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Long Tail Economy: un modello economico per l’intera blogosfera?

Scritto da Enrico Bertini | 11 Marzo 2008commentawikio


longtail3.png Ancora free economy ed ancora Kevin Kelly. Dopo "Better Than Free", un articolo del quale avevo parlato in "Online World: quanti davvero posseggono la cultura del Free?", su The Technium Kevin Kelly ha adesso pubblicato "1.000 True Fans", un ulteriore "pezzo" nel quale illustra come il modello economico proprio della long tail economy potrebbe funzionare anche per ogni singolo individuo, quindi non soltanto per Amazon, Netflix, od aziende le cui attività sono in grado di coinvolgere potenzialmente miliardi di utenti e/o di consumatori. E la tesi che Kevin Kelly propone è la seguente: "A creator, such as an artist, musician, photographer, craftsperson, performer, animator, designer, videomaker, or author - in other words, anyone producing works of art - needs to acquire only 1.000 True Fans to make a living". Detto in un altro modo, ciò equivale a dire che: "Trova soltanto 1.000 persone disposte a supportarti pagandoti in qualche modo per ciò che fai, ovvero per ciò che ‘produci’, ed avrai creato un tuo modello di vita sufficientemente redditizio".

Nell’articolo Kevin Kelly esplora inoltre più a fondo il concetto di fan, ed indica altresì alcuni possibili percorsi attraverso i quali un certo "invididuo creatore" potrebbe raggiungere il suddetto obbiettivo, facendo però i dovuti distinguo fra media e media. Si parla anche di blogosfera nell’articolo, si evidenzia che probabilmente il numero di fans necessari ad un weblog potrebbe essere superiore ai 1.000, e si citano ulteriori modelli del binomio free economy/long tail economy.

Sicuramente ci sarà qualcuno che obbietterà che si tratta della "scoperta dell’acqua calda", ma essa non lo è in realtà.

Se prendiamo ad esempio la blogosfera, a mio avviso il punto cruciale consiste nel fatto di comprendere che tutti noi al suo interno siamo fans di moltissime altre persone, o perlomeno di tutti quelli che gratuitamente ci forniscono spunti, idee, informazioni, conoscenza, soluzioni, o supporto intellettuale. Inoltre, sempre moltissime persone all’interno della blogosfera hanno (od avrebbero) da dire o da dare parecchio in termini di idee e di competenze più o meno uniche.

Si potrebbe perciò parlare in proposito anche di una blogosphere economy, la quale potrebbe tradursi sostanzialmente in un "mercato" aperto di tali idee e di tali competenze. Va detto inoltre, però, che soltanto il complesso della blogosfera stessa potrà forse innescare un circolo vituoso di questo genere, se lo vorrà, motivo per il quale non esistono ricette di sorta applicabili a tutti i weblog su scala generalizzata.

E mi verrebbe infine da pronunciare la parola "open consulting", non soltanto "wisdom of crowd".

Categorie: Blogosfera, Web Economy


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Commenti

1 Risposta a “Long Tail Economy: un modello economico per l’intera blogosfera?”

  1. Internet: la sfida dell’abbondanza | Stalkk.ed il 1 Aprile 2008 21:28

    […] questo costo zero? Sì, sì, la pubblicità, ma "pagheranno" anche i fans e chiunque voglia usufruire di consulenze aperte? Rappresenta cioè la long tail economy un modello per l’intera blogosfera, e quanti […]

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