oggi l&#8217;esistenza di un progetto pilota in collaborazione con il Governo Americano inerente lo standard aperto di identificazione digitale OpenID. Si tratta di un progetto che ha l&#8217;obbiettivo di consentire ai cittadini statunitensi di accedere ai siti web governativi utilizzando le loro identit&#224; digitali OpenID, ma anche un ulteriore open [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="264" height="200" src="http://www.stalkked.com/wp-content/uploads/openid.png" alt="openid.png" /> La <a href="http://openid.net/foundation">OpenID Foundation</a> <a href="http://openid.net/2009/09/09/open-identity-for-the-government/">annuncia oggi</a> l&#8217;esistenza di un progetto pilota in collaborazione con il Governo Americano inerente lo standard aperto di identificazione digitale <a href="http://www.stalkked.com/tag/openid/">OpenID</a>. Si tratta di un progetto che ha l&#8217;obbiettivo di consentire ai cittadini statunitensi di accedere ai siti web governativi utilizzando le loro identit&agrave; digitali OpenID, ma anche un ulteriore open standard denominato <a href="http://informationcard.net/">Information Cards</a>. <a href="http://factoryjoe.com/">Chris Messina</a>, membro del Community Board della OpenID Foundation, commentando che questo progetto &egrave; un ennesimo passo avanti dell&#8217;attuale amministrazione americana verso la trasparenza e l&#8217;<a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Open_government">open government</a> (ricordo <a href="http://www.data.gov/">data.gov</a>), sottolinea altres&igrave; che esso prende vita in un momento critico della storia dell&#8217;OpenID, un momento nel quale esistono ormai pi&ugrave; di 500 milioni di accounts OpenID-capable, sebbene poche persone sappiano di fatto di averne gi&agrave; uno....<br /><br />Leggi il resto di <a href="http://www.stalkked.com/2009/09/09/openid-uno-standard-anche-per-il-governo-americano/">OpenID: uno standard anche per il Governo Americano</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.stalkked.com/2009/09/09/openid-uno-standard-anche-per-il-governo-americano/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Internet Manifesto: come tutti i media online devono vedere la Rete</title>
		<link>http://www.stalkked.com/2009/09/09/internet-manifesto-come-tutti-i-media-online-devono-vedere-la-rete/</link>
		<comments>http://www.stalkked.com/2009/09/09/internet-manifesto-come-tutti-i-media-online-devono-vedere-la-rete/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2009 14:16:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Bertini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Media Digitali]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Internet Manifesto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stalkked.com/?p=1450</guid>
		<description><![CDATA[ L&#8217;Internet Manifesto &#232; un documento riguardante la natura e le peculiarit&#224; di Internet in rapporto al futuro del giornalismo e dei media online. Il manifesto si compone di 17 dichiarazioni fondanti, e prima di essere tradotto in inglese nonch&#233; in altre lingue, esso &#232; stato originariamente redatto e sottoscritto da 15 giornalisti e bloggers [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="264" height="200" alt="internetmanifesto.png" src="http://www.stalkked.com/wp-content/uploads/internetmanifesto.png" /> L&#8217;<a href="http://www.internet-manifesto.org/">Internet Manifesto</a> &egrave; un documento riguardante la natura e le peculiarit&agrave; di Internet in rapporto al futuro del giornalismo e dei media online. Il manifesto si compone di 17 dichiarazioni fondanti, e prima di essere tradotto in inglese nonch&eacute; in altre lingue, esso &egrave; stato originariamente redatto e sottoscritto da 15 giornalisti e bloggers operanti nel panorama tedesco dei nuovi media. La prima delle sue dichiarazioni dice che &quot;<b><i>Internet &egrave; differente</i></b>&quot;, ossia che la Rete &egrave; un medium diverso da quelli tradizionali, un medium dai molteplici impatti socio-culturali e che produce svariate sfere pubbliche: questa dichiarazione dice altres&igrave; che media devono adattarsi alla Rete anzich&eacute; ignorarla oppure sfidarla....<br /><br />Leggi il resto di <a href="http://www.stalkked.com/2009/09/09/internet-manifesto-come-tutti-i-media-online-devono-vedere-la-rete/">Internet Manifesto: come tutti i media online devono vedere la Rete</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.stalkked.com/2009/09/09/internet-manifesto-come-tutti-i-media-online-devono-vedere-la-rete/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>HerdictWeb: crowdsourcing per monitorare l&#8217;inaccessibilità di siti web da tutto il mondo</title>
