- WordPress World: 100+ WordPress plugins, articles and resources
- Web Semantico: semanticizzare un WordPress blog (Parte 1)
- Blogosfera: bloggingActors, individualismo di rete ed economia aperta
- Social Media: il radioso futuro delle social news
- Web Semantico: semanticizzare un WordPress blog (Parte 2)
- Cloud Computing: la frontiera - la prossima Google potrebbe non possedere alcun server
- Buzz, News & Trends: un "costante aggiornamento" sugli strumenti che servono
- Life on the Net: privacy e gestione dell'identità online, due problematiche scottanti
- Blogging: le 7 fatiche del professional blogger
- OpenID: lo standard prende piede
Web Semantico: il motore di ricerca iCognue
Scritto da Enrico Bertini | 31 Maggio 2008
![]()

Si parla di iCognue e di web semantico. E soprattutto si parla di India. iCognue è infatti il nome di un nuovo motore di ricerca semantico creato dalla Sobha Renaissance Information Technology (SRIT), una società indiana che si occupa di sviluppo software e di servizi IT per settori quali Sanità, Telecomunicazioni, Government & General Enterprise, ecc. Per creare iCognue SRIT ha sviluppato una tecnologia (algoritmo) basata sull’intelligenza artificiale e capace di classificare/effettuare ricerche Internet centrate sul contesto. Si tratta dell’algoritmo LMAI (Latent Metonymical Analysis and Indexing), un algoritmo creato sulla base di ricerche concernenti l’apprendimento automatico avanzato (advanced machine learning), la scienza cognitiva nonché l’intelligenza artificiale, il tutto nell’ambito della categoria del self-learning software, un software dotato di algoritmi in grado di autoapprendere, ed il quale classifica le informazioni senza l’ausilio di alcun intervento umano. iCognue è infine basato su Lucene, il motore di ricerca open source appartenente al progetto Apache, ed è attualmente un progetto sperimentale che limita le ricerche alle sole enciclopedie online, ricerche che ovviamente hanno come oggetto i significati e non le keywords. 
Categorie: Motori di Ricerca, Search Engines, Web 3.0
Internet: lo “State of the Internet” report di Akamai
Scritto da Enrico Bertini | 30 Maggio 2008
![]()

Akamai ha pubblicato il suo primo "State of the Internet" report, un rapporto prodotto utilizzando dati raccolti tramite la propria rete mondiale di Internet servers. Tale rapporto sarà inoltre da ora in poi rilasciato da Akamai su base trimestrale, e riguarderà sia il traffico di attacco alle varie parti della Rete Internet, sia l’adozione del broadband a livello globale, sia determinati trends osservati da Akamai stessa durante i periodi presi in esame dal report su base progressiva. 125 sono i Paesi del mondo dai quali Akamai ha rilevato traffico di attacco alla Rete (prodotto da worms, viruses e bots) ed alle sue varie porte, con China e Stati Uniti che rappresentano i due principali Paesi generatori di tale traffico di attacco (circa il 30% del totale). Per quanto concerne invece l’adozione del broadband su base globale il primato spetta alla Corea del Sud, la cui velocità media delle connessioni complessive supera i 5 Mbps (64% delle conessioni stesse). Dietro alla Corea del Sud ci sono poi nell’ordine il Giappone (48% delle conessioni superiori a 5 Mbps), Hong Kong (con il 35%) e la Svezia (con il 29%). Fanalino di coda nella classifica global broadband è il Rwanda, con un 97% di connessioni Internet la cui velocità media è inferiore ai 256 Kbps. L’intero rapporto "State of the Internet" è scaricabile gratuitamente a partire da questo indirizzo.
Categorie: Internet
Stalkk.ed: il blog continua
Scritto da Enrico Bertini | 29 Maggio 2008
![]()

Un infortunio personale ed oltre un mese di stop per Stalkk.ed. Anche migliaia di aggiornamenti persi quanto alle ultime news del settore ICT. Riprenderò però a scrivere a brevissimo, cercando di giocare al recupero, se non altro almeno un articolo al giorno, il tutto per me stesso e per chiunque abbia il piacere e/o la necessità di leggermi.
Categorie: Stalkk.ed

