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Acquisizioni: ancora su Microhoo!
Scritto da Enrico Bertini | 5 Febbraio 2008
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Google c’è andata giù pesante sulle critiche a Microsoft circa la possibile acquisizione di Yahoo!. Il primo commento ufficiale di BigG a firma del suo Senior Vice President, David Drummond, e pubblicato sul Google Official Blog, recitava: "The openness of the Internet is what made Google — and Yahoo! — possible. A good idea that users find useful spreads quickly. Businesses can be created around the idea. Users benefit from constant innovation. It’s what makes the Internet such an exciting place. So Microsoft’s hostile bid for Yahoo! raises troubling questions. This is about more than simply a financial transaction, one company taking over another. It’s about preserving the underlying principles of the Internet: openness and innovation. Could Microsoft now attempt to exert the same sort of inappropriate and illegal influence over the Internet that it did with the PC? While the Internet rewards competitive innovation, Microsoft has frequently sought to establish proprietary monopolies — and then leverage its dominance into new, adjacent markets". Microsoft ha poi ovviamente e prontamente replicato alle critiche mosse da Google attraverso un comunicato stampa nel quale Brad Smith, General Counsel dell’azienda di Redmond, dichiarava che: "The combination of Microsoft and Yahoo! will create a more competitive marketplace by establishing a compelling number two competitor for Internet search and online advertising. The alternative scenarios only lead to less competition on the Internet. Today, Google is the dominant search engine and advertising company on the Web. Google has amassed about 75 percent of paid search revenues worldwide and its share continues to grow. According to published reports, Google currently has more than 65 percent search query share in the U.S. and more than 85 percent in Europe. Microsoft and Yahoo! on the other hand have roughly 30 percent combined in the U.S. and approximately 10 percent combined in Europe. Microsoft is committed to openness, innovation, and the protection of privacy on the Internet. We believe that the combination of Microsoft and Yahoo! will advance these goals". 
Categorie: Acquisizioni, Google, Microsoft, Yahoo!
Acquisizioni: Microhoo!?
Scritto da Enrico Bertini | 3 Febbraio 2008
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Dopo che più volte in passato ci sono stati dei rumors in proposito, Microsoft ha ora ufficialmente offerto 44,6 miliardi di dollari per comprare Yahoo!, assegnando alla società di Sunnyvale un valore di 31 dollari per azione (+62% sul prezzo di chiusura del titolo Yahoo! al 31 Gennaio 2008), pagabili sia attraverso denaro contante che mediante scambio azionario. L’obbiettivo del takeover è quello di creare un agguerrito competitor di Google nei servizi online, un’entità che cerchi di contrastarne il monopolio nell’Internet search (Google detiene attualmente il 62% del mercato del search negli Stati Uniti) nonché nell’online advertising, un mercato che nel 2011 potrebbe valere qualcosa come 100 miliardi di dollari. L’accoppiata Microsoft-Yahoo! potrebbe infatti contare sul più grande network pubblicitario online quanto a numero di publishers e di advertisers coinvolti, e questo potrebbe generare dei vantaggi nei confronti di Google e della sua attuale offerta pubblicitaria. Ci sarebbe inoltre la questione della fusione delle infrastrutture online possedute dalle due aziende, le quali sarebbero utilizzate congiuntamente a supporto di servizi Web di nuova generazione come il Software as a Service (SaaS) oppure per la fornitura di servizi di cloud computing, per produrre innovazione, e comunque per realizzare economie di scala all’interno di un sinergia che potrebbe generare almeno 1 miliardo di dollari l’anno. 
Categorie: Acquisizioni, Internet, Microsoft, Yahoo!
Open Source: un addio al Netscape Navigator
Scritto da Enrico Bertini | 31 Dicembre 2007
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Moltissimi conoscono la storia di Netscape e della Netscape Communications Corporation fondata da Jim Clark e da Marc Andreessen nel 1994. Personalmente credo di essere stato uno dei primissimi utilizzatori di Mosaic, o del Mosaic Navigator (anche detto Mosaic Netscape), il nome originario del Netscape Navigator prima di essere ribattezzato tale a causa delle controversie legali avute con l’NCSA. E precedentemente avevo utilizzato anche l’NCSA Mosaic, l’Internet browser progettato e sviluppato da Marc Andreessen all’interno, appunto, del National Center for Supercomputing Applications, di fatto il precursore del Netscape Navigator nonché dell’era dei moderni Internet browsers. Ma mi ricordo pure di aver provato lo Spyglass Mosaic, l’altro browser Internet derivato dall’NCSA Mosaic, in seguito concesso in licenza alla Microsoft per diventare Internet Explorer. Sono in realtà parecchi i browsers che, fino ad ora, ho avuto modo di testare e/o di utilizzare sulle varie piattaforme con le quali ho avuto a che fare, e per un certo periodo sono stato anche un fedele utente del Netscape Navigator. Questo browser, oggi alla sua versione 9, non sarà più supportato da AOL a partire dall’1 Febbraio 2008, e l’azienda raccomanda ai suoi utilizzatori di scaricare il Mozilla Firefox. 