		<link>http://www.stalkked.com/2009/09/08/herdictweb-crowdsourcing-per-monitorare-linaccessibilita-di-siti-web-da-tutto-il-mondo/</link>
		<comments>http://www.stalkked.com/2009/09/08/herdictweb-crowdsourcing-per-monitorare-linaccessibilita-di-siti-web-da-tutto-il-mondo/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 08 Sep 2009 16:16:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Bertini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Crowdsourcing]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Censura]]></category>
		<category><![CDATA[HerdictWeb]]></category>
		<category><![CDATA[OpenNet Initiative]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stalkked.com/?p=1448</guid>
		<description><![CDATA[ Herdict &#232; un progetto del Berkman Center for Internet &#38; Society ed HerdictWeb &#232; la naturale estensione della OpenNet Initiative, una partnership della quale questo fa parte ed il cui obbiettivo &#232; quello di investigare, di scoprire, nonch&#233; di analizzare, le pratiche di filtraggio e di sorveglianza della Rete che avvengono a livello planetario. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="264" height="200" src="http://www.stalkked.com/wp-content/uploads/herdictweb.png" alt="herdictweb.png" /> Herdict &egrave; un progetto del <a href="http://cyber.law.harvard.edu/">Berkman Center for Internet &amp; Society</a> ed <a href="http://www.herdict.org/">HerdictWeb</a> &egrave; la naturale estensione della <a href="http://opennet.net/">OpenNet Initiative</a>, una partnership della quale questo fa parte ed il cui obbiettivo &egrave; quello di investigare, di scoprire, nonch&eacute; di analizzare, le pratiche di filtraggio e di sorveglianza della Rete che avvengono a livello planetario. HerdictWeb &egrave; infatti uno strumento attraverso il quale &egrave; possibile monitorare l&#8217;inaccessibilit&agrave; di siti web da tutto il mondo: esso fa ricorso al crowdsourcing per raccogliere i dati, ovvero coinvolge gli utenti Internet in attivit&agrave; di reporting riguardanti tali inaccessibilit&agrave;, poi aggrega i loro reports e consente agli stessi di compararli per verificare se sul Web esistono problematiche comuni di inaccessibilit&agrave;....<br /><br />Leggi il resto di <a href="http://www.stalkked.com/2009/09/08/herdictweb-crowdsourcing-per-monitorare-linaccessibilita-di-siti-web-da-tutto-il-mondo/">HerdictWeb: crowdsourcing per monitorare l&#8217;inaccessibilità di siti web da tutto il mondo</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.stalkked.com/2009/09/08/herdictweb-crowdsourcing-per-monitorare-linaccessibilita-di-siti-web-da-tutto-il-mondo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>PageRank: un algoritmo applicabile anche a leoni e zebre</title>
		<link>http://www.stalkked.com/2009/09/07/pagerank-un-algoritmo-applicabile-anche-a-leoni-e-zebre/</link>
		<comments>http://www.stalkked.com/2009/09/07/pagerank-un-algoritmo-applicabile-anche-a-leoni-e-zebre/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2009 14:46:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Bertini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Biologia Computazionale]]></category>
		<category><![CDATA[PageRank]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stalkked.com/?p=1446</guid>
		<description><![CDATA[ Che cosa c&#8217;entra l&#8217;algoritmo Google PageRank con la biologia? E invece c&#8217;entra. E c&#8217;entra a tal punto che un team di ricercatori ne ha applicato una sua versione modificata nell&#8217;ambito della biologia evolutiva e dell&#8217;ecologia per prevedere l&#8217;estinzione di specie biologiche. Lo riporta il PLOS Computational Biology, il cui articolo descrive come tali ricercatori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="264" height="200" alt="leonezebra.png" src="http://www.stalkked.com/wp-content/uploads/leonezebra.png" /> Che cosa c&#8217;entra l&#8217;algoritmo Google PageRank con la biologia? E invece c&#8217;entra. E c&#8217;entra a tal punto che un team di ricercatori ne ha applicato una sua versione modificata nell&#8217;ambito della biologia evolutiva e dell&#8217;ecologia per