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Obbiettivo Office: IBM Lotus Simphony, Google-CapGemini, Google Presentation

Scritto da Enrico Bertini | 24 Settembre 2007commentawikio

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Cinque eventi principali si sono succeduti nell’area delle office applications successivamente alla Office 2.0 Conference, la conferenza che si è tenuta a San Francisco agli inizi di Settembre sul futuro della produttività e della collaborazione online. E tali eventi hanno riguardato un paio di annunci, un accordo, una critica ed una acquisizione.
L’acquisizione è quella di Zimbra, avvenuta da parte di Yahoo!, e della quale ho già parlato in questo articolo. Gli annunci sono quelli del Google Presentation e dell’IBM Lotus Simphony. L’accordo è quello tra Google e CapGemini. La critica è quella di Microsoft, a seguito del verificarsi di quest’ultimo episodio.

L’accordo fra Google e CapGemini e il Google Presentation

Questo accordo concerne la distribuzione da parte di CapGemini delle Google Apps Premier Edition (GAPE), la suite di web office dell’azienda di Mountain View per il settore enterprise, e fornita come Software as a Service (SaaS).
A poche ore di distanza ed in replica a tale accordo, un responsabile di Microsoft invia una mail che viene pubblicata da All about Microsoft, il blog di Mary Jo Foley sul circuito ZDnet, e nella quale la società di Redmond invita le aziende utenti a considerare una serie di punti (10 per l’esattezza) prima di adottare le Google Apps Premier Edition.
Circa una settimana dopo, Google lancia anche il Google Presentation, una web application concorrente di PowerPoint.

L’IBM Lotus Simphony

IBM ha annunciato il rilascio gratuito di Lotus Simphony, una suite di prodotti comprendente un word processor, un foglio elettronico, nonché un software per la creazione di presentazioni. La suite Lotus Simphony è stata sviluppata da IBM sulla base degli standard di OpenOffice.org, la comunità open source alla quale Big Blue si era unita qualche giorno prima, comunità che ha da poco reso disponibile l’OpenOffice.org 2.3. Si tratta quindi di una office suite che verrà rilasciata sotto licenza open source, e che potrà essere scaricata dal sito web dell’azienda.

Collocandosi nell’orbita OpenOffice.org, Lotus Simphony si avvale del formato OpenDocument per la memorizzazione dei documenti, quel formato XML-based supportato anche da Sun, Google (Docs e Apps) e Adobe, e che attualmente rappresenta lo standard ISO/IEC 26300. Tale formato, che rende i documenti più indipendenti in quanto leggibili da software diversi, si contrappone all’Open XML di Microsoft.

Di fatto, quindi, Lotus Simphony si pone come un alternativa gratuita ed aperta al Microsoft Office, ed ai suoi programmi Word, Excel e PowerPoint. E sebbene non si tratti di una web suite, essa aggiunge un ulteriore candidato alla già agguerritissima competizione presente nell’area web/desktop office 1.0/2.0.

Una sfida più consistente a Microsoft è stata ora lanciata anche dal versante desktop delle office applications, e l’FT Tech Blog dice che “IBM has also so far succeeded in preventing Microsoft from having its new Office formats declared an international standards (unlike the ODF formats in Open Office)“.