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Net Neutrality: ma quanto è importante? (Parte 2)

Scritto da Enrico Bertini | 12 Dicembre 2007commentawikio


accessonegato.png La Net Neutrality (Neutralità della Rete) è uno dei temi più scottanti che riguardano Internet. Il fatto che un Internet Service Provider possa ispezionare tutto il traffico di un dato utente Internet, pacchetto per pacchetto, al fine di decidere che cosa (quali tipi di pacchetti) lasciar passare e che cosa no, può essere davvero devastante per il futuro della Rete stessa. Volendo fare un’analogia, è un pò come dire che, all’interno di una città dove la totale viabilità dovrebbe essere garantita per chiunque, degli operatori privati (non il Comune) decidono/iniziano improvvisamente di/a bloccare l’accesso a determinate strade, ad esempio, o a veicoli che montano una certa marca di pneumatici, o in base a come tali veicoli sono alimentati, oppure in dipendenza di quello che questi veicoli trasportano (diciamo "banane col bollino verde"). E lo fanno piazzando degli scanners capaci di radiografare i veicoli in questione, nonché di "leggere i loro contenuti", attivando, se è il caso, delle barriere automatiche che li tengono fuori. Inoltre, oltre che per mano di operatori privati (lasciamo perdere poi se autorizzati o meno e da chi), tale blocco potrebbe avvenire non perché i suddetti veicoli stanno violando una qualche norma di legge (e dovrebbero intervenire delle Autorità se questo fosse il caso), bensì in ragione del fatto che, quegli stessi operatori che ne bloccano il transito, o appartengono ad un consorzio i cui membri vendono marche diverse di pneumatici e sistemi diversi di alimentazione, oppure, addirittura, tali operatori posseggono, lungo quelle strade che hanno bloccato, dei negozi di frutta che vendono - anche - "banane col bollino rosso".

Credo che la precedente analogia sia piuttosto calzante con quanto sta avvenendo e/o potrebbe avvenire su Internet, anche se ovviamente non coglie tutti gli aspetti della problematica. Dovrebbe però risultare chiaro che tali meccanismi (gli scanners, nell’analogia) di blocco/discriminazione del traffico (urbano, nell’analogia), se applicati a ciò che transita su Internet, potrebbero essere utilizzati sia per oscurare, sia per censurare, sia per penalizzare servizi Internet e contenuti di tutti i generi, a totale discapito degli utenti. Ebbene, strumenti che implementano meccanismi di blocco/filtraggio del traffico sulle reti informatiche (come Internet) esistono, anzi sono indispensabili per molte esigenze di security (vedi i Firewalls). Tali strumenti si basano su tecnologie di Dynamic Packet Filtering (filtraggio dinamico dei pacchetti, chiamato anche Stateful Inspection) e di Content Filtering (filtraggio dei contenuti, chiamato anche Information Filtering), e si tratta di tecnologie tramite le quali è possibile analizzare i pacchetti IP a diversi livelli di profondità. Ci sono anche un’infinità di prodotti che implementano queste tecnologie, e sono prodotti che chiunque può utilizzare per finalità di protezione di rete. Ma nel momento in cui alcuni Internet Service Providers iniziano ad utilizzare le suddette tecnologie per "tagliar fuori" determinati servizi Internet (P2P) o per "chiudere le porte" (anche nel senso letterale del termine) a determinati protocolli (BitTorrent), oppure, ancora peggio, per intercettare il traffico degli utenti, dirottando i loro flussi di dati prodotti durante la navigazione ed iniettandovi del codice (browser hijacking e browser injecting) - il recentissimo caso che coinvolge l’ISP canadese Rogers Communications che modifica la home page di Google è emblematico -, tutto ciò rischia di cambiare la natura stessa di Internet, che da rete aperta qual’è sempre stata (e dovrebbe rimanere), può diventare a tutti gli effetti una Corporatenet. In sostanza, ciò che potrebbe derivarne, sarebbe una Internet privata gestita dalle grandi Corporation nel loro esclusivo interesse, e quindi a vantaggio di alcuni e a scapito di molti altri. Ecco, questa sarebbe la fine della Net Neutrality, ciò quel principio secondo il quale tutti i contenuti trasmessi su Internet devono essere trattati in maniera equanime e senza preferenze di sorta da tutti gli apparati che li trasportano, pena la "chiusura" della Rete stessa e la sua totale trasformazione in un qualcosa di completamente diverso. E contro questa possibile fine si stanno battendo, tra gli altri, la Electronic Frontier Foundation (EFF) e la Network Neutrality Squad. La Net Neutrality è quindi destinata a soccombere? Personalmente, non credo affatto che ciò avverrà.

Categorie: Net Neutrality


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