prevedere l&#8217;estinzione di specie biologiche. Lo riporta il <a href="http://www.ploscompbiol.org/article/info%3Adoi%2F10.1371%2Fjournal.pcbi.1000494">PLOS Computational Biology</a>, il cui articolo descrive come tali ricercatori hanno utilizzato questo PageRank adattato per classificare, al posto di pagine web, specie biologiche sulla base della loro importanza per l&#8217;esistenza di altre specie: le specie interagiscono infatti all&#8217;interno di una complessa rete di relazioni ecologiche, dicono i ricercatori, e tra esse c&#8217;&egrave; di fatto una mutua dipendenza, tanto che la perdita di una singola specie pu&ograve; innescare coestinzioni multiple a cascata....<br /><br />Leggi il resto di <a href="http://www.stalkked.com/2009/09/07/pagerank-un-algoritmo-applicabile-anche-a-leoni-e-zebre/">PageRank: un algoritmo applicabile anche a leoni e zebre</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.stalkked.com/2009/09/07/pagerank-un-algoritmo-applicabile-anche-a-leoni-e-zebre/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Twitter: come evolvono le dinamiche di influenza sociale?</title>
		<link>http://www.stalkked.com/2009/09/04/twitter-come-evolvono-le-dinamiche-di-influenza-sociale/</link>
		<comments>http://www.stalkked.com/2009/09/04/twitter-come-evolvono-le-dinamiche-di-influenza-sociale/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2009 16:51:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Bertini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Twitter]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Influenza]]></category>
		<category><![CDATA[Influenzatori]]></category>
		<category><![CDATA[Rapleaf]]></category>
		<category><![CDATA[Web Ecology Project]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stalkked.com/?p=1400</guid>
		<description><![CDATA[ Lo studio &#34;The Influentials: New Approaches for Analyzing Influence on Twitter&#34; realizzato dal Web Ecology Project ha effettuato delle misurazioni concernenti l&#8217;influenza relativa su Twitter, e lo ha fatto utilizzando una nuova metodologia di analisi applicata a 12 accounts estremamente popolari sulla piattaforma di microblogging. Lo studio ha quindi esaminato complessivamente 134.654 tweets, 15.866.629 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="264" height="200" src="http://www.stalkked.com/wp-content/uploads/theinfluentials.png" alt="theinfluentials.png" /> Lo studio &quot;<a href="http://www.webecologyproject.org/wp-content/uploads/2009/09/influence-report-final.pdf">The Influentials: New Approaches for Analyzing Influence on Twitter</a>&quot; realizzato dal <a href="http://www.webecologyproject.org/2009/09/analyzing-influence-on-twitter/">Web Ecology Project</a> ha effettuato delle misurazioni concernenti l&#8217;influenza relativa su Twitter, e lo ha fatto utilizzando una nuova metodologia di analisi applicata a 12 accounts estremamente popolari sulla piattaforma di microblogging. Lo studio ha quindi esaminato complessivamente 134.654 tweets, 15.866.629 followers e 899.773 followees, ed alcune delle sue conclusioni riguardano il fatto che le celebrit&agrave; con un altissimo numero di followers innescano prevalentemente conversazioni piuttosto che retweets, mentre i news oulets, indipendentemente dalla quantit&agrave; dei loro followers, influenzano larghe fasce di utenti Twitter a ripubblicare i loro contenuti (sotto, il grafico)....<br /><br />Leggi il resto di <a href="http://www.stalkked.com/2009/09/04/twitter-come-evolvono-le-dinamiche-di-influenza-sociale/">Twitter: come evolvono le dinamiche di influenza sociale?</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.stalkked.com/2009/09/04/twitter-come-evolvono-le-dinamiche-di-influenza-sociale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>VIDEO: Future of Content</title>
		<link>http://www.stalkked.com/2009/09/04/video-future-of-content/</link>
		<comments>http://www.stalkked.com/2009/09/04/video-future-of-content/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2009 15:03:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Bertini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Media]]></category>
		<category><![CDATA[Media Digitali]]></category>
		<category><![CDATA[Trends]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[FreedomLab]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stalkked.com/?p=1396</guid>
