Trends: l’Illuminismo di Internet e la deportalizzazione (sociale) del Web
Scritto da Enrico Bertini | 5 Maggio 2009
Argomentando che Internet è entrata nella sua era dell’Illuminismo, un’era nella quale tutti sono o possono essere creatori di contenuti, Steve Rubel su Micro Persuasion parla della fine del "destination Web", ovvero di un Web dominato da siti Internet di riferimento e dal modello delle pageviews: i contenuti presenti sul Web sono infatti diventati pressoché infiniti, dice Steve Rubel, e questo produce inevitabilmente un’enorme frammentazione dell’attenzione che gli internauti dedicano loro. E sebbene alcuni portali e motori di ricerca siano ancora padroni della scena (Google, Yahoo! e Microsoft), continua Steve Rubel, l’americano medio a Marzo 2009 ha visitato 111 domini e 2.500 pagine web, spendendo su ciascuna di esse mediamente 56 secondi (secondo i dati forniti da Nielsen Online): non c’è più quindi su Internet uno user engagement duraturo a livello di intero sito web, fa notare Steve Rubel, ma soltanto uno user engagement specifico, altamente selettivo, del tutto parziale e/o temporaneo, nonché a livello di singolo contenuto. Ecco perché l’advertising classico sulla Rete funziona sempre meno, conclude Steve Rubel citando lo studio di ARAnet che attesta che le citazioni ai brands all’interno degli articoli del Web funzionano meglio della pubblicità.
Condividendo in toto quanto afferma Steve Rubel mi è tornato alla mente un vecchio articolo di Fred Wilson intitolato "The De-Portalization of the Internet (aka What I Would Do If I Were Running Yahoo!)", un articolo nel quale Wilson, parlando del cambiamento apportato da Google e da altri attori al Web, supponeva che del totale delle pageviews generate dagli internauti una porzione sempre più piccola appartiene alle principali 10 proprietà esistenti sulla Rete. E, aggiungeva Wilson, con l’emergere dei social media e dei social networks, è sempre più raro che i migliori servizi Web esistano soltanto all’interno dei portali: così, se tu acquisisci il fatto che uno dei trends del Web implica la deportalizzazione dello stesso, che cosa faresti se dovessi gestire uno dei più frequentati portali del mondo? Prendendo Yahoo! ad esempio, Fred Wilson sosteneva poi che "Yahoo! needs to offer its users and customers (advertisers) the ability to get the same experience they get on Yahoo! all over the web. They need to stop thinking about keeping their audience on Yahoo.com and start thinking about serving their audience wherever they are on the web. They need to stop thinking about selling ads on Yahoo.com and start thinking about selling ads all over the web".
Il futuro è del Social Web, ed esso evolverà passando attraverso cinque ere, dice invece Jeremiah Owyang su The Forrester Blog For Interactive Marketing Professional: l’Era delle Releazioni Sociali; l’Era delle Funzionalità Sociali; l’Era della Colonizzazione Sociale; l’Era del Contesto Sociale; l’Era del Commercio Sociale. Dapprima le persone si connettono tra loro e condividono, poi i social networks diverranno come sistemi operativi, in seguito ogni esperienza online sarà fondamentalmente sociale, i contenuti Internet saranno sempre più personalizzati, ed alla fine le comunità definiranno i prodotti ed i servizi del futuro. "Today’s social experience is disjointed because consumers have separate identities in each social network they visit. A simple set of technologies that enable a portable identity will soon empower consumers to bring their identities with them – transforming marketing, eCommerce, CRM, and advertising. IDs are just the beginning of this transformation, in which the Web will evolve step by step from separate social sites into a shared social experience. Consumers will rely on their peers as they make online decisions, whether or not brands choose to participate. Socially connected consumers will strengthen communities and shift power away from brands and CRM systems; eventually this will result in empowered communities defining the next generation of products" dice inoltre l’executive summary del report di Forrester intitolato "The Future Of The Social Web".
Il marketing e l’advertising su Internet dovranno perciò pesantemente adeguarsi a questa incombente deportalizzazione (sociale) del Web, ed è assai probabile che anche i blogs evolveranno per diventare dei social networks (BuddyPress 1.0 è arrivato).
Categorie: Marketing, Online Advertising, Web 2.0
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