Social Media: ma quanto siamo sociali?
Scritto da Enrico Bertini | 28 Settembre 2007
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Su del.icio.us, il 62% dei contenuti è creato dal 10% degli utenti. Su Wikipedia, il 60% di essi è creato da poco più del 2% degli utenti. Su flickr, circa il 2% degli utenti crea più del 95% dei contenuti. Per quanto riguarda l’online video, invece, il 75% dei contenuti viene creato da appena il 3-6% degli utenti, con una percentuale che varia da sito a sito.
Questo è ciò che emergeva da un studio condotto da McKinsey sui social media in Germania, e pubblicato su The McKinsey Quarterly in Agosto.
E la spinta, o l’ispirazione, che determina la scelta di un certo individuo a contribuire ad un social media, deriva principalmente dal suo desiderio di ottenere fama e/o consenso, afferma lo studio, nonché dalla sua volontà di identificarsi con una determinata comunità. La possibilità di ottenere introiti a vario titolo non rientrerebbe tra sue le motivazioni primarie.

Categorie: Social Bookmarking, Social Media, Social Networking
Buzz, News & Trends: un “costante aggiornamento” sugli strumenti che servono
Scritto da Enrico Bertini | 26 Settembre 2007
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Vi serve sapere tutto su di un determinato argomento? Vi serve sapere che cosa ne dicono i giornali, le riviste specializzate, la blogosfera, gli esperti, gli analisti, gli scienziati, le aziende, i governi, e magari anche qualcun altro? Vi serve sapere se si tratta di uno degli argomenti maggiormente ricercati nei motori ed in relazione a quali fatti ciò è accaduto? Vi serve compararlo con altri argomenti per estrarre eventuali "informazioni" non palesi? Vi serve monitorarne costantemente il buzz? Vi serve cogliere i trends che lo riguardano? Vi serve anche che tutte questa informazione sia veicolata attraverso i feeds RSS? 
Categorie: Blogosfera, News, News Feeds, Newsmastering, RSS, Social Bookmarking, Social Media, Social News, Trends, Web 2.0
Social Bookmarking: sta per arrivare Del.icio.us 2.0
Scritto da Enrico Bertini | 10 Luglio 2007
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Il del.icio.us team si trova attualmente alle prese con un importante progetto: costruire una nuova piattaforma in grado di velocizzare il proprio popolarissimo servizio di social bookmarking e migliorare le funzionalità offerte dalla sua interfaccia utente. Questo è ciò che riportava ieri il blog di del.icio.us. Dopo aver ricevuto costantemente feedbacks da parte degli utenti, molti dei quali sono risultati essere tra di loro contrastanti, la sfida che gli ingegneri di del.icio.us si sono posti è quella di migliorare il servizio di bookmarking evitando di "rompere" tutto ciò che già funziona al meglio. Il del.icio.us team sta lavorando a nuove idee riguardanti il disegno dell’interfaccia utente, e sta conducendo, insieme ad un gruppo ristretto di partecipanti, degli usability test per verificarne la validità. Con l’obbiettivo di ottenere maggiori feedbacks da parte degli utenti, in un futuro non molto remoto ci sarà il rilascio di una beta version del nuovo servizio. Di fatto, si tratterà di un Del.icio.us 2.0.
Categorie: Social Bookmarking, del.icio.us
Social Media: SiteVolume, un utile strumento di misurazione dei trends
Scritto da Enrico Bertini | 5 Luglio 2007
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SiteVolume è uno strumento che consente di osservare graficamente quante volte un certo termine od una certa frase sono menzionati all’interno di vari siti web di social media come Digg, MySpace, YouTube, Flickr e Twitter. Si tratta di una evoluzione di TweetVolume, un analogo strumento esclusivamente Twitter-oriented, e potrebbe essere utilizzato per finalità di SEO.
SiteVolume permette di comparare fino a 5 differenti termini e/o frasi, e presenta i risultati, ottenuti con l’ausilio di Google, in maniera molto accattivante.
La prima comparazione che mi è sembrato ovvio fare è stata quella tra, appunto, i termini “digg”, “myspace”, “youtube”, “flickr” e “twitter”. Quello in basso è il primo grafico ottenuto dalla comparazione, ed evidenzia in maniera palese la sovrastante supremazia del termine “digg” su Digg. Per gli altri termini il discorso è lo stesso: ognuno di essi domina in fatto di ricorrenza sul “proprio” social media.

Categorie: SEO, Social Bookmarking, Social Media, Social Messaging, Social Networking, Trends
Social News: Thoof apre la beta pubblica
Scritto da Enrico Bertini | 28 Giugno 2007
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Thoof è un nuovo servizio di social news, o di social content discovery se preferite, attraverso il quale gli utenti possono inserire notizie a beneficio di una intera community. Il servizio, nato da un’idea di Ian Clarke (co-fondatore di Revver) e finanziato da Ron Conway (Austin Ventures), ha appena aperto al pubblico la sua fase beta.
Thoof è un servizio che combina i principi propri del wiki a quelli del social bookmarking/networking. Il servizio nasce dal concetto che le persone preferiscono leggere notizie appositamente confezionate per i loro gusti e/o interessi, piuttosto che notizie “popolari”, e che ogni limitazione tecnologica rappresenta di fatto un ostacolo verso questa tendenza.
Quindi, diversamente da Digg, da Reddit, o da altri servizi di social news ranking, Thoof non permette agli utenti di votare le notizie e di esprimere le loro preferenze, ma consente di fare cose diverse.
Sebbene gli utenti possano inserire notizie su Thoof esattamente come fanno su Digg, immettendo il titolo, la descrizione e i tags di ciascuna notizia, qualsiasi notizia inserita può essere “migliorata” e modificata da altri utenti, in pieno stile wiki. Tali modifiche possono riguardare ogni aspetto della notizia, incluso il link, il quale può essere addirittura rediretto verso un migliore contenuto sul medesimo soggetto: prima però di avere effetto, queste modifiche devono essere approvate dai membri della comunità di Thoof.
Quello che rende Thoof particolare è anche il suo modo di proporre le notizie ai potenziali lettori. In pratica, Thoof raccoglie costantemente informazioni riguardanti un determinato utente (la sua provenienza determinata dall’IP address, le notizie che clicca, gli argomenti che cerca, i tags degli articoli che legge, ecc.) e le da in pasto a suoi sofisticati algoritmi di matching statistico bayesiano, i quali sono in grado in qualche modo di delinearne il “profilo di interessi”: con il passare del tempo e l’accumularsi di sempre maggiori informazioni, Thoof è in grado di costruire notiziari sempre più personalizzati, e di fornire agli utenti le notizie che davvero li interessano.
Le notizie contenute da Thoof sono usufruibili dalla sua home page, la quale è in realtà una pagina web personalizzata e generata dinamicamente sulla base di quanto Thoof conosce dei vostri interessi.
Thoof costituisce un interessantissimo nuovo approccio al social content discovery.
Avrà successo?
Categorie: Social Bookmarking, Social Networking, Social News