		<description><![CDATA[ Attraverso un&#8217;animazione testuale giustapposta all&#8217;audio di un&#8217;intervista, questo video realizzato dal FreedomLab illustra quale sar&#224; il futuro scenario dell&#8217;ec(g)osistema dei contenuti online: il protagonista dell&#8217;intervista &#232; Gerd Leonhard, il quale sul suo sito MediaFuturist ed a proposito di quanto affermato nel video scrive: &#34;distribution is no longer the core business for media companies. Why [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="264" height="200" src="http://www.stalkked.com/wp-content/uploads/freedomlab.png" alt="freedomlab.png" /> Attraverso un&#8217;animazione testuale giustapposta all&#8217;audio di un&#8217;intervista, questo video realizzato dal <a href="http://www.freedomlab.org/">FreedomLab</a> illustra quale sar&agrave; il futuro scenario dell&#8217;ec(<strike>g</strike>)osistema dei contenuti online: il protagonista dell&#8217;intervista &egrave; Gerd Leonhard, il quale sul suo sito <a href="http://www.mediafuturist.com/2009/09/nice-freedomlab-video-with-me-future-of-content-media.html">MediaFuturist</a> ed a proposito di quanto affermato nel video scrive: &quot;<i>distribution is no longer the core business for media companies. Why open licensing platforms are so important. The move from selling copies to selling access &#8211; how will that be monetized? How will content be curated, recommended and then&#8230; monetized by the Creators?</i>&quot;...<br /><br />Leggi il resto di <a href="http://www.stalkked.com/2009/09/04/video-future-of-content/">VIDEO: Future of Content</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.stalkked.com/2009/09/04/video-future-of-content/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Mobile: il futuro è già presente</title>
		<link>http://www.stalkked.com/2009/09/04/mobile-il-futuro-e-gia-presente/</link>
		<comments>http://www.stalkked.com/2009/09/04/mobile-il-futuro-e-gia-presente/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 04 Sep 2009 10:27:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Bertini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[ABI Research]]></category>
		<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[BlackBerry]]></category>
		<category><![CDATA[BOKU]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone]]></category>
		<category><![CDATA[Knowledge Networks]]></category>
		<category><![CDATA[Nielsen]]></category>
		<category><![CDATA[Nokia]]></category>
		<category><![CDATA[Ovi]]></category>
		<category><![CDATA[Skyfire]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stalkked.com/?p=1394</guid>
		<description><![CDATA[ Ecco alcuni numeri significativi. Facebook Mobile (siti web m.facebook.com e x.facebook.com) conta gi&#224; oggi 65 milioni di utilizzatori. YouTube ha visto aumentare del 400% i mobile video uploads dal lancio dell&#8217;iPhone 3GS. Knowledge Networks riporta che l&#8217;uso di tecnologie mobili video-enabled &#232; raddoppiato in tre anni, mentre il Three Screen Report di Nielsen attesta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="264" height="200" src="http://www.stalkked.com/wp-content/uploads/mobilefuture.png" alt="mobilefuture.png" /> Ecco alcuni numeri significativi. Facebook Mobile (siti web <a href="http://m.facebook.com/">m.facebook.com</a> e <a href="http://x.facebook.com/">x.facebook.com</a>) <a href="http://blog.facebook.com/blog.php?post=129875017130">conta gi&agrave; oggi 65 milioni di utilizzatori</a>. YouTube ha visto aumentare del 400% i mobile video uploads dal lancio dell&#8217;iPhone 3GS. <a href="http://www.knowledgenetworks.com/news/releases/2009/090209_htm.html">Knowledge Networks riporta che l&#8217;uso di tecnologie mobili video-enabled &egrave; raddoppiato in tre anni</a>, mentre il <a href="http://blog.nielsen.com/nielsenwire/wp-content/uploads/2009/09/3ScreenQ209_US_rpt_090209.pdf">Three Screen Report</a> di Nielsen attesta che negli USA, nel secondo trimestre 2009, il numero di persone che hanno guardato video online da dispositivi mobili &egrave; cresciuto del 70% rispetto all&#8217;anno scorso. <a href="http://www.abiresearch.com/press/1466-In+2014+Monthly+Mobile+Data+Traffic+Will+Exceed+2008+Total">ABI Research prevede che nel 2014 il traffico mobile mensile oltrepasser&agrave; di gran lunga quello totale annuale del 2008</a>. <a href="http://www.gartner.com/it/page.jsp?id=747112">Gartner invece stima che il mercato del mobile advertising varr&agrave; oltre 12 miliardi di dollari nel 2011</a>, <a href="http://econsultancy.com/blog/4531-gartner-mobile-will-grow-74-this-year-and-explode-in-2011">e pi&ugrave; di 13 miliardi di dollari nel 2013</a>. <a href="http://www.boku.com/">BOKU</a>, la piattaforma per effettuare pagamenti via telefono mobile nonch&eacute; in alternativa alle carte di credito, comunica di stare attualmente gestendo pi&ugrave; di 1 milone di transazioni al mese. <a href="http://www.skyfire.com/">Skyfire</a>, il browser mobile rich media gratuito ha raccolto quasi 23 milioni di dollari dai venture capitalists....