rssb
stalkkedico

Trends: l’italo-californiana OpenSpime

Scritto da Enrico Bertini | 4 Marzo 2008commentawikio


openspime.png "Spime" è un neologismo coniato da Bruce Sterling, notissimo scrittore di fantascienza e precursore del movimento cyberpunk, futurologo, visionario, nonché collaboratore della rivista Wired, al fine di descrivere determinati tipi di oggetti tecnologici (dispositivi) i quali, in quanto dotati di etichette (tags) di identificazione a radiofrequenza (RFID) provviste di microchip e di antenna, ma anche di sensori GPS, sono in grado fornire informazioni circa loro stessi all’ambiente non solo circostante, e come tali si rapportano in maniera nuova e diversa con lo spazio e con il tempo (space-time = spime). Attraverso due dei suoi libri ("La forma del futuro" e "Shaping Things"), Sterling illustra quali potrebbero essere i possibili utilizzi futuri delle Spimes (inclusi alcuni rischi), e prospetta una "Internet delle Cose", cioè una rete Internet alla quale anche questi oggetti-dispositivi-Spimes saranno interconnessi tramite indirizzi IP, e con la quale potranno interagire e "conversare" in quanto dotati di una loro "intelligenza": recentemente, Bruce Sterling ha inoltre presentato il proprio libro Shaping Things nonché un video sul futuro mondo delle Spimes al Piemonte Share Festival.

Da poco ho appreso anche dell’esistenza di OpenSpime, un’iniziativa di WideTag Inc., una start-up italiana nata in California e creata con l’obbiettivo di costruire spimes ed un’infrastruttura tecnologica a supporto della futura "Internet delle Cose".

OpenSpime opera sulla base di un modello di business aperto, il quale prevede la fornitura gratuita delle spimes stesse (hardware+software), nonché dei servizi di trasmissione, di memorizzazione e di gestione dei dati da queste prodotti, mentre ciò che gli utenti dovranno invece acquistare per utilizzarle sarà uno SpimeID, cioè un codice di identificazione crittografato necessario per validare ogni singola spime. Starà poi a ciascun utente stabilire inoltre come utilizzare i dati raccolti dalle proprie spimes, e decidere se renderli pubblici o meno.

Il primo prodotto di OpenSpime sarà un sensore CO2 da collegarsi alla porta USB del computer (vedere questa pagina del sito OpenSpime): secondo Gartner, entro il 2010, il 75% delle organizzazioni adotterà il ciclo di vita dell’energia e l’impronta CO2 quali criteri vincolanti per l’acquisto di PCs.

Due trends emergenti ed un progetto italiano!

Categorie: Internet, Trends


Supporta Stalkk.ed


Questo è un blog di Open Consulting.
Hai trovato interessante questo articolo?
Considera di linkarlo: Trends: l’italo-californiana OpenSpime.
Considera anche di sottoscrivere il feed RSS di Stalkk.ed, oppure di utilizzare il motore di ricerca Stalkk.ed BNS per le tue ricerche sulla tecnologia.


Articoli Correlati



Commenti

1 Risposta a “Trends: l’italo-californiana OpenSpime”

  1. Roberto Ostinelli il 10 Marzo 2008 03:26

    grazie enrico per questa attenzione.

    la presentazione all’etech [ http://www.youtube.com/watch?v=6TDhBBHlEVY ] è stata decisamente accolta con successo.

    l’internet delle cose, sta arrivando.

    r.

Lascia una risposta