Motori di Ricerca e SEO: il futuro è nella “SEFI”
Scritto da Enrico Bertini | 18 Marzo 2008
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Il "fattore umano" ha già in parte acquisito e sta sempre più acquisendo un peso maggiore per quanto riguarda il futuro dei motori di ricerca. E ciò non è vero soltanto per i nuovi search engines human-powered come Mahalo o come il Wikia Search, ma anche per i motori di ricerca "classici" come Google o come Yahoo!: qualche tempo fa Matt Cutts aveva infatti parlato proprio dei 10.000 valutatori umani (quality raters) che Google utilizza per controllare manualmente la rilevanza dei risultati di ricerca (SERPs) restituiti dal suo motore, e da alcuni giorni qualcuno ha messo su Internet un documento denominato "General Guidelines", il quale conterebbe le linee guida che questi quality raters sarebbero tenuti a seguire per effettuare le loro valutazioni (e che il documento sia originale o meno è comunque molto interessante tutto ciò che si può leggere al suo interno). Quality raters, guide, editors, nonché figure di altro tipo, dunque, le quali lavorano "fianco a fianco" con gli algoritmi dei motori di ricerca (algortimi che a loro volta diventano sempre più sofisticati e semantici - vedere la LSI o Indicizzazione Semantica Latente), coadiuvandoli praticamente nella restituzione dei risultati più pertinenti a fronte di ciascuna query. C’è inoltre la ricerca sociale che sta emergendo, e la quale prevede un sempre maggiore coinvolgimento da parte degli utenti/navigatori.
In sostanza però, il ruolo principale dei motori di ricerca era e rimane quello di essere degli affidabili organizzatori e smistatori di conoscenza, nonché di rilevanza, ma sempre più trusted, e con il compito fondamentale di soddisfare qualitativamente le query utente (classificate in navigazionali, informazionali e transazionali dalle General Guidelines di cui sopra) rispondendo loro tramite l’output di informazioni e di conoscenza "reale", all’interno di un Web indicizzato in real-time, e tenendo conto di fattori evolutivi che ho personalmente riassunto attraverso un singolo concetto: quello di crowdsearching. Certo, fornendo altresì trasparenza, nonché apertura, dovunque possibile.
Tutto quanto appena esposto si sta ripercuotendo e si ripercuoterà molto pesantemente sulla SEO e/o sull’implementazione di future strategie di visibilità dei contenuti Internet, con gli esperti del settore che dovranno rivedere drasticamente la gran parte del loro know-how e delle loro usuali pratiche di lavoro sul campo, e con una web analytics destinata ad evolvere altrettanto rapidamente.
E sarà esclusivamente la qualità degli stessi contenuti Internet più che mai al centro di questo processo di costante qualificazione dei motori di ricerca, tanto che l’attuale SEO potrebbe a breve essere ribattezata "SEFI" (Search Engine FItness), e nel senso più ampiamente etimologico del termine.
Categorie: Motori di Ricerca, SEO, Search Engines
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