<br /><br />Leggi il resto di <a href="http://www.stalkked.com/2009/09/04/mobile-il-futuro-e-gia-presente/">Mobile: il futuro è già presente</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.stalkked.com/2009/09/04/mobile-il-futuro-e-gia-presente/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>OnLive: anche i videogames sono adesso &#8220;on the cloud&#8221;</title>
		<link>http://www.stalkked.com/2009/09/03/onlive-anche-i-videogames-sono-adesso-on-the-cloud/</link>
		<comments>http://www.stalkked.com/2009/09/03/onlive-anche-i-videogames-sono-adesso-on-the-cloud/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2009 17:07:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Bertini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Servizi]]></category>
		<category><![CDATA[Cloud Computing]]></category>
		<category><![CDATA[OnLive]]></category>
		<category><![CDATA[Videogames]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stalkked.com/?p=1392</guid>
		<description><![CDATA[ Anche i videogames sono adesso &#34;on the cloud&#34;. Ce li ha portati OnLive, una nuova azienda californiana che sta per lanciare la sfida ai pi&#249; grossi costruttori di consoles per videogiochi come Sony, Microsoft e Nintendo. Si, perch&#233; OnLive fornir&#224; tra breve un servizio di videogaming on-demand su Internet ad alte performances del quale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="264" height="200" src="http://www.stalkked.com/wp-content/uploads/onlive.png" alt="onlive.png" /> Anche i videogames sono adesso &quot;on the cloud&quot;. Ce li ha portati <a href="http://www.onlive.com/">OnLive</a>, una nuova azienda californiana che sta per lanciare la sfida ai pi&ugrave; grossi costruttori di consoles per videogiochi come Sony, Microsoft e Nintendo. Si, perch&eacute; OnLive fornir&agrave; tra breve un servizio di videogaming on-demand su Internet ad alte performances del quale ha appena aperto la beta, un servizio che consentir&agrave; agli utilizzatori della Rete (solo negli USA inizialmente) di giocare online con i migliori videogiochi in circolazione dal proprio PC, Mac, oppure dalla propria TV (su quest&#8217;ultima tramite la <a href="http://www.onlive.com/service/microconsole.html">OnLive MicroConsole</a>), e di farlo senza scaricare od installare alcunch&eacute;....<br /><br />Leggi il resto di <a href="http://www.stalkked.com/2009/09/03/onlive-anche-i-videogames-sono-adesso-on-the-cloud/">OnLive: anche i videogames sono adesso &#8220;on the cloud&#8221;</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.stalkked.com/2009/09/03/onlive-anche-i-videogames-sono-adesso-on-the-cloud/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Social Media: volete 100.000 followers su Twitter? Sono 3.479 dollari!</title>
		<link>http://www.stalkked.com/2009/09/03/social-media-volete-100000-followers-su-twitter-sono-3479-dollari/</link>
		<comments>http://www.stalkked.com/2009/09/03/social-media-volete-100000-followers-su-twitter-sono-3479-dollari/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2009 15:37:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Bertini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Social Networks]]></category>
		<category><![CDATA[Social News]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>
		<category><![CDATA[uSocial]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stalkked.com/?p=1390</guid>
