Motori di ricerca: ricerca tradizionale, sociale, semantica, …
Scritto da Enrico Bertini | 12 Febbraio 2008
In un’intervista concessa a VentureBeat, Marissa Mayer, Google Vice President of Search Products & User Experience, parlava alcuni giorni fa del futuro della ricerca Internet come ricerca sociale, un tipo di ricerca che prevede funzionalità che Google considera essenziali per l’evoluzione dei search engines. Per inciso, la ricerca sociale (social search) è una ricerca i cui patterns di ingresso (keywords, termini di ricerca) ed i cui risultati restituiti vengono influenzati socialmente in ragione di un determinato grafo sociale (social network), vale a dire da un’impronta univoca di interrelazioni sociali che un dato individuo (il ricercante) possiede sul Web. La ricerca sociale può quindi di fatto concretizzarsi sia in raccomandazioni di ricerca fornite a quell’individuo su base sociale, suggerendogli in pratica ciò che viene maggiormente ricercato all’interno del suo social network, sia nei risultati di ricerca che egli riceve indietro da un qualsivoglia motore, i quali saranno in sostanza mediati dalle sue relazioni sociali. Nel secondo caso, perciò, questi risultati (cioè le SERPs di un certo motore) non deriveranno più soltanto dal lavoro di algoritmi di crawling impersonali e da graduatorie fondate sul numero di backlinks, sul ranking, e sulla Trust di un sito/pagina Web, ma anche o piuttosto dalle annotazioni, dalle recensioni, nonché dalle raccomandazioni operate su di essi da un gruppo di persone appartenenti ad un determinato network sociale, magari con l’aggiunta di dati storici individuali di navigazione (cronologie) che ognuno di questi individui sceglie di condividere. Niente più autorevolezza del Web di natura puramente algoritmica, in sostanza, ma fondata su criteri human e social powered.
Sarà davvero questa la futura evoluzione dei motori di ricerca?
A dire la verità non è che il social search mi convinca pienamente come tipo di approccio alla scoperta del sapere sul Web (per finalità di knowledge discovering e di information retrieval, cioè), fors’anche perché non si tratta di un qualcosa di ben definito al momento, e devo ammettere pure di non aver ancora provato il "knowledge networking" di Twine (sto aspettando di poterlo fare), basato su di una ontologia e su algoritmi di tagging automatico, sebbene proprio l’approccio di Twine mi appaia molto più incentrato sulla semantica che sulla ricerca sociale stessa.
Per quanto riguarda invece la human e la social powered search ci sono poi le iniziative di Mahalo (con il Mahalo Social) e del Wikia Search, il quale è anche un social network, ma le funzionalità di ricerca sociale di entrambi non mi sembrano così avanzate attualmente. Ci sarebbe inoltre tutto un discorso da fare sui servizi di social bookmarking/tagging alla del.icio.us e sui motori di ricerca verticali costruibili, ad esempio, a partire dal servizio Google Co-op (tipo lo Stalkk.ed BNS), con la possibile combinazione delle loro funzionalità e l’aggiunta di un top layer semantico, ma questo va abbondantemente al di là del focus del presente articolo.
Nell’intervista rilasciata a VentureBeat, Marissa Mayer illustrava comunque diversi possibili modi di implementare la ricerca sociale all’interno di un motore social networks-oriented: a) tramite condivisione di annotazioni effettuate sui risultati di ricerca, ma con modelli annotativi che hanno bisogno di evolvere; b) sulla base di similitudini nei patterns di ricerca; c) mediante aggregazione di ricerche condotte da più persone/individui; d) attraverso la creazione di un PageRank sociale influenzato dalle cronologie di ricerca condivise dai membri di un social network.
Da ultimo, non vedo affatto problematiche concernenti la privacy e legate alla social search, ovviamente premesso che chiunque decida di condividere le sue attività di ricerca con il proprio network sociale sappia esattamente che cosa sta facendo e perché.
P.S.: Affronterò più volte a breve termine il tema della ricerca sociale qui su Stalkk.ed, dopo che mi sarò visto pure le funzionalità di Delver, un motore che si autodefinisce "socially connected search engine" e non "social search engine".
Categorie: Google, Motori di Ricerca, Search Engines, Social Networking, Web 3.0
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