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Trends: Internet, l’Open Source e le piattaforme innovative
Scritto da Enrico Bertini | 3 Aprile 2008
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Se poco più di una decina di anni fa qualcuno avesse pronunciato la parola "Internet," o "Internet Economy", oppure "Web Economy", od anche "E-Commerce", la quasi totale maggioranza delle persone a livello globale avrebbe risposto con esclamazioni del tipo "Eh?", "Che?", "Che cosa?". Figuriamoci poi se qualcun’altro avesse invece pronunciato la parola "Open Source", un termine che identifica un concetto secondo il quale il più efficiente modello di produzione del software, anche il più complesso, sarebbe risultato essere quello "a codice aperto", dove chiunque è libero visionare tale codice, di modificarlo, di utilizzarlo, nonché di contribuire allo sviluppo dello stesso. Mi immagino inoltre come "all’epoca" sarebbero stati considerati tutti coloro che avessero addirittura sostenuto la futura affermazione di tale modello aperto di produzione del software, la quale avrebbe condotto "di lì a breve" ad una vera e propria età dell’open software nel mondo IT. Ebbene, la Internet Economy/Web Economy comprensiva di E-Commerce vale oggi globalmente svariati trilioni di dollari, mentre l’Open Source, oltre che aver raggiunto una fase GandhiCon 4 e crescere esponenzialmente, registra proprio ora un record di investimenti da parte dei venture capitalists. 
Categorie: Internet, Open Source, Trends, Web Economy
Internet: la sfida dell’abbondanza
Scritto da Enrico Bertini | 1 Aprile 2008
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Long tail economy, free economy, open source economy, openness economy, open knowledge economy, blogosphere economy, abundance economy, advertising economy, attention economy, ecc., sono tutti questi modelli economici possibili e/o implementabili diffusamente a livello globale, in quanto autonomi, autogestibili, nonché potenziali apportatori di equi benefici socio-economici per larghissime porzioni di collettività? Per cercare di ragionare nel merito, si può sicuramente partire dal presupposto che, grazie ad Internet, molto potrebbe essere possibile, in quanto in generale più è grande e differenziato un potenziale bacino attenzionale, una massa di utenza, un mercato, raggiungibili da chiunque, più sono di conseguenza grandi potenzialmente le ricompense ottenibili al suo interno da parte di moltissimi. E sulla Rete tutto è potenzialmente enorme, e pressoché chiunque avrebbe oggi la possibilità di "servire" un numero elevatissimo di utenti, anche se forse sarebbe ormai meglio definire questi ultimi con un appellativo più appropriato, non importa se troppo complesso: quello di persone/utenti/navigatori/prosumers/bloggers. Certo, rendere diffusamente applicabili tutti questi "strani" nuovi modelli economici è di sicuro una sfida, ma d’altronde l’economia in sé, oltre che un mezzo per analizzare le forze che si muovono sul mercato, è anche una scienza della progettazione. 
Categorie: Attention Economy, Blogosfera, Internet, Online Advertising, Open Source, Web Economy
Privacy e Security: moltissimi potenziali utenti Internet ancora non si fidano della Rete
Scritto da Enrico Bertini | 25 Marzo 2008
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Privacy e security sono due aspetti fondamentali che riguardano la vita online di ciascun individuo, così come anche quella di personalità giuridiche quali aziende od organizzazioni. Per ciò che concerne la security, Internet e il Web possono infatti essere pieni di insidie, di potenziali pericoli che occorre conoscere e saper evitare, due cose che richiedono sia un certo acculturamento circa ciò che potrebbe accadere in Rete, sia l’adozione di opportuni strumenti nonché pratiche di prevenzione. Per quanto riguarda invece la privacy, le problematiche sono di natura diversa, e i dibattiti che hanno per oggetto il diritto alla privacy degli utenti Internet si susseguono interminabili. E secondo il rapporto "Measuring Security and Trust in the Online Environment: A View Using Official Data", redatto dal Working Party on Indicators for the Information Society dell’OECD, le preoccupazioni circa la security e la privacy online sono quelle che ancora tengono lontano da Internet moltissimi utenti home. 
Internet: ieri, oggi, domani, 2038
Scritto da Enrico Bertini | 18 Marzo 2008
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Internet è il mezzo di comunicazione pervasivo per eccellenza, quello che sta radicalmente cambiando il nostro stile di vita nonché la nostra società, e che "in piccolissima parte" lo ha già fatto. Quotidianamente infatti, miliardi di individui e milioni di organizzazioni usano Internet per i più svariati scopi personali, lavorativo-professionali, organizzativi, ludici, ecc., e lo fanno navigando, comunicando, conversando, instaurando relazioni, pubblicando contenuti, ricercando o diffondendo informazioni e conoscenza, educando od acculturando, partecipando a reti sociali e/o di business, promuovendosi, commerciando e/o facendo affari, cercando od offrendo lavoro e/o supporto, acquistando prodotti e servizi, donando, ecc., e tutto ciò in modo decisamente nuovo e diverso rispetto a quanto avveniva in passato. La Rete è perciò già talmente entrata pervasivamente nelle nostre vite e nella nostra società che, ad esempio, secondo il rapporto "Age Of Disconnect Anxiety" prodotto dal Solutions Research Group, il 68% degli americani soffrirebbe di una forma più o meno acuta di ansia da disconnessione. 
Categorie: Internet
Trends: sempre più aziende sono 2.0 o lo saranno presto
Scritto da Enrico Bertini | 11 Marzo 2008
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Tre differenti reports, derivanti da tre differenti indagini nonché ricerche, mostrano come le aziende stanno utilizzando, vorrebbero utilizzare, oppure utilizzeranno, le tecnologie del Web 2.0 ed i social media. Il primo, sponsorizzato da Awareness e denominato "Trends in Enterprise Web 2.0 Adoption in 2007", mette in evidenza che oltre la metà delle aziende (54%) che hanno più di 1.000 dipendenti, e circa tre quarti (74%) di quelle che ne hanno meno di 500, già utilizzano le tecnologie del Web 2.0. Il report evidenzia altresì che sono i blogs la tecnologia più utilizzata dalle aziende stesse (87%), seguita dalle communities, dai wikis, dagli RSS feeds e dal social networking. Tali aziende sottolineano altresì quali sono gli impatti positivi che le suddette tecnologie hanno prodotto nelle loro organizzazioni, e parlano dei tangibili benefici generati per le loro attività di comunicazione e di collaborazione, per il knowlege management, per il customer engagement, nonché per la brand awareness. E nonostante esistano ancora delle preoccupazioni concernenti la privacy o la sicurezza (90%), dati i reali benefici ottenibili, la stragrande maggioranza di queste aziende è decisa inoltre a condurre in futuro iniziative di vario genere all’interno dei social media, tanto che il report stesso prospetta una "standardizzazione" immenente delle tecnologie del Web 2.0, nonché una loro crescita esponenziale. 

