Internet: Google vuole un Web più veloce
Scritto da Enrico Bertini | 24 Giugno 2009
Il Google Code Blog annuncia la disponibilità di una nuova risorsa per gli sviluppatori interamente dedicata a fornire loro dei tutorials su come rendere la navigazione Internet così veloce come "lo sfoglio di una rivista cartacea", nonché una serie di strumenti utilizzabili per raggiungere un tale obbiettivo. Google mette in pratica a disposizione degli sviluppatori la propria esperienza nella costruzione di infrastrutture Internet estremamente performanti e nella creazione di altrettanto performanti servizi ed applicazioni eseguiti/e al loro interno, e sottolinea la necessità del coinvolgimento e della cooperazione di/tra differenti attori per ottenere la velocizzazione del Web: ISPs, organizzazioni che si occupano della definizione degli standards, sviluppatori, ed anche utenti finali.
Google evidenzia infatti che il Web soffre di problemi di latenza/ritardo nel caricamento delle sue pagine o nell’esecuzione di applicazioni dovuti a differenti fattori: l’anzianità dei protocolli TCP/IP ed HTML, progettati allorché l’Internet broadband e le applicazioni RIA erano nella loro infanzia, e che perciò vanno riprogettati; il fatto che solo recentemente lo sviluppo dei browsers si è concentrato sulla loro velocità, cosa che fa si che molti di essi siano lenti perché non sfruttano le superlative performances dell’attuale JavaScript; il fatto che i web servers spesso non sono ottimizzati per la velocità; il fatto che molti siti web non sono realizzati seguendo le migliori pratiche di sviluppo, mentre potrebbero invece essere velocizzati con un minimo sforzo attraverso l’uso di alcuni tools.
Tutte queste problematiche, aggiunge poi Google, insieme a quelle relative alla penetrazione della Internet broadband su larga scala a livello mondiale, non possono però ovviamente essere risolte da un unico attore, per cui si rende indispensabile l’impegno di un’ampia comunità in tal senso.
Nel video sottostante gli ingegneri di Google parlano quindi delle aspirazioni dell’azienda di dar vita ad un movimento comunitario che voglia fare di Internet un posto più veloce, descrivendo la sua avanzata come "a series of difficult advocacy steps, over a long period of time".
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