Google Reader: aggregazione, content filtering, social media
Scritto da Enrico Bertini | 2 Aprile 2008
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Ho già in precedenza argomentato circa le potenzialità nonché le qualità del Google Reader, che personalmente ritengo essere il miglior lettore/aggregatore di feeds RSS esistente al momento. In un articolo scritto diversi mesi fa, illustravo 15 validi motivi per adottarlo come strumento principale per gestire al meglio i propri flussi informativi, per cercare di tenersi alla larga da potenziali information overflows, per tutelare la propria attenzione, e per manipolare efficacemente in svariati modi i feeds stessi nonché il loro contenuto tramite l’ausilio delle seguenti funzionalità: tagging/categorizzazione, filtraggio, raccomandazione, ricerca, condivisione, ecc., sia implementate in proprio dal medesimo Google Reader, sia aggiungibili attraverso add-ons e/o di scripts di vario genere. Ed anche in assenza di API ufficiali (per informazioni si può vedere qui e qui) e del supporto all’APML, sono comunque eccellenti i risultati che si possono ottenere mediante l’utilizzo degli "elementi speciali" (starred), degli "elementi condivisi" (shared), dei due livelli di "tags" disponibili (fonti informative e singoli contenuti), della possibilità di risindacare i feeds RSS a partire da tali elementi starred, shared, o da qualsiasi tag stream generato, il tutto essendo altresì filtrabile anche sulla base di keywords (di inclusione od esclusione) mediante uno script di Greasemonkey denominato Google Reader Filter.
Pressoché qualsiasi azione all’interno del Google Reader produce un RSS feed risultante (contenuti letti, non letti, cliccati, spediti via e-mail, sottoscrizioni, raccomandazioni sottoscritte o cancellate, ecc.), e a maggior ragione lo producono gli elementi starred, quelli shared, nonché i contenuti taggati, le cui URLs pubbliche sono composte da un indirizzo http://www.google.com/reader/public/atom/user/[USER ID]/label/tag (c’è anche un eccellente articolo del 2006 di DeWitt Clinton che illustra magistralmente l’uso degli elementi starred, di quelli shared, e dei tags all’interno del Google Reader). Tutti i feeds manipolati attraverso il Google Reader vengono inoltre convertiti in formato Atom. E sono infine gli scripts di Greasemonkey quelli utilizzati maggiormente per estendere in vari modi le funzionalità di questo superbo lettore/aggregatore. Oltre al Google Reader Filter, a titolo di esempio ne elenco perciò quattro utilissimi: Google Reader + del.icio.us, Google Reader + ma.gnolia, Google Reader + Twitter, Google Reader Custom Search (2).
Proprio ieri anche AideRSS, un servizio di filtraggio di contenuti RSS basato su di un meccanismo di ranking denominato PostRank, ha annunciato un’integrazione con il Google Reader, rilasciando una propria GoogleReader Firefox Extension: tramite questa estensione sarà possibile applicare filtri diretti ai contenuti RSS aggregati dall’interno dello stesso Google Reader, ed utilizzando il suddetto PostRank quale parametro di popolarità (lo ha testato Web Worker Daily).
Avete perciò bisogno di gestire corposi flussi informativi e di mantenere nel contempo integra la vostra attenzione? La soluzione può rivelarsi essere l’uso del Google Reader, di fatto anche una vera e propria "centrale" di smistamento di notizie e di informazioni filtrabili e catalogabili/taggabili nel modo più ampio e flessibile.
Categorie: News Aggregators, News Feeds, Newsmastering, RSS
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