Categorie: AOL, Firefox, Internet, Microsoft, Open Source
Facebook: il fenomeno
Scritto da Enrico Bertini | 26 Ottobre 2007
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Microsoft ha appena investito in Facebook 240 milioni di dollari per ottenere una partecipazione dell’1,6% nel social network, partendo da una base di valutazione della società di Palo Alto pari a 15 miliardi di dollari. Con questo accordo Microsoft si è però anche riservata il diritto esclusivo di vendere pubblicità su Facebook al di fuori degli Stati Uniti per i prossimi 4 anni. Ed è il potenziamento dei propri programmi di online advertising l’obbiettivo principale di Microsoft in questa operazione, e l’azienda di Redmond pensa che gli utenti di Facebook possano crescere fino a toccare quota 300 milioni negli anni a venire, creando un’audience potenziale per le campagne pubblicitarie pressoché stratosferico. Inoltre, la targhettizzazione della pubblicità risulta molto agevole all’interno di un social network quale è Facebook, e ciò grazie alla disponibilità di informazioni molto dettagliate circa la natura ed i gusti dei suoi utenti.
Ma c’è anche da considerare il boom dell’online advertising, ed il fatto che Internet diventerà, nel 2011, il più grande mezzo pubblicitario esistente sul pianeta.

Categorie: Facebook, Microsoft, Social Networking
Facebook: Microsoft vorrebbe acquistare il 5% del social network
Scritto da Enrico Bertini | 25 Settembre 2007
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Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, Microsoft sarebbe interessata ad acquistare il 5% di Facebook per un controvalore monetario variabile tra i 300 e i 500 milioni di dollari, un’operazione che avverrebbe su una base di valutazione del social network pari a 10 miliardi di dollari. L’intento della società di Redmond sarebbe quello di rafforzare ulteriormente la propria presenza nel settore dell’online advertising, compiendo un’operazione strategica che “legherebbe” più strettamente la propria piattaforma pubblicitaria alle diverse decine di milioni di utenti del Facebook network.
Ma Microsoft non sarebbe l’unica azienda interessata ad acquisire una partecipazione in Facebook. Anche Google lo sarebbe, e secondo il Journal ci sarebbero stati discorsi in proposito tra le due società. E abbastanza ovviamente, nessuno rilascia commenti al momento.
Anche in passato, però, c’erano stati dei rumors a proposito di possibili acquisizioni in toto del social network Facebook, ed allora si era parlato di Yahoo! in veste di compratore, ma poi non era successo assolutamente nulla, e Facebook è tuttora indipendente.
La verità è che Facebook ha delle velleità competitive nei confronti dei big dell’Internet search, e possedendo una piattaforma Internet in crescita vertiginosa è cosciente che il suo valore attuale è davvero parecchio elevato. E di tale valore si è molto discusso ultimamente nella blogosfera: anch’io gli avevo dedicato un articolo intitolato “Social Networking: ma quanto vale Facebook?“, un articolo nel quale parlavo anche anche della volontà di Facebook di ottenere nuovi, “corposi”, investimenti finanziari da parte di nuovi partners, in vista di una possibile quotazione in borsa da realizzarsi nel 2009.
Ebbene, secondo il WSJ, Facebook vorrebbe raccogliere una cifra nell’ordine dei 500 milioni di dollari, una somma che vorrebbe utilizzare per effettuare alcune acquisizioni, per potenziare le proprie infrastrutture informatiche, per assumere nuovo personale, e, perché no, per creare una propria, autonoma, piattaforma di advertising. E starebbe pensando ad una sua valutazione attuale di 15 miliardi di dollari.
I numeri del social network sono in questo momento davvero impressionanti.
Che cosa farà Microsoft?
Categorie: Facebook, Google, Microsoft, Social Networking

