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Innovazione: Connectivity Scorecard, Italia in basso
Scritto da Enrico Bertini | 31 Gennaio 2008
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Secondo uno studio prodotto dalla London Business School e da LECG, azienda di consulenza economica globale, e commissionato da Nokia Siemens Networks, anche i Paesi con il più alto tasso di connettività non stanno sfruttando tutto il pieno potenziale derivante delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, laddove in molti casi politiche ed attività regolatrici disegnate per promuovere connettività non producono gli impatti sperati. Aziende e governi devono perciò fare un uso migliore delle loro infrastrutture di comunicazione e di computing, afferma lo studio, soprattutto allorché vogliono ottenere dei corposi benefici economici e sociali derivanti proprio dall’ICT. Ed il Connectivity Scorecard è un indice che lo studio ha prodotto per misurare il grado di utilizzo delle tecnologie di connessione (cavi in rame, fibre ottiche, cellulari e PCs) da parte di governi, aziende, nonché consumatori dell’odierna information economy, al fine di migliorare la loro prosperità economica e sociale. 
Categorie: Innovazione
Online Rating: Web 2.0 Analytics
Scritto da Enrico Bertini | 31 Gennaio 2008
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Tempo fa scrivevo a proposito dei nuovi standard di misurazione del Web introdotti da Nielsen//NetRatings per stabilire la popolarità e l’importanza dei vari siti presenti su Internet. Nielsen//NetRatings declassava infatti il vecchio strumento delle "page views" quale indicatore di riferimento dell’audience raggiunta da un certo sito web, e promuoveva due nuove metriche, entrambe più appropriate secondo l’azienda a cogliere la realtà dei fatti circa il Web attuale. Si trattava del tempo medio trascorso da un utente all’interno di un sito web nonché del numero medio di sessioni aperte dallo stesso, due parametri maggiormente significativi per il rilevamento dell’audience su contenuti Web sempre più di tipo 2.0. In pratica, secondo Nielsen//NetRatings, è AJAX la tecnologia che più di altre sta cambiando le "regole del gioco" sul Web, visto che essa consente di aggiornare i contenuti di un certo sito Internet senza effettuarne il refreshing. Ma come misurare il tempo speso da un determinato utente all’interno delle varie parti di un sito web 2.0 e come comprendere su quali contenuti di una certa pagina web egli si sofferma più a lungo? 
Categorie: Online Rating
Twitter e Twitter-like: Starling, Tweetmeme, Prologue
Scritto da Enrico Bertini | 30 Gennaio 2008
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Qualche settimana fa lo staff di Twitter aveva rilasciato in modalità open source il software Starling, il message queue server scritto da Blaine Cook su cui il Twitter backend è basato, ed il quale utilizza memcached, un sistema di caching distribuito di databases ad alte prestazioni per l’accelerazione di applicazioni web dinamiche funzionante a mò di cluster. Starling è di fatto il cuore di Twitter, e rappresenta un’affidabile soluzione di asynchronous messaging che ora chiunque può contribuire a modificare e a migliorare. Il popolarissimo servizio di microblogging sta inoltre acquisendo sempre più maturità nonché utilizzatori, proponendosi di risolvere alcuni dei suoi recenti problemi tecnici attraverso la scalabilità delle piattaforme sottostanti. Nel frattempo per Twitter nasce anche un memetracker: si chiama Tweetmeme, si ispira a Techmeme, aggrega (categorizzandole ed assegnandogli un ranking) le varie conversazioni che avvengono su Twitter, ed è stato costruito dai creatori di fav.or.it. 
Categorie: Memetrackers, Social Messaging, Twitter
Mobile: Nokia compra Trolltech
Scritto da Enrico Bertini | 29 Gennaio 2008
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Un recente report di Strategy Analytics parla degli 1,12 miliardi di telefoni cellulari venduti globalmente in tutto il 2007, con ben 332 milioni di unità consegnate soltanto nell’ultimo quarto dello scorso anno. Di quest’ultima quantità poi, 134 milioni di dispositivi sono stati venduti dalla sola Nokia, la quale ha così raggiunto proprio in quel periodo una quota pari al 40% del mercato degli handsets, seguita da Samsung e dagli altri produttori. E come moltissimi sanno, ormai, Symbian è il "cuore" operativo dei dispositivi mobili del colosso finlandese, ed è questi a detenere la leadership del mercato dei mobile OSes. Ma proprio ora, Nokia compra Trolltech (contropartita economica intorno ai 150 milioni di dollari), l’azienda norvergese che fornisce Qtopia, la piattaforma di sviluppo applicativo (anche open source) per dispositivi mobili Linux-based. Con questa acquisizione, l’obbiettivo di Nokia sembrerebbe vertere a breve verso la messa in campo di una strategia Mobile Linux, immancabilmente open source, e nella quale coinvolgere gli sviluppatori di applicazioni. L’avversario di tale strategia è ovviamente Android.
Non ci sono ancora telefoni Android sul mercato, è vero, ma la solidità della piattaforma dimostrata dal primo prototipo creato da A La Mobile, nonché il recente accordo tra Google e NTT DoCoMo sui Mobile Internet Services (che menziona Android al punto 5) mettono ulteriore carne al fuoco. C’è di che stare allerta!
Categorie: Linux, Mobile, Nokia, Open Source
Innovazione: chi ne ha più fiducia?
Scritto da Enrico Bertini | 28 Gennaio 2008
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Sono appena stati pubblicati i risultati di una nuova indagine globale sui livelli di consenso e di fiducia nell’innovazione condotta da The Institute for Innovation & Information Productivity. Coinvolgendo all’incirca 25.000 persone in 12 differenti Paesi, l’indagine ha generato un nuovo indice di confidenza nell’innovazione in varie parti del mondo, l’IIIP Innovation Confidence Index 2007, un indice che mostra la confidenza che gli utenti/consumatori hanno nella capacità dei prodotti e dei servizi maggiormente avanzati di migliorare i loro stili di vita. Ne è emerso un quadro naturalmente variegato, laddove, ad esempio, almeno la metà dei consumatori europei di determinati Paesi sono decisamente scettici rispetto al valore dell’innovazione stessa. Non lo sono affatto invece i consumatori di economie in rapidissima crescita come quelle di Brasile, India, Irlanda ed Emirati Arabi Uniti, economie nelle quali le giovani popolazioni di studenti, impiegati, uomini d’affari, sono tutte molto confidenti nell’innovazione. La Cina e gli Stati Uniti seguono a ruota questi Paesi. 
Categorie: Innovazione

