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Google: futuro prossimo?

Scritto da Enrico Bertini | 10 Marzo 2008commentawikio


google.png Google migliora costantemente i suoi servizi web. Per quanto riguarda il proprio motore di ricerca, BigG ne ha appena modificato le funzionalità di ricerca avanzata, semplificando l’interfaccia di quest’ultima ed aggiungendovi delle nuove opzioni, dotando altresì il motore di search boxes secondarie che appaiono all’interno delle SERPs per consentire agli utenti di effettuare ricerche circoscritte di informazioni su domini specifici (ad. es. amazon). Sul versante AdWords, invece, da un lato l’azienda ha annunciato che tra breve anche il tempo di caricamento della landing page di una campagna pubblicitaria rappresenterà un parametro per il calcolo del Quality Score effettuato dall’algoritmo di ranking dell’AdWords (FAQ), mentre dall’altro ha esteso la possibilità data agli inserzionisti di escludere determinate categorie nonché siti web dal visualizzare la loro pubblicità. Per ciò che concerne il Google Analytics, inoltre, ai publishers è stata concessa l’opzione di condividere i propri dati con altri servizi Google, per utilizzarli al meglio, oppure anonimamente anche con un servizio di benchmarking (FAQ) per finalità di comparazione settoriale di siti web (Google Analytics Industry Benchmarking). Infine, per chi gestisce un proprio Google Coop, ora c’è la possibilità di personalizzare i risultati di ricerca restituiti dal motore Google (sicuramente in molti l’avranno già notata) aggiungendovi svariati tipi di informazioni, e ciò sulla base del meccansimo dei Subscribed Links: lo spiega benissimo Matt Cutts in questo articolo. Tutto va nella direzione di una migliore user experience.

Sul proprio blog, Jason Calacanis pubblica un articolo dal titolo "Google will have 90% search market share in the US one year from now", premettendo che egli non possiede ne ha mai posseduto alcuna azione Google.

All’interno dell’articolo Calacanis argomenta la non così fantascientificamente remotissima possibilità che BigG possa, nel giro di un anno, arrivare a conquistare ben il 90% del mercato del Search, aumentando del 20% la sua quota attuale (tale quota è cresciuta del 10% nell’ultimo anno secondo i dati di Compete). E a supporto della sua ipotesi e/o previsione, egli chiama in causa il concetto di "tempesta perfetta", evidenziando ben sette fattori che potrebbero determinare la suddetta ascesa delle quote di mercato di BigG. Tra questi fattori ci sono: la perdità del 4% del mercato del Search da parte di Ask.com (la quale starebbe abbandonando Teoma per pasare a Google); le distrazioni di Microsoft e di Yahoo! causate dal possibile affare Microhoo! e dalle trattative/vicissitudini che ne derivano; la superiorità dell’infrastruttura tecnologica di Google e l’effetto leva da questa generato.

È già successo in passato che una sola azienda, come ad esempio Yahoo!, possedesse il 90% del mercato del Search, sebbene al di fuori degli Stati Uniti, aggiunge ancora Calacanis.

Di fatto, e praticamente da sempre, Google si muove su molti fronti rapidissimamente e decisamente bene. E nonostante l’azienda stia momentaneamente registrando una decelerazione del proprio business negli USA, in Europa essa consolida continuamente il proprio mercato nonché le proprie posizioni: Google possiede inoltre un modello di business che non dovrebbe risentire dei venti recessionistici.

Da ultimo, domani BigG dovrebbe altresì vedere approvata la propria acquisizione di DoubleClick da parte dell’Unione Europea.

Categorie: Google


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