Web Semantico: il servizio Calais di Reuters
Scritto da Enrico Bertini | 13 Febbraio 2008
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Reuters ha recentemente lanciato un nuovo servizio Web denominato Calais, presentandolo nell’overview che lo riguarda nel modo seguente: "We want to make all the world’s content more accessible, interoperable and valuable. Some call it Web 2.0, Web 3.0, the semantic web or the Giant Global Graph - we call our piece of it Calais". Si tratta perciò di un servizio che ha a che fare con il Web Semantico, più specificamente di un servizio che consente di "arricchire" semanticamente contenuti Web testuali mediante la generazione di metadati, così da descriverli in maniera intellegibile da altre applicazioni semantiche. Ed ecco come funziona il servizio: 1) l’utente fornisce a Calais dei propri contenuti testuali da esaminare, presenti, ad esempio, all’interno di pagine HTML; 2) analizzando questi contenuti, nonché sulla base di elaborazioni condotte utilizzando il linguaggio naturale ed altri metodi, Calais estrapola informazioni strutturate dal testo, essendo capace di riconoscere persone, organizzazioni, luoghi, fatti ed eventi che ivi sono menzionati; 3) successivamente, Calais genera dei metadati in formato RDF, cioè dei dati descrittivi di ogni entità, evento o fatto riconosciuto all’interno del testo esaminato, associandoli permanentemente al documento Web al quale essi appartengono, documento a cui viene inoltre assegnato un identificativo unico (il Globally Unique Identifier - GUID); 4) utilizzando il GUID, qualunque applicazione semantica sul Web delegata dall’utente, e conforme agli standards RDF, potrà di conseguenza leggere e comprendere questi metadati, potendo poi utilizzarli per i più svariati scopi.
I metadati semantici generati da Calais consentono di creare mappe (grafi o reti) che collegano documenti Web a persone, aziende, luoghi, prodotti, eventi, nonché a diversi altri elementi del "reale": ciò viene reso noto nell’overview del servizio, laddove viene anche evidenziato il loro uso potenziale per il miglioramento della navigazione sul Web, per il tagging di contenuti, per la creazione di folksonomie, per l’analisi/filtraggio di feeds RSS, o per esigenze di sindacazione contestuale. E tali mappe potranno altresì essere condivise con altri utenti per ulteriori finalità.
Dal punto di vista tecnologico, invece, Calais è il risultato dell’evoluzione del lavoro di ClearForest, una società del gruppo Reuters da me precedentemente citata in un altro articolo di Stalkk.ed, e la Calais Web Service Roadmap indica gli steps attraverso i quali le funzionalità di Calais saranno rese disponibili agli utenti/sviluppatori sulla base delle Calais API. All’inizio, l’unico linguaggio supportato per i contenuti utente è l’Inglese, ma si prevede l’estensione al Giapponese, allo Spagnolo ed al Francese entro il Settembre 2008.
Calais è infine un servizio che viene fornito gratuitamente, sia per utilizzi commerciali che non, e la sua release iniziale è in grado di gestire milioni di richieste quotidiane: la Gallery indica qual’è il software da scaricare per cominciare ad usarlo. Chiunque volesse inoltre saperne di più può consultare le sue FAQ.
Categorie: Web 3.0
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