Blogonomia: Vorresti guadagnare oppure no come blogger? E con il tuo blog? …
Scritto da Enrico Bertini | 21 Gennaio 2008
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Sulla Columbia Journalism Review un articolo a firma Chris Mooney (freelance writer, scrittore, nonché blogger - The Intersection) parla della possibile nascita negli Stati Uniti di un Movimento Corporativo dei Bloggers (the Bloggers Guild of America), un’organizzazione di un qualche tipo che consenta ai bloggers professionali (probloggers) di uscire dal Selvaggio West nel quale attualmente si trovano. Un pò sul modello della National Writers Union (l’unione dei giornalisti, scrittori, technical writers, fornitori di contenuti web, e poeti), scrive Chris Mooney, citando anche la Writers Guild of America (il sindacato dei registi e degli sceneggiatori), una Bloggers Guild of America (o un qualcosa di simile) potrebbe consentire ai bloggers professionali di ottenere dei più equi compensi per il proprio duro lavoro, un lavoro del quale oggi beneficiano in primo luogo i grandi media, grazie al traffico che questi ricevono dai blogs ed alla pubblicità che di conseguenza riescono a vendere.
Al di là di qualche super-celebrità tra i bloggers, infatti, continua Mooney, la restante maggioranza di essi non guadagna pressoché nulla, e questo nonostante altri traggano degli enormi benefici dal loro lavoro, nonché dal corpus complessivo dei contenuti generato da tutta la blogosfera.
Perché bloggare è anche un lavoro, o può esserlo/diventarlo, e sebbene la blogosfera sia enormemente eterogenea nella sua composizione ("Bloggers are an (in)famously diverse bunch: grouping them isn’t just grouping apples and oranges, but apples and oranges and bananas and the occasional kumquat"), con moltissimi che bloggano soltanto per passione, per divertimento, per esercitare la propria libertà espressiva, o per quant’altro (i quali neanche si aspettano di poter essere retribuiti), anche per i bloggers professionali vale lo stesso modello economico old style che vale per altre categorie di lavoro intellettuale: quindi anche il loro lavoro dovrebbe essere equamente/adeguatamente ricompensato.
Ho già affrontato questo genere di temi qui su Stalkk.ed, ed ho anche parlato del modello economico dell’attuale blogosfera nonché del suo potenziale rapporto con la marketosfera (Long Tail Economy: blogosfera, sociosfera e marketosfera). Ora invece voglio porre una serie di domande a tutti i membri della blogosfera stessa, delle domande riguardanti la Blogonomia:
- Vorresti guadagnare oppure no come blogger?
- E con il tuo blog?
- Credi oppure no che il blogging possa rappresentare sia oggi che nell’immediato futuro un serio sbocco lavorativo per molti (anche in Italia)?
- Quale credi possa essere l’evoluzione della blogosfera nei prossimi 5 anni da un punto di vista economico?
- Che cosa pensi che sia un blogger professionale e chi è che può diventarlo?
- Dovrebbero i bloggers (professionali?) unirsi in un qualche modo e creare delle organizzazioni di un qualche genere per tutelare …?
- Qual’è e quale dovrebbe essere/sarà il rapporto tra la blogosfera e i media tradizionali online negli anni a venire (Italia inclusa)?
P.S.: Se il presente articolo registrerà meno di 500 risposte/commenti nel corso di un mese, IMHO non siamo nel Selvaggio West della blogosfera italiana, ma, nonostante la sua età anagrafica ed i moltissimi bloggers di rango che "la abitano", nel suo pieno Medioevo, da intendersi ovviamente nel senso di periodo storico.
Categorie: Blogonomia, Blogosfera, Blogs, Soldi, Weblogs
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