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UE: sul futuro dei bloggers

Scritto da Enrico Bertini | 17 Giugno 2008commentawikio

blogger.png Stavo leggendo qual’è il confine tra bloggers e democrazia secondo l’UE. La necessità di fare chiarezza in materia sembra essere una delle preoccupazioni della Commissione Parlamentare Cultura. Da strumento innovativo di coumnicazione quali sono i blogs, nonché sicuramente apportatori di novità/pluralismi informativi in ambito Internet, essi sono visti anche come strumenti ambigui, non sempre affidabili, e laddove sussiste mancanza di responsabilità. Sembra si renda quindi necessaria una qualche regolamentazione. Salvo precise violazioni della privacy però, o di ingiurie e/o diffamazioni di un qualche genere operate da un particolare blogger, le quali inoltre sono sempre perseguibili di per sé, io faccio fatica a vedere in che cosa strumenti come i weblogs, dotati di un dinamismo evolutivo senza precedenti nella storia di Internet, possano essere regolamentati.
Quanto ai blog ed ai bloggers poi, essi sono plurali per definizione, chiunque può aprire un blog facilmente, e rappresentano attualmente una cospicua parte della linfa vitale che scorre all’interno della Rete. E il problema del diritto di replica a quanto scrive un blogger neanche si pone sul Web a mio avviso per la facilità di apertura e messa in opera di un qualsiasi blog nell’arco di ore.
Si certo, i blog possono non essere sempre affidabili (ma secondo quale criterio dovrebbero esserlo tutti?) e la maggioranza dei loro contenuti sono creati dal basso: beh, più democrazia di questa.
 

Categorie: Blogosfera, Blogs, Weblogs

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Blogging: le 7 fatiche del professional blogger

Scritto da Enrico Bertini | 10 Aprile 2008commentawikio

ercole.png Come fa giustamente notare un articolo di Performancing, bloggare (professionalmente) è un lavoro durissimo. Scrivere, inoltre, di per sé, lo è altrettanto. E i bloggers che lavorano in maniera indipendente e che non dispongono di un team, oltre che lavorare molto duramente in qualità di bloggers-scrittori, devono anche essere webmasters, analisti, venditori, contabili, editori, social media marketers, e magari diverse altre cose ancora. A tutto questo vorrei altresì aggiungere che comunicare chiaramente nonché in maniera approfondita a proposito di determinati temi ed argomenti, non soltanto richiede una conoscenza piuttosto profonda degli stessi, tanto più ampia quanto più sono ampi i temi e gli argomenti trattati da ogni singolo blogger, ma necessita di un aggiornamento costante e puntuale circa fatti, opinioni, soluzioni, prodotti, eventi, e così via, un aggiornamento che, nel momento in cui si avesse a che fare, ad esempio, con l’accelerato universo tecnologico, potrebbe comportare la consultazione di centinaia di fonti informative nonché la lettura di un numero imprecisato di articoli/posts pubblicati al loro interno. more

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Internet: la sfida dell’abbondanza

Scritto da Enrico Bertini | 1 Aprile 2008commentawikio

salvadanaio.png Long tail economy, free economy, open source economy, openness economy, open knowledge economy, blogosphere economy, abundance economy, advertising economy, attention economy, ecc., sono tutti questi modelli economici possibili e/o implementabili diffusamente a livello globale, in quanto autonomi, autogestibili, nonché potenziali apportatori di equi benefici socio-economici per larghissime porzioni di collettività? Per cercare di ragionare nel merito, si può sicuramente partire dal presupposto che, grazie ad Internet, molto potrebbe essere possibile, in quanto in generale più è grande e differenziato un potenziale bacino attenzionale, una massa di utenza, un mercato, raggiungibili da chiunque, più sono di conseguenza grandi potenzialmente le ricompense ottenibili al suo interno da parte di moltissimi. E sulla Rete tutto è potenzialmente enorme, e pressoché chiunque avrebbe oggi la possibilità di "servire" un numero elevatissimo di utenti, anche se forse sarebbe ormai meglio definire questi ultimi con un appellativo più appropriato, non importa se troppo complesso: quello di persone/utenti/navigatori/prosumers/bloggers. Certo, rendere diffusamente applicabili tutti questi "strani" nuovi modelli economici è di sicuro una sfida, ma d’altronde l’economia in sé, oltre che un mezzo per analizzare le forze che si muovono sul mercato, è anche una scienza della progettazione. more

