Mobile: Android, i 700 MHz e le reti wireless chiuse e aperte
Scritto da Enrico Bertini | 28 Novembre 2007
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Sulla base di quanto riportava alcuni giorni fa il Wall Street Journal Google avrebbe costruito, all’interno del proprio quartier generale e dei propri campus, una avanzata rete cellulare ad alta velocità, usufruendo di una test license concessagli dalla Federal Communication Commission (FCC). Google avrebbe creato tale rete per accumulare quell’esperienza operativa necessaria per la messa in opera di un più ampio wireless network di livello nazionale, quel network che BigG potrebbe realizzare qualora si aggiudicasse una porzione dello spettro wireless dei 700 MHz nell’asta del Gennaio 2008 indetta dalla FCC (le cui dichiarazioni sugli intenti di partecipazione dovranno essere sottoposte alla Commissione entro il 3 Dicembre 2007). L’azienda di Mountain View aveva infatti già semi-ufficialmente espresso la propria volontà di partecipare all’asta in oggetto, dichiarando anche quale sarebbe potuta essere la sua offerta, la quale si sarebbe aggirata intorno ad un ammontare complessivo di circa 4,6 miliardi di dollari (un’offerta da sottoporsi totalmente in proprio oppure in partnership). 
Mobile Linux Platforms: lo scenario (parte 1)
Scritto da Enrico Bertini | 14 Novembre 2007
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La Open Handset Alliance, l’allenza tra Google & Partners per il settore mobile, ha da poco rilasciato l’Android SDK, il toolkit per gli sviluppatori che vogliono creare applicazioni software su questa nuova piattaforma mobile basata su Linux. La OHA ha presentato l’SDK annunciando anche l’Android Developer Challenge, una iniziativa che mette in palio premi per 10 milioni di dollari da distribuire alle migliori applicazioni software che saranno create su Android: il modello è in parte quello del Do It Yourself (DIY), con gli sviluppatori che potranno contribuire all’evoluzione della piattaforma medesima. E come tutti sapranno ormai, l’Italia è stata esclusa (come al solito?) dalla partecipazione a questo challenge, per motivazioni riguardanti la sua legislazione in materia di distribuzione di premi (in proposito vedere il blog di Stefano Quintarelli).

GPhone: il Google Phone si chiama Android
Scritto da Enrico Bertini | 5 Novembre 2007
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è ufficiale. Il Google Phone esiste e si chiama Android, e prende il nome dell’azienda che Google comprò qualche anno fa. Ma il GPhone non è un nuovo telefono cellulare prodotto dalla società di Mountain View. Si tratta invece di un sistema operativo open source per dispositivi mobili basato su Linux e concorrente del Microsoft Windows Mobile, di Symbian (Nokia), del Palm OS e del RIM OS. Ma a differenza di questi ultimi Google lo fornirà gratuitamente ed in maniera aperta ai produttori di harware mobile, consentendo loro di costruire smartphones a costi più bassi di quelli attuali. Inoltre, a partire dalla prossima settimana, l’Android Software Development Kit (SDK) sarà a disposizione degli sviluppatori software terze parti per la creazione di applicazioni di mobile Internet.
Dopo le speculazioni che per vari mesi si sono susseguite sul GPhone, Google ha finalmente svelato le sue strategie per il settore mobile, dichiarando di stare lavorando con una trentina di partners (mobile hardware manufactures e wireless carriers in testa) del calibro di Motorola, Samsung, LG Electronics, Intel, Texas Instrument, HTC, Broadcom, Qualcomm, KDDI, NTT DoCoMo, Sprint Nextel, T-Mobile, China Mobile, Telefonica e Telecom Italia, e di aver dato vita ad un’alleanza con i medesimi denominata Open Handset Alliance.
I dispositivi mobili basati su Android non vedranno comunque la luce prima della seconda metà del 2008.

Mobile: il telefono cellulare e la Mobile Rich Experience - dai QR Codes a … (Parte 1)
Scritto da Enrico Bertini | 31 Ottobre 2007
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Se il vostro telefonino è dotato di un apposito lettore software e puntate la sua videocamera sull’immagine qui a fianco, potete, scattandogli una foto, ottenere l’RSS feed di Stalkk.ed direttamente sul vostro cellulare, senza dover digitare manualmente alcun indirizzo Internet. Il lettore software in questione viene definito QR Code Reader, e quello che vedete nell’immagine è un QR Code, vale a dire un codice a barre bidimensionale contenente determinati tipi di informazioni. Tali informazioni possono essere rappresentate o da un testo scritto, o da una URL, o da un indirizzo email, oppure da un misto di elementi che possono essere tra loro combinati. Chiunque può generare facilmente un QR Code contenente i suddetti tipi di informazioni, visto che ormai esistono moltissimi servizi Internet che consentono di fare ciò, servizi come quelli di messi a disposizione da Kaywa, i-nigma, o Nokia, molti dei quali forniscono anche un QR Code Reader gratuito che è possibile scaricare su qualsiasi cellulare (e questi lettori sono compatibili con quasi tutti i modelli di telefonini). 
Mobile: Apple iPhone, Google Phone, Skype Phone, tre differenti approcci al mercato mobile
Scritto da Enrico Bertini | 22 Ottobre 2007
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Una recente indagine condotta da ChangeWave su di un campione di più di 3.500 individui mostra che l’Apple iPhone è attualmente il dispositivo mobile che, negli USA, gode del più alto grado di soddisfazione utente (pari a ben l’82%), un apprezzamento che è di gran lunga superiore a quello espresso per devices di altri costruttori (RIM, Sanyo, LG, Nokia, Samsung, Palm, Motorola, Sony/Ericsson). E mentre Apple prepara lo sbarco europeo dell’iPhone, in una lettera aperta Steve Jobs ha annunciato la volontà di dell’azienda di rendere disponibile un iPhone SDK (Software Development Kit) per consentire agli sviluppatori terze parti di creare le proprie applicazioni software per il supertelefonino. L’annuncio di Jobs parla di Febbraio 2008, ma esistono importanti aspetti concernenti il timing di tali nuove applicazioni, sebbene sia oltremodo certo che l’SDK produrrà un grande impatto in tutta la mobile industry, con l’iPhone che si appresta a diventare a tutti gli effetti un computer mobile.


