Social Networking: Gartner ed il warning “elefante bianco”
Scritto da Enrico Bertini | 14 Dicembre 2007
![]()

Un studio di IDC di qualche mese fa intitolato "Social Networking Services in the U.S. - Popular, Yes, But How to Monetize Them?" parlava delle opportunità e delle sfide che i social networks pongono di fronte alle aziende che intendono fare business all’interno dell’Universo Digitale. Lo studio, il quale forniva una panoramica sui servizi di social networking negli Stati Uniti, evidenziava il ruolo crescente dei social networks nell’influenzare i media e le aziende che operano su Internet, le quali starebbero appena cominciando a comprendere come utilizzare questi mezzi di comunicazione per le loro finalità di business. Ed oltre che citare i dati economici riguardanti la crescita delle applicazioni di social networking nei prossimi anni, lo studio affrontava anche il tema di come i tali social networks vengono percepiti dai brand managers, soprattutto in rapporto alla loro visibilità. Molte aziende si stanno infatti chiedendo qual’è e se esiste un modo, o anche un "modo giusto", di far leva su tali nuovi media di massa, ma Gartner, ad esempio, ha appena avvisato le corporates di stare attenti nel dedicarvi dei grossissimi investimenti, sostanzialmente perché questi sono mezzi assai nuovi, non abbastanza maturi dal punto di vista tecnologico, ed i cui contenuti sono in primo luogo sociali.
Gartner parla ovviamente anche della possibilità che le aziende hanno di creare dei propri social networks (dei business networks, in pratica), e sottolinea che cospicui investimenti aziendali in quest’area potrebbero produrre un costoso "elefante bianco" al momento.
Una sorta di manuale per l’uso del social media marketing veniva invece pubblicato da Search Engine Land qualche settimana fa, all’interno di un articolo nel quale si consigliava di leggerne attentamente le istruzioni e le controindicazioni prima di gettarsi a capofitto dentro un qualsiasi social media. Il "manuale" poneva innanzitutto l’accento sul fatto che non tutti i social networks funzionano nello stesso modo, che ciascuno di essi possiede delle peculiarità che occorre comprendere a pieno, e che capire le dinamiche comunitarie rappresenta il punto di partenza di qualsiasi attività sociale. Si metteva inoltre in risalto il fatto che i social networks sono difficilmente utilizzabili per finalità promozionali dirette, le quali sono di scarso interesse per le moltitudini.
Ma se il 66% dei 19,5 miliardi di dollari spesi nell’online advertising nel 2007 è destinato ai portali di Google, Yahoo!, AOL e MSN, come evidenziato da un’altro studio di eMarketer, dove va il restante 34%, si chiedeva Robb Hecht su Media 2.0 in un articolo intitolato "The Long Tail of Branding". Molto probabilmente nella Long Tail dei social media, argomentava Hecht, dato che su Internet assistiamo costantemente alla crescita di contenuti di nicchia e personalizzati, e tali contenuti (quelli dei Long Tail Websites) sono proprio ciò che gli utenti/consumatori cercano (secondo quanto riportato dalla stessa eMarketer), e quindi rappresentano delle nuove opzioni per i brands di collocare la loro pubblicità.
Dov’è che i brands vogliono andare, in sostanza? Ovviamente laddove c’è visibilità, e laddove in molti stanno guardando. Ma non ci sono soltanto i social networks, ed essi non sono esclusivamente utilizzabili dall’interno e via azioni dirette di condivisione di contenuti, bensì attraverso strumenti pubblicitari non necessariamente invasivi ed in grado di apportare valore aggiunto. Inoltre, a fianco dei social networks c’è la blogosfera (che molto presto diventerà un Gigantesco Grafo Sociale nonché social network), dove già migliaia di blogs sono ricchissimi di contenuti qualitativi, unici ed interessanti, ed i quali stanno attraendo un numero sempre maggiore di utenti. Ad oggi, di fatto, ci sono molti più Long Tail publishers di qualità di quanti ce ne sono mai stati nella storia umana.
Sarà più incentrato sui Business Networks o sul Business Blogging parte del futuro dei media sociali? è abbastanza difficile rispondere ora, ma, come sostiene Robb Hecht, è probabile che gli "Online Ad Networks are the Long Tail of Branding".
Categorie: Blogosfera, Online Advertising, Social Networking
Supporta Stalkk.ed
Questo è un blog di Open Consulting.
Hai trovato interessante questo articolo?
Considera di linkarlo: Social Networking: Gartner ed il warning “elefante bianco”.
Considera anche di sottoscrivere il feed RSS di Stalkk.ed, oppure di utilizzare il motore di ricerca Stalkk.ed BNS per le tue ricerche sulla tecnologia.
Articoli Correlati
Commenti
Lascia una risposta

