Internet: sarà la futura infrastruttura sociale del Real-Time Web basata sui blogs?
Scritto da Enrico Bertini | 22 Agosto 2009
Chiamatelo Giant Global Graph, chiamatelo anche World Wide Social Network, chiamatelo inoltre Pushbutton Web come fa Anil Dash, Vice President di Six Apart, collocatelo nell’era della deportalizzazione (sociale) del Web nonché in quella delle Funzionalità Sociali secondo lo schema evolutivo del Social Web delineato da Jeremiah Owyang, un’era nella quale i social networks diverranno come sistemi operativi, poi meditate sul fatto che qualsiasi blog (o sito web) sarà in grado di distribuire globalmente (a costo pressoché zero) sulla Rete contenuti e messaggi in tempo reale utilizzando tecnologie aperte (open standards) senza la necessità di ricorrere a servizi come Twitter o Facebook, il tutto distribuendo altresì identità digitali, profili personali, grafi sociali, lifestreams, profili attenzionali, ecc., tramite l’impiego di ulteriori tecnologie gratuite, aperte e decentralizzate, che rendono portabili tutte queste tipologie di dati (data portability). Nessuna azienda "possiederà" o controllerà quindi questo futuro Social Web.
Ho già parlato più volte qui su Stalkk.ed di questo emergente World Wide Social Network distribuito, spiegando sia quali sono le sue tecnologie abilitanti (OpenID, OAuth, microformati, Portable Contacts, Activity Streams, soltanto per citarne alcune), sia come i blogs (WordPress) possono iniziare ad utilizzarle/sperimentarle per "mettere un primo piede al suo interno".
Ho quindi inevitabilmente posto l’attenzione sul progetto DiSo (Distributed Social Network), un progetto il cui obbiettivo è quello di integrare quante più possibili tecnologie open standards per creare un cosiddetto OpenStack, ovvero una piattaforma di riferimento a supporto di un World Wide Social Network distribuito basato su WordPress blogs. Ed ho altresì citato BuddyPress, ossia la trasformazione della piattaforma WordPress (MU) anche in una piattaforma di social networking, e proprio parlando di BuddyPress un articolo del blog SiliconANGLE si chiede se WordPress sarà il naturale successore di Twitter e di Facebook/FriendFeed: si parla infatti di Federated Real-Time Web nell’articolo.
E il Federated Real-Time Web sta diventando possibile, addirittura sfruttando gli RSS feeds, grazie allo sviluppo di tecnologie come PubSubHubBub o RSSCloud, le quali, come mostrato dalla figura sottostante, implementano "on the cloud" hubs di distribuzione in tempo reale di contenuti RSS.

"Quello che sta cambiando su Internet è la natura del publishing, del content sharing e del consumo di contenuti", dice Om Malik, poi aggiunge che i blogs hanno di fatto la necessità di diventare sociali (social networks). Qui si tratta di risolvere il problema dell’atomizzazione dei contenuti sulla Rete (troppa dispersione e disgiunzione degli stessi), continua ancora Om Malik, per cui questi atomi di informazione vanno riaggregati/ricongiunti se vogliamo far acquisire loro un maggiore significato nonché un preciso background contestuale, e il migliore posto su Internet in grado di fornire questo contesto è proprio il blog. Questo posto non è quindi Facebook, sottolinea infine Om Malik argomentando che "Millions of Facebook users will have no reason to use any other service for the foreseeable future. And even when they decide to leave, they’ll realize they can’t, for they’ll have stored their photos and videos into the service, which has no visible way of exporting such data. It’s the ultimate lock-in: control consumers’ data and you control everything" (un’opinione condivisa anche da Alexander van Elsas che sul suo blog pubblica un articolo intitolato "The lock-in of Facebook takes away our freedom").
L’obbiettivo di Facebook è quello di diventare la piattaforma sociale di riferimento del Web, o il sistema operativo sociale di riferimento su Internet se volete, e se leggete l’articolo "The Rise of the Social Operating System" scritto nel 2007 da Nova Spivack vi renderete conto di che cosa sia o potrebbe essere un sistema operativo sociale: un sistema che consente di gestire relazioni ed interazioni sociali tramite la gestione di identità personali, comunicazioni (interpersonali e di gruppo), distribuzione di contenuti sociali, coordinamento e collaborazione sociale, ecc. Facebook vuole perciò essere questo sistema operativo, e con l’acquisizione di FriendFeed punta ad estenderne le funzionalità, ma sebbene la sua piattaforma sia stata recentemente più volte "aperta" i dati dei suoi utenti non sono ancora esportabili.
"Facebook is The Borg" (ricordate i Borg di Star Trek, i nemici più temibili della Federazione dei Pianeti Uniti?) scriveva Doc Searls qualche tempo fa, e partendo dal controllo totale delle identità dei suoi utenti esso previene il Web dall’essere veramente user-centrico (altro che World Wide Social Network – ed ecco uno dei motivi per i quali non sono su Facebook).
Un World Wide Social Network deve necessariamente un essere sistema operativo sociale distribuito, basato su tecnologie open standards e su software open source. Esso deve porre al centro gli utenti del Web e la loro identità, esattamente come fa l’OpenID (leggetevi "… ma quanti utenti davvero conoscono l’OpenID?), per questo la scelta del proprio identity provider è cruciale su Internet. E tutto deve essere decentralizzato, di nuovo esattamente come nell’OpenID e nelle tecnologie del Pushbutton Web, e questo per evitare le "trappole per aragoste/gamberi" (nasse) a cui qualcuno paragona le piattaforme di social software come Facebook.
Sarà perciò in conclusione la futura infrastruttura sociale del Real-Time Web basata sui blogs?
C’è da scommetterci per giunta: e voi quanto ci scommettereste?
Categorie: Blogs, Internet, Social Networking
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