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Blogosfera ed RSS: progressivamente verso il mainstream

Scritto da Enrico Bertini | 31 Marzo 2008commentawikio

mainstreamtrend.png Tempo fa parlavo del "2007 Arketi Web Watch Survey", un’indagine che attestava che l’84% dei giornalisti affermava o di aver già utilizzato i blogs come sorgente primaria o secondaria di ispirazione per i propri articoli, o di averlo probabilmente fatto, sebbene essi non sempre avessero riportato dei chiari riferimenti alle loro fonti informative. In seguito parlavo anche di un’altra indagine condotta da Brodeur, la quale testimoniava altresì a favore della sostanziale influenza dei blogs sui mainstream media statunitensi, chiedendomi inoltre se questo fosse un fenomeno anche italiano. Ora, un’ulteriore indagine citata da un articolo di Silicon Alley Insider conferma nuovamente questo trend, evidenziando che il 73% dei giornalisti intervistati dichiara di utilizzare talvolta o sempre i blogs per compiere delle proprie ricerche. Date perciò tali premesse, si può ragionevolmente sostenere che la blogosfera è già un mainstream media, perlomeno negli Stati Uniti. Nel frattempo, inoltre, i blogs più noti e/o più grandi incrementano costantemente e rapidamente i propri sottoscrittori RSS: lo fa notare Louis Gray sul suo blog, parlando di servizi come FeedBurner, BlogPerfume e RatingBurner, quest’ultimo impegnato nel costruire blog rankings basati sul numero dei sottoscrittori degli RSS feed dei blogs via FeedBurner. E pensare che la tecnologia RSS, una tecnologia potentissima e presente ormai pressoché ovunque nel mondo online, non è ancora elevabile al rango di mainstream, almeno secondo alcuni più o meno recenti studi, visto che moltissimi utenti Internet ancora ne ignorano sia l’esistenza che le potenzialità. E nel mentre sulla Rete si moltiplicano aggregatori RSS e servizi di ogni genere basati su questa potente tecnologia, SEOmoz si domanda invece qual’è l’effetto che dei "bottoni creativi" di sottoscrizione degli RSS feed di un blog possono avere sugli utenti.

Categorie: Blogosfera, Blogs, RSS, Weblogs

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Long Tail Economy: un modello economico per l’intera blogosfera?

Scritto da Enrico Bertini | 11 Marzo 2008commentawikio

longtail3.png Ancora free economy ed ancora Kevin Kelly. Dopo "Better Than Free", un articolo del quale avevo parlato in "Online World: quanti davvero posseggono la cultura del Free?", su The Technium Kevin Kelly ha adesso pubblicato "1.000 True Fans", un ulteriore "pezzo" nel quale illustra come il modello economico proprio della long tail economy potrebbe funzionare anche per ogni singolo individuo, quindi non soltanto per Amazon, Netflix, od aziende le cui attività sono in grado di coinvolgere potenzialmente miliardi di utenti e/o di consumatori. E la tesi che Kevin Kelly propone è la seguente: "A creator, such as an artist, musician, photographer, craftsperson, performer, animator, designer, videomaker, or author - in other words, anyone producing works of art - needs to acquire only 1.000 True Fans to make a living". Detto in un altro modo, ciò equivale a dire che: "Trova soltanto 1.000 persone disposte a supportarti pagandoti in qualche modo per ciò che fai, ovvero per ciò che ‘produci’, ed avrai creato un tuo modello di vita sufficientemente redditizio". more

Categorie: Blogosfera, Web Economy

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