Web Analytics: esempi di uso avanzato di Google Analytics
Scritto da Enrico Bertini | 11 Febbraio 2009
L’information architecture consente di progettare siti web ergonomici e ad alto grado di usabilità da parte degli utenti, quindi di elevare la user experience da un punto di vista qualitativo. La web analytics offre invece dei dati quantitativi sui comportamenti degli utenti nell’interazione con un sito web, e quindi mostra in che modo tale sito viene utilizzato dalla sua audience reale. Tra le due esiste però uno stretto rapporto, in quanto le misurazioni quantitative effettuate dalla web analytics possono essere utilizzate per condurre ricerche che hanno per oggetto la qualità dell’esperienza online dei visitatori che approdano su un determinato sito web, e ciò anche senza far ricorso a più o meno onerosi tests di usabilità.
La web analytics racconta infatti l’intera storia delle interazioni utente con un certo sito web e con le sue specifiche aree, non limitandosi perciò a raccogliere dati soltanto per utenti campione, ed è in grado di produrre dei reports estremamente significativi sia per gli architetti dell’informazione, sia per i SEO, sia per chiunque debba elaborare strategie riguardanti i contenuti: questa storia racconta come gli utenti sono arrivati su di un dato sito web, che cosa stavano cercando su di un qualche motore di ricerca, che cosa hanno guardato all’interno dello stesso sito e come ciò è avvenuto, ecc., nonché come tutto questo è cambiato nel tempo.
Analizzare ed interpretare questa storia ed i suoi patterns di traffico immedesimandosi negli utenti che li hanno generati è poi sicuramente il miglior modo per tirar fuori dei significati dai numeri, nonché per cercare di comprendere perché gli utenti all’interno di un sito web fanno quello che fanno: e sebbene il numero e la relativa complessità delle analisi possa richiedere un bel pò di tempo, ciò riveste un’importanza strategica per l’ottimizzazione dei contenuti in rapporto allo user engagement.
Un ottimo strumento di web analytics è il servizio Google Analytics, gratuito visto che si tratta di Google, ed uno strumento/servizio per il quale esistono diversi scripts/servizi aggiuntivi che ne estendono le funzionalità: esso può essere anche integrato con un account AdSense, sebbene per il momento tale opzione sia disponibile soltanto previa espressa richiesta fatta a Google per provarla in anteprima.
Da Google Analytics si ottiene però il massimo in termini di reporting e di significatività dei dati allorché si utilizzano i profili, i filtri, e le segmentazioni avanzate del traffico di un sito web.
Qui sotto sono perciò elencati alcuni articoli che descrivono come servirsi di queste funzionalità per ottenere differenti obbiettivi di reporting avanzato, ad esempio in ottica SEO, o per eseguire un più accurato monitoraggio del traffico proveniente dai social networks, o per tracciare utenti persi a causa di errori 404, oppure per ottenere maggiori informazioni dalle campagne AdWords:
- Tracking Referrals from Second Page of Google in Google Analytics – l’articolo mostra come creare un profilo, un filtro, ed un segmento avanzato per individuare referrals provenienti dalle seconde pagine delle SERPs di Google, di Yahoo!, o di Live Search (ma anche dalle terze e dalle quarte pagine, e così via), cosicché sia possibile evidenziare quei contenuti di un sito web che presentano le migliori opportunità di ottimizzazione in ambito SEO (alcune precisazioni in merito sono contenute in quest’altro articolo di SEOmoz);
- Track SEO rankings with Google Analytics – l’articolo mostra come creare un profilo ed un filtro per individuare da quale pagina di una SERP di Google, di Yahoo!, o di Live Search, un utente ha acceduto ad un certo contenuto di un sito web cercando una determinata keyword;
- Tracking social networks with Google Analytics using filters – l’articolo mostra come creare un filtro il cui scopo è quello di aggregare tutte le visite provenienti da una serie di social networks specificati;
- Measuring the Real Value of Social Networks: Facebook, Twitter, LinkedIn… You Name it – l’articolo mostra come creare dei segmenti ancora più avanzati per monitorare il traffico proveniente dai social networks, dai blogs o dai forums;
- Using Google Analytics Custom Segmentation with the Social Media Map – l’articolo mostra un ulteriore approccio seguito per creare segmenti avanzati di monitoraggio del traffico proveniente dai social networks;
- 10 things you (probably) didn’t know about your visitors – First One: Tracking lost users - l’articolo mostra come tracciare utenti persi a causa di errori 404 creando un appropriato segmento avanzato;
- How to Set Up Google Analytics to Allow Keyword Cleaning and Referring Domain Analysis – l’articolo mostra come come creare un profilo ed un filtro per ottenere maggiori informazioni sul traffico proveniente dalle campagne AdWords.
Esistono inoltre degli script per Greasemonkey in grado di potenziare il servizio Google Analytics, come ad esempio il "Social Media Metrics Greasemonkey Plugin For Google Analytics", il quale integra nel servizio alcune metriche inerenti i social media.
Da ultimo, il servizio Google Analytics può essere altresì utilizzato per monitorare le ricerche interne che avvengono su di un determinato sito web, così come descritto da Google in questo articolo ed illustrato nel video sottostante.
Categorie: Information Architecture, SEO, Web Analytics
Abbonati a/Supporta Stalkk.ed
Articoli Correlati
- Web Analytics: una panoramica su alcuni servizi e strumenti software
- UrlTrends: website ranking
- Google potenzia lo staff di link-weighting
- Motori di ricerca e Information Architecture: SEO? SEM? SMO? Findability? E che altro?
- SEO: l’ottimizzazione per i motori di ricerca è un trend in crescita






