rssb
stalkkedico

Blogosfera: bloggingActors, individualismo di rete ed economia aperta

Scritto da Enrico Bertini | 4 Gennaio 2008commentawikio

living_networking_society.png Barry Wellman è Professore di Sociologia nonché Direttore del NetLab alla Università di Toronto. Egli si occupa di sociologia delle comunità e di social network analysis, studiando le reti sociali che le comunità di individui e le organizzazioni creano su Internet, perciò anche dell’interazione uomo-computer e della sua struttura sociale. Su tematiche come la teoria delle reti sociali, le comunità virtuali, le reti di computers viste come social networks, l’iperconnettività, la networked society, la glocalizzazione delle comunità virtuali (localmente vituali, virtualmente locali, e simultaneamente globali e locali), gli ambienti/spazi di comunicazione, di espressione, e di lavoro virtuale, Wellman ha pubblicato un enorme numero di saggi. Ed uno dei concetti che egli ha elaborato, dal punto di vista teoretico, è quello di networked individualism, un concetto che descrive un salto di paradigma nelle relazioni tra persone derivante dalla trasformazione delle reti sociali basate su dinamiche di gruppo (con relazioni orizzontali e verticali) in reti individualizzate (con relazioni trasversali), vale a dire in reti personali aperte o semi-aperte di tipo comunitario: questo grazie ad Internet, con la Rete che non rappresenta un sistema socio-tecnologico separato dal mondo reale, ma un sistema "embeddato" nella vita quotidiana di moltissime persone del mondo sviluppato (vedere "Physical Place and Cyber Place: The Rise of Networked Individualism" e "The Social Affordances of the Internet for Networked Individualism"). more

stalkkedico

Publishing: l’ACAP detterà le regole ai crawlers

Scritto da Enrico Bertini | 11 Dicembre 2007commentawikio

acap.png

ACAP è l’acronimo di Automated Content Access Protocol. Si tratta di un nuovo protocollo in grado di consentire a chiunque pubblica contenuti (testi, audio, video) sul Web di limitarne e/o aprirne l’accesso ai motori di ricerca (crawlers, spiders, robots, o comunque si voglia chiamarli) specificandone anche le modalità d’uso. Il suo obbiettivo è in pratica quello di potenziare le opzioni offerte dall’utilizzo dei files robots.txt, quei files attraverso i quali i webmasters concedono ai motori di ricerca i permessi per indicizzare i contenuti dei loro siti web, e le cui funzionalità sono divenute piuttosto inadeguate per le attuali complesse esigenze di chi pubblica sulla Rete. Tale protocollo, che è stato proposto dalla World Association of Newspapers (WAN), dallo European Publishers Council (EPC), nonché dalla International Publishers Association (IPA), e che è stato realizzato con la collaborazione dei motori di ricerca, è stato pubblicamente lanciato qualche giorno fa, dopo una prima fase pilota durata all’incirca un anno.
more

Categorie: Publishing