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Web: tagging, tagging semantico, folksonomie, folkstologie

Scritto da Enrico Bertini | 7 Aprile 2008commentawikio

tagging.png Per moltissimi che usano Internet è ormai diventato abituale taggare (etichettare e categorizzare) i contenuti e le informazioni esistenti al suo interno, contribuendo alla creazione di folksonomie: tutti i siti web di social bookmarking implementano infatti delle folksonomie, così come tutti gli aggregatori sociali di notizie nonché tutti i vari servizi per la condivisione dei diversi possibili tipi di contenuti multimediali (immagini, audio, video, slides, ecc.). Possiamo definire questa modalità di tagging "libera" o "non ontologicamente vincolata", nel senso che tutti coloro che etichettano questi contenuti ed informazioni lo fanno liberamente, vale a dire senza la necessità di vincolarsi rigidamente al rispetto di precisi schemi logico-concettuali di categorizzazione o di annotazione. Altra cosa è invece il tagging semantico degli stessi contenuti e delle stesse informazioni, un’etichettatura che deve invece avvenire sulla base di esattamente determinate categorie ontologiche, seguendo cioè un certo schema ontologico, quindi in maniera strettissimamente vincolata ai diversi significati presenti all’interno di ciò che deve essere taggato (etichettato e categorizzato). more

Categorie: Web 2.0, Web 3.0

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Trends: sempre più aziende sono 2.0 o lo saranno presto

Scritto da Enrico Bertini | 11 Marzo 2008commentawikio

20.png Tre differenti reports, derivanti da tre differenti indagini nonché ricerche, mostrano come le aziende stanno utilizzando, vorrebbero utilizzare, oppure utilizzeranno, le tecnologie del Web 2.0 ed i social media. Il primo, sponsorizzato da Awareness e denominato "Trends in Enterprise Web 2.0 Adoption in 2007", mette in evidenza che oltre la metà delle aziende (54%) che hanno più di 1.000 dipendenti, e circa tre quarti (74%) di quelle che ne hanno meno di 500, già utilizzano le tecnologie del Web 2.0. Il report evidenzia altresì che sono i blogs la tecnologia più utilizzata dalle aziende stesse (87%), seguita dalle communities, dai wikis, dagli RSS feeds e dal social networking. Tali aziende sottolineano altresì quali sono gli impatti positivi che le suddette tecnologie hanno prodotto nelle loro organizzazioni, e parlano dei tangibili benefici generati per le loro attività di comunicazione e di collaborazione, per il knowlege management, per il customer engagement, nonché per la brand awareness. E nonostante esistano ancora delle preoccupazioni concernenti la privacy o la sicurezza (90%), dati i reali benefici ottenibili, la stragrande maggioranza di queste aziende è decisa inoltre a condurre in futuro iniziative di vario genere all’interno dei social media, tanto che il report stesso prospetta una "standardizzazione" immenente delle tecnologie del Web 2.0, nonché una loro crescita esponenziale. more

Categorie: Internet, Trends, Web 2.0

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Crowdsearching: un nuovo paradigma per il futuro del Search?

Scritto da Enrico Bertini | 27 Febbraio 2008commentawikio

crowdsearching_b.png Credibilità, Identitarietà, Riconoscibilità, Popolarità, Visibilità, Luminosità, Trovabilità, Socialità, Utilità, Serendipità. Anche se non siete esperti di motori di ricerca e di web analytics, oppure di information architecture, scegliete quale fra questi dieci sostantivi vorreste descrivesse le qualità fondamentali del vostro blog o del vostro sito web. Sceglietene poi ancora uno per la stessa ragione dal seguente elenco: Autorevolezza, Amicizia, Influenza, Raccomandazione, Reputazione, Valore. Ed ora meditate sul notissimo fatto che le persone vogliono in primo luogo informazioni da Internet, essendo costantemente in cerca di conoscenza, di opportunità, di relazioni, nonché di beni e di servizi del tipo più vario. more

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Web Semantico: semanticizzare un WordPress blog (Parte 1)

Scritto da Enrico Bertini | 22 Gennaio 2008commentawikio

wordpress_rdf.png Sul British Medical Journal (BMJ), un articolo intitolato "Web 3.0 and medicine" cita una metafora medica utilizzata da un neurologo per descrivere il Web Semantico, o Web 3.0. Secondo questi, in sostanza, lo sviluppo del Web, dalle sue origini (1995) fino all’attuale Social Web, è paragonabile allo sviluppo del cervello umano. E mentre le tecnologie proprie del Web 1.0 e del Web 2.0 sono state, per così dire, tecnologie embrionali, le tecnologie semantiche ci consentiranno di creare un Web decisamente più maturo, un universo di informazioni nel quale esisteranno percorsi, sentieri, canali, per la trovabilità delle informazioni stesse (leggi Findability), con la loro elaborazione che di fatto risulterà assai simile a quella dei processi cognitivi umani. Una delle principali caratteristiche del Web 3.0 sarà infatti quella di gestire metadati, vale a dire dati che descrivono dati, ed è proprio questo ciò che trasformerà il Web in un gigantesco database "unificato". Trattasi del Web of Data, come lo ha definito Tim Berners-Lee, ovverosia di un Web che non sarà più composto da pagine html e/o da semplici files, ma da persone, figure giuridiche, reti di relazioni (social, professional & business networks - il Giant Global Graph in sostanza), eventi, luoghi, oggetti, concetti, lifestreams, flussi attenzionali, ecc., con ciascuna istanza di queste entità che sarà descritta proprio sulla base dei suddetti metadati. more

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Motori di ricerca: gli algoritmi di Google ed il real-time Web

Scritto da Enrico Bertini | 2 Gennaio 2008commentawikio

google_webrealtime.png Un articolo di Google Operating System parla di come, ultimamente, i risultati restituiti dal motore di ricerca Google (le SERPs) possano cambiare di parecchio nella loro composizione, stante il fatto che da un pò di tempo il motore stesso indicizza molto più velocemente il Web al fine di trovare i suoi contenuti più recenti. L’articolo sottolinea il fatto che, mostrando contenuti che sono stati pubblicati da pochissimo tempo, il motore Google non può assegnare loro un ranking (PageRank, TrustRank, ecc.), essendo tali contenuti naturalmente sprovvisti di backlinks, cosicché al motore non resta altro che affidarsi a dei dati storici ed "inferire" su di questi. Ed in alcuni casi, quando ad esempio il motore Google "vede" che una certa query sta divenendo popolare, esso assume che un qualcosa di rilevante stia avvenendo sul Web, mostrando di conseguenza dei risultati piuttosto aggiornati. Facendo riferimento alla celebrazione del nuovo anno e dei 25 anni del TCP/IP (che ha visto uno speciale logo sulla home page di Google), l’articolo fa quindi notare che la query "January 1 TCP/IP" è stata la query più "calda" (Hot Trends) negli USA il giorno 31 Dicembre 2007, cosa che ha consentito ad un blog creato al volo per l’occasione e con un titolo ottimizzato di conquistare la Google home page, ottenendo un grosso traffico di ritorno. Anche altri blog hanno approfittato della situazione, conclude l’articolo, sottolineando che l’indicizzazione del Web in tempo reale potrebbe portare gli algoritmi del motore Google a produrre dei risultati impredicibili. more

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