Twitter: l’impatto sul ciclo delle notizie e su quello dei media

Scritto da Enrico Bertini | 18 Agosto 2009

twittermediacycle.png Il real-time ha cambiato e sta cambiando il Web. Dapprima con l’emergere di Twitter e dei motori di ricerca in tempo reale legati al servizio di microblogging, poi con la ricerca in tempo reale implementata da FriendFeed, di seguito con l’inclusione dei tweets in motori di ricerca come ad esempio Bing, ancora con i Delicious Fresh Bookmarks, e da ultimo con il protocollo PubSubHubbub, una tecnologia per creare RSS feeds real-time, con la ricerca in tempo reale appena lanciata da Facebook (la quale ha pure acquisito FriendFeed), nonché con Caffeine, l’infrastruttura di prossima generazione del motore Google da pochissimo svelata dall’azienda di Mountain View. Insomma, Twitter ha di fatto aperto la strada per una significativa trasformazione del Web, e questo nonostante Sysomos riporti che il 24% dei tweets è in effetti generata da robots in maniera automatica e Pear Analytics classifichi come "pointless babble" circa il 41% degli stessi.

Ed è sul ciclo delle notizie e su quello dei media che Twitter ha esercitato e sta esercitando l’impatto probabilmente più profondo, come spiega Samuel Degremont sul blog di Burson-Marsteller Paris (qui la versione inlgese), ovvero sulla circolazione delle informazioni dalle fonti, ai reporters, alle agenzie stampa, ai media (online, radio, TV, carta stampata).

Sotto, i grafici che mostrano quali sono le differenze nella creazione e nella circolazione delle informazioni nell’era pre e post-Twitter.

beforetwitter.png

aftertwitter.png

Categorie: Media, Media Digitali, News, Twitter

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