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Internet: Cisco Visual Networking Index, video, mobile
Scritto da Enrico Bertini | 17 Giugno 2008
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La previsione effettuata dal "Cisco Visual Networking Index" testimonia del fatto che nel 2102, il volume annuale di traffico IP dell’intera Internet sarà nell’ordine di mezzo zettabyte (1 zettabite = 1000 exabytes), e che la media di traffico mensile sarà di 44 exabytes. Tale traffico inoltre raddoppierà all’incirca ogni due anni da qui al 2012, ed il traffico IP complessivo si incrementerà di un fattore 6 dal 2007 al 2012. Sarà soprattutto il video ad alta definizione (oltre al broadband) che guiderà questo innalzamento del traffico IP negli anni a venire, ed il video stesso, oltre che rappresentare attualmente approssimativamente un quarto di tutto il traffico Internet consumer, nel 2012 rappresenterà il 50% di tale traffico, che sarà suddiviso il Internet video to PC (40%) ed Internet video to TV (10%). Anche il traffico mobile crescerà sensibilmente da qui al 2012, praticamente raddoppiando ogni anno, visto anche che in alcune parti del mondo il mobile broadband sta diventando il sostituto del fixed broadband.
OECD: ancora sul futuro di Internet
Scritto da Enrico Bertini | 6 Giugno 2008
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Ancora l’OECD ed ancora un articolo sul futuro dell’economia Internet. Un Policy Brief questa volta, che illustra come in un breve lasso di tempo Internet sia diventata fondamentale per l’economia globale. Più di un miliardo di persone nel mondo usano la Rete, sia per scopi lavorativi che con finalità sociali. Nei tre decenni trascorsi Internet è inoltre evoluta da rete di ricerca sperimentale, per sostenere adesso un’ampia gamma di nuove attività economiche, così come infrastrutture che supportano la nostra economia globale, dai mercati finanziari ai servizi sanitari, dall’energia ai trasporti. Basti pensare che la multinazionale Nestlè riceve tutti gli ordini dai supermercati via Internet, o che la UPS usa la risorse del mondo online per ottimizzare i suoi percorsi di consegna avendo risparmiato 12 milioni di litri di carburante nel 2006. Ma stiamo davvero prendendo il meglio di ciò che la Rete ha da offrire alla nostra economia ed alla nostra società, si chiede il Policy Brief dell’OECD, e quali sono i suoi probabili futuri sviluppi, e come possiamo noi essere sicuri che tali sviluppi saranno in larga parte positivi?
Categorie: Internet
OECD: The Future of the Internet e il Malware
Scritto da Enrico Bertini | 3 Giugno 2008
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L’Organizzazione per la Cooperazione e per lo Sviluppo Economico possiede un canale YouTube denominato "The Future of the Internet". Il canale è dedicato a trattare l’argomento di come Internet possa migliorare il mondo. All’interno del canale chiunque può contribuire con un proprio video, oppure, sempre tramite video, formulare delle domande ed ottenere delle risposte dagli esperti dell’OECD. Nel frattempo l’OECD stessa rilascia un report sul malware, un report intitolato "Malicious Software (Malware): A Security Threat to the Internet Economy". Il report illustra come il malware sia evoluto da "exploit" ad una industria criminale da molti milioni di dollari ed informa i policy makers sull’evoluzione e sull’impatto del malware, così come sulle contromisure che dovrebbero essere adottate per combatterlo. All’interno del report anche le conclusioni con i suggerimenti per una grande co-operazione attraverso le varie comunità internazionali che si occupano di malware. 
Internet: lo “State of the Internet” report di Akamai
Scritto da Enrico Bertini | 30 Maggio 2008
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Akamai ha pubblicato il suo primo "State of the Internet" report, un rapporto prodotto utilizzando dati raccolti tramite la propria rete mondiale di Internet servers. Tale rapporto sarà inoltre da ora in poi rilasciato da Akamai su base trimestrale, e riguarderà sia il traffico di attacco alle varie parti della Rete Internet, sia l’adozione del broadband a livello globale, sia determinati trends osservati da Akamai stessa durante i periodi presi in esame dal report su base progressiva. 125 sono i Paesi del mondo dai quali Akamai ha rilevato traffico di attacco alla Rete (prodotto da worms, viruses e bots) ed alle sue varie porte, con China e Stati Uniti che rappresentano i due principali Paesi generatori di tale traffico di attacco (circa il 30% del totale). Per quanto concerne invece l’adozione del broadband su base globale il primato spetta alla Corea del Sud, la cui velocità media delle connessioni complessive supera i 5 Mbps (64% delle conessioni stesse). Dietro alla Corea del Sud ci sono poi nell’ordine il Giappone (48% delle conessioni superiori a 5 Mbps), Hong Kong (con il 35%) e la Svezia (con il 29%). Fanalino di coda nella classifica global broadband è il Rwanda, con un 97% di connessioni Internet la cui velocità media è inferiore ai 256 Kbps. L’intero rapporto "State of the Internet" è scaricabile gratuitamente a partire da questo indirizzo.
Categorie: Internet
SaaS, DaaS, PaaS, ecc.: l’informatica è “sulle nuvole”
Scritto da Enrico Bertini | 8 Aprile 2008
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SaaS, DaaS, PaaS. Ovvero Software-as-a-Service, Database-as-a-Service, Platform-as-a-Service. Delle nuove tipologie di servizi IT che consentono praticamente a chiunque di creare applicazioni software, databases e servizi Web di qualunque genere, il tutto usufrendo di piattaforme informatiche in modalità utility computing comprensive di storage, backups, data replication, data protection, security, ecc., perciò evitandogli di sostenere ingenti costi infrastrutturali per l’acquisto, la manutenzione, il supporto e/o l’aggiornamento delle stesse infrastrutture informatiche. E sulla base dei modelli di computing propri di questi nuovi tipi di servizi, il tutto è detto avvenire "on the cloud", cioè letteralmente "sulle nuvole", in quanto a livello infastrutturale tali servizi poggiano su "nuvole di computers" i quali, agendo come se fossero un tutt’uno, consentono di assegnare ad ogni singola applicazione software e/o servizio web delle risorse di elaborazione on-demand, nonché in maniera altamente scalabile. Di conseguenza, ciò che realmente si paga "on the cloud" è ciò che davvero si consuma. 

