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Crowdsearching: un nuovo paradigma per il futuro del Search?

Scritto da Enrico Bertini | 27 Febbraio 2008commentawikio


crowdsearching_b.png Credibilità, Identitarietà, Riconoscibilità, Popolarità, Visibilità, Luminosità, Trovabilità, Socialità, Utilità, Serendipità. Anche se non siete esperti di motori di ricerca e di web analytics, oppure di information architecture, scegliete quale fra questi dieci sostantivi vorreste descrivesse le qualità fondamentali del vostro blog o del vostro sito web. Sceglietene poi ancora uno per la stessa ragione dal seguente elenco: Autorevolezza, Amicizia, Influenza, Raccomandazione, Reputazione, Valore. Ed ora meditate sul notissimo fatto che le persone vogliono in primo luogo informazioni da Internet, essendo costantemente in cerca di conoscenza, di opportunità, di relazioni, nonché di beni e di servizi del tipo più vario.

L’Internet Search, nelle sue successive "versioni" che potremmo definire 1.0, 2.0, 3.0, 4.0, basate progressivamente sull’analisi del contenuto dei testi, poi anche su quella dei links e sul trust ranking, poi ancora sulla ricerca orizzontale e verticale, ed infine su quella universale, ha di fatto dotato le persone di strumenti sempre più sofisticati per trovare sulla Rete quelle conoscenze, quelle opportunità, quelle relazioni, nonché quei beni e quei servizi che quelle stesse persone cercavano. Successivamente, inoltre, l’avvento del Web 2.0 ha introdotto piuttosto velocemente un ulteriore elemento che i motori di ricerca hanno dovuto prendere in seria considerazione, vale a dire l’elemento sociale.

Si parla quindi sempre più di ricerca sociale, condivisa e/o collaborativa, di una ricerca che deve fare i conti principalmente con l’esplosione dei wikis, della blogosfera e della microblogosfera, nonché con la conseguente frammentazione degli online media che ne sta derivando.

E da ultimo, infine, solamente accennando alla proliferazione delle tassonomie e delle folksonomie su Internet, c’è pure il Web 3.0 che bussa alle porte, con la sua ricerca semantica, cosa che aggiunge un ulteriore elemento di "complessità" all’intero "quadro" dell’Internet Search.

Considerate le suddette premesse, dunque, e dato l’enorme successo (storico nonché attuale) ottenuto da Google e dal suo PageRank, moltissimi sono "a caccia" dei nuovi algoritmi vincenti per la costruzione dei motori di ricerca del futuro, oppure di nuovi paradigmi da impiantare all’interno dei motori esistenti.

Forse però, molto più semplicemente, se un numero sufficiente di persone rispondesse sinceramente ai due quesiti da me proposti all’inizio dell’articolo, si potrebbe comprendere con buona approssimazione come l’Internet Search potrebbe evolvere nell’arco dei prossimi 10 anni.

Crowdsearching?


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Commenti

1 Risposta a “Crowdsearching: un nuovo paradigma per il futuro del Search?”

  1. Motori di Ricerca e SEO: il futuro è nella “SEFI” | Stalkk.ed il 18 Marzo 2008 21:56

    […] conto di fattori evolutivi che ho personalmente riassunto attraverso un singolo concetto: quello di crowdsearching. Certo, fornendo altresì trasparenza, nonché apertura, dovunque […]

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