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Mobile: Intel Menlow e Moorestown, piattafome mobili per un futuro prossimo
Scritto da Enrico Bertini | 18 Ottobre 2007
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Menlow e Moorestown sono i nomi in codice delle piattaforme mobili alle quali Intel sta lavorando per equipaggiare i futuri dispositivi MID (Mobile Internet Devices) e UPMC (Ultra Mobile PCs), una nuova generazione di dispositivi di ubiquitous computing molto più vicini ai computers che ai telefoni cellulari. Le strategie di Intel nel settore mobile sono incentrate su ciò che l’azienda di Santa Clara chiama "personal mobile Internet", di fatto la possibilità per chiunque di disporre di tutta la potenza di Internet costantemente ed in ogni luogo, in maniera quindi completamente ubiqua. 
Mashup: è pronto l’Intel Mash Maker
Scritto da Enrico Bertini | 20 Settembre 2007
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Avevo già parlato dell’Intel Mash Maker, lo strumento software per la creazione di mashups che non richiede competenze di programmazione. L’azienda di Santa Clara ne aveva dato dimostrazione durante il recente Research@Intel Day 2007, e ne aveva annunciato il lancio entro breve termine.
Ebbene, Intel sta lanciando proprio in questi giorni il Mash Maker all’interno del suo Intel Developer Forum Fall 2007 che si sta tenendo a San Francisco.
Avevo anche già spiegato che si tratta di uno strumento che combina le funzionalità proprie dei word processors e dei fogli elettronici con quelle degli Internet browser, il quale consente di creare applicazioni semplicemente navigando sul Web e salvando widgets così come si salvano i bookmarks. Ma ora ci sono pure le pagine ufficiali di Mash Maker sul sito di Intel, e c’è il sito http://mashmaker.intel.com/, laddove ci si può iscrivere per essere invitati a testare questa nuova tecnologia. Si tratta però di un servizio ancora sperimentale, e per il quale Intel invierà i primi inviti alla conclusione del corrente IDF.
Mash Maker funziona tramite l’installazione di un apposita estensione del browser attraverso la quale, per ogni sito web su cui si naviga, è possibile creare dei mashups. Tale estensione consiste in una toolbar (che è poi il “cuore” dello strumento) che, a seconda della pagina web sulla quale ci si trova, suggerisce un elenco di mashups già disponibili che vi possono essere applicati. Su queste basi, quindi, si possono aumentare le proprie esperienze di navigazione, combinando al volo informazioni provenienti da altri siti Internet con la pagina web corrente. Si possono però anche creare dei nuovi mashups, e ciò semplicemente effettuando operazioni di copia/incolla di mashups preesistenti (per gli interessati, i video dimostrativi sul funzionamento di Mash Maker si trovano a questo indirizzo).
Un’ulteriore caratteristica saliente di MashMaker è data dal fatto che esso rappresenta persino uno strumento sociale: tutti i mashups creati da chiunque usufruisca del servizio sono infatti condivisi con l’intera community dei suoi utenti, ed entrano di diritto a far parte dell’insieme dei mashups suggeriti dalla toolbar.
Mash Maker possiede un blog ufficiale gestito da Robert Ennals, colui che è a capo di questo nuovo progetto Intel. E nell’articolo introduttivo “Mashups for the Masses” Ennals parla di Mash Maker come di un progetto che “has the potential to completely transform the way we use the web“.
Mashup: Intel sta per lanciare MashMaker
Scritto da Enrico Bertini | 9 Luglio 2007
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Intel sta per annunciare la disponibilità di un nuovo strumento software per la creazione di mashups denominato MashMaker, strumento del quale i suoi ricercatori hanno già dimostrato le potenzialità applicative durante il Research@Intel Day 2007, l’evento annuale che Intel organizza per dare visibilità sui propri progetti di ricerca.
Si tratta di una modernissima piattaforma software web-based in grado di consentire, anche ad utenti che non hanno conoscenze di programmazione, di costruire i propri mashups in pieno stile Web 2.0.
Come riportato da un documento rilasciato da Intel, MashMaker combina funzionalità proprie dei word processors, dei fogli elettronici e degli Internet browser, e permette ai suoi utilizzatori di editare, interrogare, manipolare e visualizzare dati “live” su Internet in maniera semi-strutturata. Tradotto in altri termini ciò significa che gli utenti di MashMaker non devono necessariamente scrivere codice per creare i propri programmi applicativi, ma possono farlo letteralmente navigando sul Web e salvando widgets (porzioni di codice riutilizzabile) esattamente alla stregua dei bookmarks. Il tutto viene facilitato da un’interfaccia di navigazione di tipo file-system.
MashMaker consente inoltre di effettuare in maniera intelligente il cosiddetto web scraping, quell’attività consistente nell’estrarre contenuti ed informazioni da un sito web per finalità di creazione di nuovi servizi applicativi. La tecnologia messa a punto da Intel disseziona il contenuto di una pagina web riconoscendo elementi ed informazioni presenti al suo interno, e consente agli utenti di ricombinare dati provenienti da siti web differenti senza l’ausilio di nessuna API.
Attraverso MashMaker sarà quindi possibile costruire agevolmente nuovi servizi Web 2.0 che integrano dati “live” provenienti da fonti multiple esistenti su Internet. Durante la navigazione, questo software fornisce anche agli utenti dei suggerimenti riguardanti i widgets e le funzioni da utilizzare a tale scopo.
Intel dovrebbe ufficialmente rilasciare la beta di MashMaker per la fine di Luglio 2007. Un articolo di Silicon Valley Sleuth contiene un video nel quale Rob Ennals, Senior researcher di Intel, ne mostra il funzionamento.
[via ProgrammableWeb]

