Blogosfera: bloggingActors, individualismo di rete ed economia aperta
Scritto da Enrico Bertini | 4 Gennaio 2008
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Barry Wellman è Professore di Sociologia nonché Direttore del NetLab alla Università di Toronto. Egli si occupa di sociologia delle comunità e di social network analysis, studiando le reti sociali che le comunità di individui e le organizzazioni creano su Internet, perciò anche dell’interazione uomo-computer e della sua struttura sociale. Su tematiche come la teoria delle reti sociali, le comunità virtuali, le reti di computers viste come social networks, l’iperconnettività, la networked society, la glocalizzazione delle comunità virtuali (localmente vituali, virtualmente locali, e simultaneamente globali e locali), gli ambienti/spazi di comunicazione, di espressione, e di lavoro virtuale, Wellman ha pubblicato un enorme numero di saggi. Ed uno dei concetti che egli ha elaborato, dal punto di vista teoretico, è quello di networked individualism, un concetto che descrive un salto di paradigma nelle relazioni tra persone derivante dalla trasformazione delle reti sociali basate su dinamiche di gruppo (con relazioni orizzontali e verticali) in reti individualizzate (con relazioni trasversali), vale a dire in reti personali aperte o semi-aperte di tipo comunitario: questo grazie ad Internet, con la Rete che non rappresenta un sistema socio-tecnologico separato dal mondo reale, ma un sistema "embeddato" nella vita quotidiana di moltissime persone del mondo sviluppato (vedere "Physical Place and Cyber Place: The Rise of Networked Individualism" e "The Social Affordances of the Internet for Networked Individualism").
Xavier Comtesse è invece un matematico, è il Direttore dell’Ufficio di Ginevra del think-tank svizzero Avenir Suisse, nonché un fervente propugnatore e sostenitore di tutto quanto è innovazione. Egli è anche il teorico della direct economy, vale a dire di un tipo di economia aperta (open economy) e partecipatoria (partecipatory economy) all’interno della quale agiscono delle nuove tipologie di attori, i transformActors (chiunque sia capace di trasformare attività umane di qualunque tipo e genere in algoritmi digitali a disposizione della living networking society) ed i consumActors (i consumatori che che entrano a far parte dei processi produttivi aziendali apportandovi le loro conoscenze - customer knowledge), e nella quale si inseriscono dei nuovi modelli di business. L’ingresso del consumatore nella della catena del valore è quindi una delle determinanti della direct economy, così come la progressiva sparizione degli intermediari, la quale apre le porte a nuove forme di intermediazione.
Diverse aziende possono essere citate riguardo all’implementazione di modelli di economia diretta. Aziende quali IKEA, Dell, Fedex, Electronic Arts, Procter & Gamble, E*Trade, eBay, Amazon, ecc., le quali coinvolgono in maniera più o meno profonda i consumatori/utenti nelle loro catene di produzione del valore, sia sulla base delle competenze di questi ultimi, sia attraverso differenti livelli di interazione: self-service; DIY (Do It Yourself); co-design; co-creazione. E nei casi in cui il coinvolgimento degli utenti incide maggiormente sulla creazione di prodotti, si parla di crowdsourcing e di open innovation, due concetti che avevo esplorato in uno dei miei precedenti articoli.
Ma è il mondo only-Internet quello che più di altri può beneficiare di questi nuovi modelli di produzione propri della direct/open/partecipatory economy. Pensate al software open source (Linux docet), ai wikis (Wikipedia), ed ai media online (social media in testa).
Inoltre, tra i social media, è la blogosfera il modello di riferimento dell’economia diretta e del networked individualism: più di 100 milioni di blogs (non controllati da nessuno) rappresentano attualmente la parte saliente della living networking society, e nessun altro media può contare su un così ampio numero di directActors.
Quanti di questi directActors sono però oggi anche dei bloggingActors e che cosa aspettano a diventarlo? Questa è la domanda che mi pongo e che vi pongo adesso su Stalkk.ed, una domanda alla quale cercherò anche di dare delle risposte in un futuro prossimo.
Categorie: Blogging, Blogosfera, Blogs, Collaborazione Online, Crowdsourcing, Internet, Media Digitali, Open Source, Publishing, Social Media, Social Networking, Weblogs
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Commenti
1 Risposta a “Blogosfera: bloggingActors, individualismo di rete ed economia aperta”
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Intersecato e parzialmente sovrapposto ad alcuni temi esposti nel post è anche il concetto di open innovation cioè
“trattare l’innovazione come fosse una semplice merce: si compra e si vende. L’aspetto nuovo di questa concezione è che l’innovazione non rimane più proprietà chiusa e segreta di un soggetto, ma viene condivisa con altri.” (da Fullout - http://www.fullout.it/come)