Lifestreaming: più informazioni, più attenzione
Scritto da Enrico Bertini | 22 Marzo 2008
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Sta decisamente prendendo piede Friendfeed, uno strumento di social networking basato sull’aggregazione di lifestreams personali generati a partire dalle personali attività di condivisione di contenuti effettuate dall’interno di diversi siti o servizi web: del.icio.us, Ma.gnolia, Digg, Reddit, StumbleUpon, Twitter, Flickr, Google Reader, YouTube, Pownce, Last.fm, Tumbrl, ecc. Sottoscrivendo Friendfeed, ciascun utente può specificare quali sono i siti o servizi web dai quali egli intende prelevare i contenuti che entreranno nel proprio lifestream, può stabilire se mantenere privato oppure se rendere pubblico il lifestream stesso, e può sottoscrivere il lifestream pubblico di qualunque altro utente aderente al servizio. Anche MyBlogLog ha recentemente introdotto i lifestreams all’interno del proprio servizio, ed ora li ha altresì specializzati per argomento. In pratica, tramite queste funzionalità di lifestreaming ogni persona può seguire il "buzz" (posts, commenti, messaggi, condivisioni, ecc.) generato da qualsiasi altra persona che rende pubblicamente disponibile il proprio lifestream, ed il tutto dall’interno di un singolo flusso informativo. 
Categorie: Attention Economy, Social Media, Social Networking, Trends
Social Networking: WordPress Social Networks
Scritto da Enrico Bertini | 5 Marzo 2008
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Dal proprio blog personale Matt Mullenweg, l’ideatore di WordPress, annuncia che Automattic ha appena dato vita ad un nuovo progetto denominato BuddyPress, un progetto open source che trasformerà la piattaforma WordPress (MU) anche in una piattaforma di social networking. Il progetto BuddyPress sarà guidato da Andy Peatling, il quale in precedenza era stato il creatore di ChickSpeak, un social network basato sulla piattaforma WordPress MU, ed il quale ora si è appena unito allo Automattic team. "È chiaro che il futuro è sociale" dichiara Matt Mullenweg all’interno del proprio annuncio, ed è altrettanto chiaro che "le connesssioni sono la chiave", inoltre "WordPress MU is a platform which has shown itself to be able to operate at Internet-scale and with BuddyPress we can make it friendlier". WordPress si appresta quindi a diventare anche uno strumento per la creazione di social networks. 
Categorie: Social Networking, WordPress
Motori di ricerca: ricerca tradizionale, sociale, semantica, …
Scritto da Enrico Bertini | 12 Febbraio 2008
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In un’intervista concessa a VentureBeat, Marissa Mayer, Google Vice President of Search Products & User Experience, parlava alcuni giorni fa del futuro della ricerca Internet come ricerca sociale, un tipo di ricerca che prevede funzionalità che Google considera essenziali per l’evoluzione dei search engines. Per inciso, la ricerca sociale (social search) è una ricerca i cui patterns di ingresso (keywords, termini di ricerca) ed i cui risultati restituiti vengono influenzati socialmente in ragione di un determinato grafo sociale (social network), vale a dire da un’impronta univoca di interrelazioni sociali che un dato individuo (il ricercante) possiede sul Web. La ricerca sociale può quindi di fatto concretizzarsi sia in raccomandazioni di ricerca fornite a quell’individuo su base sociale, suggerendogli in pratica ciò che viene maggiormente ricercato all’interno del suo social network, sia nei risultati di ricerca che egli riceve indietro da un qualsivoglia motore, i quali saranno in sostanza mediati dalle sue relazioni sociali. Nel secondo caso, perciò, questi risultati (cioè le SERPs di un certo motore) non deriveranno più soltanto dal lavoro di algoritmi di crawling impersonali e da graduatorie fondate sul numero di backlinks, sul ranking, e sulla Trust di un sito/pagina Web, ma anche o piuttosto dalle annotazioni, dalle recensioni, nonché dalle raccomandazioni operate su di essi da un gruppo di persone appartenenti ad un determinato network sociale, magari con l’aggiunta di dati storici individuali di navigazione (cronologie) che ognuno di questi individui sceglie di condividere. Niente più autorevolezza del Web di natura puramente algoritmica, in sostanza, ma fondata su criteri human e social powered. 
Categorie: Google, Motori di Ricerca, Search Engines, Social Networking, Web 3.0
Social Networking: Google Social Graph API
Scritto da Enrico Bertini | 4 Febbraio 2008
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Google ha rilasciato le Social Graph API, delle interfacce applicative di programmazione che consentono agli sviluppatori di accedere ad informazioni riguardanti relazioni di dominio pubblico tra persone sul Web espresse nei formati FOAF ed XFN. E come mostrano gli esempi applicativi sul sito delle stesse Social Graph API, interrogando una o più URLs (un blog, un profilo di social networking, ecc.), è possibile ottenere delle liste di relazioni tra individui provenienti da vari servizi Internet (Twitter, LiveJournal, Jaiku, Flickr, ecc.), nonché le connessioni/correlazioni tra i siti/accounts che un dato individuo possiede sul Web. I crawlers di Google raccolgono infatti sul Web i dati di social networking disponibili pubblicamente circa una certa persona, e li mettono a disposizione delle Social Graph API via JSON per far si che tali dati possano essere riutilizzati in vario modo da altre applicazioni. Questi dati diventano quindi, di fatto, portabili, a disposizione dell’utente, e non si rende più necessario alcun loro reinserimento in altre parti del Web. Ciò va nella direzione del Giant Global Graph teorizzato da Tim Berners-Lee, l’intero Web visto come un enorme social network, e magari anche come un gigantesco sistema operativo. 
Categorie: Google, Social Networking
Blogosfera: bloggingActors, individualismo di rete ed economia aperta
Scritto da Enrico Bertini | 4 Gennaio 2008
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Barry Wellman è Professore di Sociologia nonché Direttore del NetLab alla Università di Toronto. Egli si occupa di sociologia delle comunità e di social network analysis, studiando le reti sociali che le comunità di individui e le organizzazioni creano su Internet, perciò anche dell’interazione uomo-computer e della sua struttura sociale. Su tematiche come la teoria delle reti sociali, le comunità virtuali, le reti di computers viste come social networks, l’iperconnettività, la networked society, la glocalizzazione delle comunità virtuali (localmente vituali, virtualmente locali, e simultaneamente globali e locali), gli ambienti/spazi di comunicazione, di espressione, e di lavoro virtuale, Wellman ha pubblicato un enorme numero di saggi. Ed uno dei concetti che egli ha elaborato, dal punto di vista teoretico, è quello di networked individualism, un concetto che descrive un salto di paradigma nelle relazioni tra persone derivante dalla trasformazione delle reti sociali basate su dinamiche di gruppo (con relazioni orizzontali e verticali) in reti individualizzate (con relazioni trasversali), vale a dire in reti personali aperte o semi-aperte di tipo comunitario: questo grazie ad Internet, con la Rete che non rappresenta un sistema socio-tecnologico separato dal mondo reale, ma un sistema "embeddato" nella vita quotidiana di moltissime persone del mondo sviluppato (vedere "Physical Place and Cyber Place: The Rise of Networked Individualism" e "The Social Affordances of the Internet for Networked Individualism"). 
Categorie: Blogging, Blogosfera, Blogs, Collaborazione Online, Crowdsourcing, Internet, Media Digitali, Open Source, Publishing, Social Media, Social Networking, Weblogs

