DataPortability.org: anche Google, Facebook e Plaxo nel DataPortability Workgroup
Scritto da Enrico Bertini | 9 Gennaio 2008
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Brad Fitzpatrick (Google), Benjamin Ling (Facebook) e Joseph Smarr (Plaxo) si uniscono al DataPortability Workgroup, e, vista l’importanza delle aziende di cui fanno parte (considerando il "peso specifico" di Google e di Facebook in primis), si tratta di tre significative adesioni per la creazione di un Web più aperto. E questo non solo per ciò che concerne i social networks, ma anche per quanto riguarda in generale i diritti degli utenti e l’interoperabilità delle applicazioni su Internet. Sul Particles Blog, Chris Saad ricorda il lavoro che il DataPortability Workgroup sta svolgendo sugli open standards e sui protocolli al fine di raggiungere obbiettivi di massima interoperabilità sul Web, cita la stesura in corso di un "DataPortability Reference Design", un documento che ne codifichi le pratiche, e parla della necessità di una sorta di DHCP per le identità utente, nonché di un file system distribuito per i dati.
Avevo già parlato dell’importanza del lavoro di DataPortability.org per la creazione di un Web aperto e centrato sugli utenti, e più volte su Stalkk.ed ho trattato temi riguardanti standards come l’APML, l’OpenID, l’OAuth, ed i microformati. E il fatto che ora anche due big del Web come Google e Facebook si adoperino per adottarli costituisce sicuramente un enorme passo in avanti per l’innovazione su Internet.
Non rimane che attendere i positivi risultati.
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