Linux: il LinuxWorld 2007 e la centralità di Linux
Scritto da Enrico Bertini | 14 Agosto 2007
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“Every time you use Google, you’re using Linux” riporta un articolo dell’Official Google Blog che annuncia che l’azienda di Mountain View è diventata licenziataria dell’Open Invention Network (OIN), un’innovativa organizzazione creata per proteggere legalmente le proprietà intellettuali e condividere royalty-free patents nel mondo Linux: di OIN fanno parte aziende come IBM, Novell, Philips, Oracle, Red Hat, Sony e NEC. “Check a Google engineer’s workstation, and you’ll probably find it’s running Linux. Do a search on Google.com, and a Linux server will return your results. Ever since Google got its start, Linux has given us the power and flexibility we need to serve millions of users around the world” prosegue l’articolo, sottolineando di fatto la centralità di Linux sul Web.
Google rappresenta in assoluto la prima società ad annunciare l’acquisizione di licenze end-user da OIN, e tale annuncio è avvenuto originariamente ed in maniera congiunta durante il LinuxWorld 2007.
Ma molti altri sono stati gli annunci, le dichiariazioni, e gli accadimenti davvero importanti che si sono succeduti nel corso di tale evento. In questo articolo ne riporto soltanto alcuni che mi sono sembrati particolarmente significativi:
- il discorso di Andrew Morton, il numero 2 degli sviluppatori del Linux Kernel, il quale ha dichiarato che non esistono piani per l’adozione della GPLv3, che nessun cambiamento è in programma per ciò che concerne il processo di sviluppo del Kernel (a tale proposito vedere “Miti, Bugie e Verità sul Linux Kernel” e “Linux as a kernel and the value of open source transparency” ), e che il Linux Kernel non sarà soggetto a nessun fork (vedere anche “Linux kernel maintainer allays fears about forking“);
- l’intervento di HP, membro della Linux Foundation (alla quale ha appena aderito Nokia Siemens Networks) e società che consegna un server Linux al minuto, ha dichiarato che Linux e l’open source rappresentano le componenti strategiche fondamentali per la costruzione dei “datacenters di prossima generazione”, più funzionali, affidabili, sicuri ed efficienti;
- l’annuncio di Motorola, membro fondatore della LiMo Foundation (progetto collaborativo per lo sviluppo di una piattaforma mobile Linux-based al quale si sono di recente aggiunti moltissimi nuovi membri), la quale, oltre a presentare Motomagx, la sua piattaforma mobile Linux di prossima generazione, ha dichiarato che installerà Linux sul 60% dei propri dispositivi mobili nel giro di due anni (attualmente Motorola ha venduto nel mondo più di 9 milioni di dispositivi Linux-based - [via MOBILEWHACK]).
Degli speciali sul LinuxWorld 2007 sono contenuti su CNET News e InfoWorld.
Mobile: Moblin, l’iniziativa mobile di Intel basata su Linux
Scritto da Enrico Bertini | 18 Luglio 2007
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Secondo quanto riportato da LinuxDevices, Intel ha da poco svelato Moblin (Mobile & Internet Linux Project), un ambizioso progetto open source basato sul Linux kernel ed incentrato sullo sviluppo di software per i dispositivi mobili prodotti dall’azienda di Santa Clara. Tali dispositivi sono rappresentati dai MIDs (Mobile Internet Devices) e dagli UMPCs (Ultra Mobile PCs): un video recentemente pubblicato su Stalkk.ed mostra come Intel immagina il futuro del mobile.
Moblin nasce con l’obbiettivo di fornire strumenti software e supporto alle comunità di sviluppatori che vogliono creare progetti ed applicazioni nell’ambito delle architetture mobile di Intel, come la Intel Ultra Mobile Platform 2007. Il tutto sulla base di un modello open source già utilizzato in altri progetti come Ubuntu Mobile and Embedded Edition e Pepper Linux.
Intel dichiara comunque che l’iniziativa Moblin è aperta al supporto di altre piattaforme ed architetture non proprietarie.
Oltre al kernel Linux, Moblin comprende anche un framework di interfaccia utente, un browser (basato su Mozilla), un framework multimediale, e vari altri tools per lo sviluppo di applicazioni mobili.
Linux: gestisci meglio la tua swap memory
Scritto da Enrico Bertini | 28 Marzo 2007
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Per default, il Linux Kernel 2.6.xx è configurato per un uso intensivo (60%) della memoria di swap. Mentre ciò potrebbe essere utile in un sistema con una quantità di RAM limitata (512 MB), tale configurazione penalizza le prestazioni di sistemi che hanno maggiore memoria (1-2 GB). Per ovviare ad un tale inconveniente, si possono modificare le impostazioni di default del Kernel così come indicato in questo articolo. I settaggi dovrebbero valere per molte diverse distribuzioni di Linux (sulla OpenSuse 10.2 funziona a meraviglia).
Categorie: Linux, System Administration
Linux: una parodia dal marketing Novell
Scritto da Enrico Bertini | 23 Marzo 2007
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Categorie: Linux
Miti, Bugie e Verità sul Linux Kernel
Scritto da Enrico Bertini | 10 Marzo 2007
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Il Linux Symposium è una conferenza alla quale partecipano gli sviluppatori di Linux provenienti da tutte le parti del mondo. Annualmente, la più grande rappresentativa mondiale di esperti del “Pinguino” si riunisce ad Ottawa, in Canada, per decidere quale dovrà essere il futuro del sistema operativo nelle sue componenti chiave: kernel; infrastruttura; networking; security; ecc. Greg Kroah-Hartman è uno dei maggiori esperti mondiali del Linux Kernel, e lavora, per conto di Novell, all’interno dei SuSE Labs. Nella veste di keynote speaker al recente Linux Symposium 2006, Greg Kroah-Hartman ha relazionato la platea sulle strabilianti meraviglie del Linux Kernel, e lo ha fatto sfatando alcuni miti, smentendo alcune bugie, e raccontando alcune verità. Durante la conferenza Kroah-Hartman ha spiegato come il Linux Kernel si trovi attualmente “laddove nessun kernel è mai giunto prima”. Infatti, oltre che possedere impareggiabili caratteristiche di flessibilità e di scalabilità (”gira” sia nei cellulari che nei supercomputers), il Linux Kernel supporta un numero di devices e di processori che è il più alto di sempre. Kroah-Hartman ha svelato anche le “formule segrete” dello sviluppo del Linux Kernel: nessuna gerarchia; nessuna roadmap; completa instabilità delle API. Egli ha sottolineato come l’Open Source Development violi praticamente tutte le più note teorie sul management. Secondo Kroah-Hartman lo sviluppo del Linux Kernel si basa su di una non-strategia applicata per la quale “tutti vincono”. Nessuno, per quanto si sforzi di farlo, sarà in grado cambiarla: sarebbe impraticabile, non conveniente, non etico ed illegale (vedi licenza GPL). Come ha detto Linus Torvalds, “Linux è evoluzione, non intelligent design”. Ulteriori approfondimenti su linux kernel monkey log.
Categorie: Linux, Networking, Security

