Motori di ricerca: Google Search Engine, quale “rivoluzione” in atto?
Scritto da Enrico Bertini | 10 Dicembre 2007
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Nel mentre Matt Cutts comunicava ufficialmente la politica di Google riguardante la compravendita di links che passano PageRank (illustrandola anche sul proprio blog attraverso un significativo esempio), l’azienda di Mountain View ripuliva le SERPs del proprio motore di ricerca, eliminando siti web contenenti malware (c’è anche una Safe Browsing API sperimentale che consente ai browsers di controllare se un determinato website è nelle Google blacklists, essendo sospettato di contenere malware o pagine di phishing), e chiedeva agli utenti di aiutarla nell’identificazione di ulteriori siti Internet potenzialmente pericolosi. Inoltre, nei giorni scorsi, si apprendeva anche che Google sta sperimentando delle nuove funzionalità che permettono agli utenti di modificare manualmente (personalizzare) le SERPs del proprio motore di ricerca, o spostando più in alto o più in basso ciascuno dei risultati da esso restituiti, o aggiungendo/eliminando una o più delle voci da esso ritornate. Infine, sempre per voce di Matt Cutts, Google faceva sapere che, molto presto, sulla base di una modifica dei cosiddetti algoritmi di “host crowding”, il suo motore di ricerca tratterà sottodomini e sottodirectories nello stesso modo, di fatto riducendo il numero di risultati di sottodominio restituiti dal motore stesso a fronte di ogni query utente.
Ed ovviamente, da più parti, ci si domanda come tutto questo potrà impattare sulla SEO.
Avevo già in parte accennato a questa “rivoluzione” in atto nell’articolo “Motori di ricerca e Information Architecture: SEO? SEM? SMO? Findability? E che altro?“. E mentre Wiep Knol pubblica “Link Value Factors - Intro“, un sondaggio sul valore dei links in rapporto al ranking assegnato dai motori di ricerca (sondaggio che ha coinvolto 17 SEO) e ZDNet approfondisce il PageRank, sull’Official Google Webmaster Central Blog c’è “The anatomy of a search result“, un articolo che contiene un video nel quale di nuovo Matt Cutts esamina la natura dei risultati di ricerca prodotti dal motore Google (articolo ripreso anche da Search Engine Land).
Ebbene, se di “rivoluzione” si può parlare per il Google Search Engine, uno dei suoi slogan di riferimento è sicuramente il seguente: qualità.
Categorie: Google, Motori di Ricerca, SEO, Search Engines
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