Motori di Ricerca e SEO: che cosa cambierà nel futuro prossimo del Search?
Scritto da Enrico Bertini | 4 Aprile 2008
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Sin da primordi del Search (e mi viene in mente Harvest), era insito nella natura dei motori di ricerca visualizzare i risultati utilizzando le SERPs, vale a dire le Search Engine Report Pages, cioè quella più o meno lunga serie di pagine web che sequenzialmente mostrano risultati di ricerca ordinati secondo una data rilevanza ed in dipendenza delle keywords di ricerca specificate dalle queries utente. Propri della natura del Web quale ipertesto (o ipermedia) sono invece i links, i quali, nella topologia dello stesso Web, collegano direzionalmente, cioè in maniera orientata, le sue pagine. Ed il valore che i links hanno per l’intero Web è un valore fondamentale, in quanto non solo essi rappresentano una parte essenzialmente integrante della sua struttura, mettendo in relazione pagine web (semplice valore referenziale), ma "contengono" anche dei significati molto più ampi, essendo altresì in grado di assegnare popolarità, autorità, credibilità, ecc., ai contenuti del Web stesso, determinando inoltre la visibilità di questi contenuti (valore comunitario e/o sociale, valore di marketing, valore conoscitivo e/o informazionale, valore relazionale, ecc.). I links rappresentano pertanto sia l’elemento chiave del funzionamento del Web, sia, al contempo, quello che rende possibile analizzare la struttura di quest’ultimo sulla base dei più disparati parametri quantitativi e/o qualitativi. Non tutti i links sono però creati uguali, e, per relazionarsi correttamente con il Web, è indubbio che occorra maturare una cultura del link.
Il lavoro dei motori di ricerca è esattamente quello di analizzare il Web attraverso l’uso di determinati parametri per cercare di "comprenderlo", e su queste basi, al fine costruire le loro SERPs, essi devono necessariamente assegnare un certo valore (rank) a tutti links che il Web stesso contiene, nonché alle pagine web che vengono referenziate da tali links. Già oggi i motori di ricerca analizzano il Web in tempo reale, e fra breve essi terranno conto anche di metadati e/o di microformati presenti all’interno delle web pages (ulteriori links da analizzare e valutare), adottando altresì un qualche approccio sociale nella restituzione dei loro risultati (ancora altri links da analizzare e valutare), il tutto facendo leva nel modo più ampio possibile su di un concetto speculare a quello di "SEFI" (Search Engine FItness).
Tutti vorrebbero ovviamente scalare quelle SERPs per posizionare i propri contenuti il più possibile in cima ad esse, e moltissimi degli strumenti appartenenti alla "cultura del link" (segnalo ce n’è anche uno open source sviluppato da Patrick Altoft) svolgeranno bene il loro ruolo, ma all’interno di uno scenario che inevitabilmente evolve e si complessifica, e dal quale sta fortemente emergendo la tendenza alla semanticizzazione dei contenuti Internet (quindi anche dei links): ed è anche qui che si giocherà probabilmente una parte della futura "partita SEO".
Diventeranno inoltre i motori di ricerca delle vere e proprie destinazioni?
Categorie: Motori di Ricerca, SEO, Search Engines
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