		<description><![CDATA[ Volete fare business/marketing tramite i social media ed avete bisogno di amici/fans su Facebook o di followers su Twitter, oppure necessitate anche di voti su Digg o su Yahoo! Buzz, o magari di reviews su StumbleUpon? Ebbene, utilizzate il servizio messo a disposizione da uSocial, il &#34;social media broker&#34; che per queste piattaforme vi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="264" height="200" alt="usocial.png" src="http://www.stalkked.com/wp-content/uploads/usocial.png" /> Volete fare business/marketing tramite i social media ed avete bisogno di amici/fans su Facebook o di followers su Twitter, oppure necessitate anche di voti su Digg o su Yahoo! Buzz, o magari di reviews su StumbleUpon? Ebbene, utilizzate il servizio messo a disposizione da <a href="http://www.usocial.net/">uSocial</a>, il &quot;social media broker&quot; che per queste piattaforme vi vende pacchetti di amici/fans o followers, nonch&eacute; voti/reviews sociali, targhettizzati per le vostre esigenze. 1.000 amici/fans su Facebook costano 177,30 dollari, 5.000 costano 654,30 dollari, mentre 10.000 fans costano 1.167,30 dollari. 1.000 Twitter followers costano invece 87 dollari, 5.000 costano 229,60 dollari, ed addirittura 100.000 followers (consegnabili in un anno) costano 3.497 dollari. I voti/reviews per andare a finire sulle home pages di Digg, di Yahoo! Buzz o di StumpleUpon, vengono poi venduti ad un prezzo base di 150 dollari, per rispettivamente 3470 voti, 1084 voti e 170 reviews....<br /><br />Leggi il resto di <a href="http://www.stalkked.com/2009/09/03/social-media-volete-100000-followers-su-twitter-sono-3479-dollari/">Social Media: volete 100.000 followers su Twitter? Sono 3.479 dollari!</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.stalkked.com/2009/09/03/social-media-volete-100000-followers-su-twitter-sono-3479-dollari/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Online Advertising: negli USA più del 20% della pubblicità display è nei social networks</title>
		<link>http://www.stalkked.com/2009/09/03/online-advertising-negli-usa-piu-del-20-della-pubblicita-display-e-nei-social-networks/</link>
		<comments>http://www.stalkked.com/2009/09/03/online-advertising-negli-usa-piu-del-20-della-pubblicita-display-e-nei-social-networks/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2009 14:02:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enrico Bertini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Online Advertising]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblicità Online]]></category>
		<category><![CDATA[comScore]]></category>
		<category><![CDATA[Social Networking]]></category>
		<category><![CDATA[Social Networks]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.stalkked.com/?p=1387</guid>
		<description><![CDATA[ Secondo i nuovi dati del servizio comScore Ad Metrix, nel mese di Giugno 2009 i siti di social networking sono risultati essere i luoghi sulla Rete all&#8217;interno dei quali &#232; stato visualizzato il 21,1% di tutta la pubblicit&#224; display apparsa online, per un totale di circa 70 miliardi di impressions viste da quasi 130 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="264" height="200" src="http://www.stalkked.com/wp-content/uploads/comscore.png" alt="comscore.png" /> <a href="http://comscore.com/Press_Events/Press_Releases/2009/9/Social_Networking_Sites_Account_for_More_than_20_Percent_of_All_U.S._Online_Display_Ad_Impressions_According_to_comScore_Ad_Metrix">Secondo i nuovi dati del servizio comScore Ad Metrix</a>, nel mese di Giugno 2009 i siti di social networking sono risultati essere i luoghi sulla Rete all&#8217;interno dei quali &egrave; stato visualizzato il 21,1% di tutta la pubblicit&agrave; display apparsa online, per un totale di circa 70 miliardi di impressions viste da quasi 130 milioni di visitatori unici. MySpace e Facebook messe assieme si sono accaparrate pi&ugrave; dell&#8217;80% di tutta questa pubblicit&agrave;, rispettivamente 30 miliardi di annunci pubblicitari la prima e quasi 27 la seconda, seguite da <a href="http://www.tagged.com/">Tagged</a>, <a href="http://www.mocospace.com/">MocoSpace</a>, Hi5, Bebo, nonch&eacute; da altri social networks &quot;minori&quot;. Nel corso di pochissimo tempo ed al momento attuale, quindi, i siti di social networking sono arrivati a controllare pressoch&eacute; 1/5 di tutta la pubblicit&agrave; Internet. Sotto, il grafico....<br /><br />Leggi il resto di <a href="http://www.stalkked.com/2009/09/03/online-advertising-negli-usa-piu-del-20-della-pubblicita-display-e-nei-social-networks/">Online Advertising: negli USA più del 20% della pubblicità display è nei social networks</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.stalkked.com/2009/09/03/online-advertising-negli-usa-piu-del-20-della-pubblicita-display-e-nei-social-networks/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
