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Internet: Exaflood?

Scritto da Enrico Bertini | 20 Novembre 2007commentawikio

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Fra poco più di un paio d’anni Internet potrebbe sperimentare una saturazione della sua capacità di banda a livello globale, la quale provocherà degli inevitabili effetti di rallentamento che colpiranno gli accessi e le connessioni utente. Lo afferma uno studio condotto da Nemertes Research dal titolo “The Internet Singularity, Delayed: Why Limits in Internet Capacity Will Stifle Innovation on the Web“, uno studio che, analizzando l’infrastruttura della Rete e dei suoi volumi di traffico, anche dal punto di vista della loro evoluzione storica, si propone di determinare quale sarà il futuro rapporto esistente tra la domanda di banda Internet e la capacità di trasporto della Rete medesima.
Ed è proprio il tasso di crescita nel consumo di banda l’indicatore più significativo da utilizzarsi per una metrica predittiva del traffico Internet, sostiene Nemertes, una metrica che lo studio ha applicato e che è basata su di un modello di domanda di banda incentrato sull’innovazione. Il principio seguito da tale metrica ricalca quello della Legge di Moore, dice ancora Nemertes, sebbene qui si tratti della crescita del volume del traffico Internet messa in relazione con l’innovazione delle applicazioni web e dei dispositivi che lo generano: e questo è il solo modo affidabile di “predire l’impredicibile” nei settori ad alto livello di disruption.
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Categorie: Internet

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.ed: l’84% dei giornalisti usa i blogs come fonti di informazione

Scritto da Enrico Bertini | 16 Novembre 2007commentawikio

.ed = (dot)ed: Sono in corso lavori di potenziamento del blog e fino al 31 Dicembre 2007 più del 75% dei posts di Stalkk.ed saranno posts brevi contraddistinti dalla categoria .ed

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Secondo il “2007 Arketi Web Watch Survey“, l’84% dei giornalisti afferma o di aver già utilizzato i blogs come sorgente primaria o secondaria di ispirazione per i propri articoli, o di averlo probabilmente fatto, sebbene essi non sempre riportino chiari riferimenti a queste fonti informative. Inoltre, il 46% degli stessi dichiara anche di partecipare al dialogo che avviene all’interno dei blogs attraverso i propri commenti. Il 100% degli intervistati dice invece di utilizzare Internet quale strumento principe di informazione affidabile per il proprio lavoro, ed il 60% usa la Rete per più di 20 ore a settimana.
Sono questi dati validi pure per l’Italia oppure qui siamo nel Medioevo?

Il documento PDF completo può essere richiesto inserendo le proprie informazioni personali.

Categorie: .ed, Blogging, Blogs, Internet

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.ed: The Google Privacy Channel

Scritto da Enrico Bertini | 15 Novembre 2007commentawikio

.ed = (dot)ed: Sono in corso lavori di potenziamento del blog e fino al 31 Dicembre 2007 più del 75% dei posts di Stalkk.ed saranno posts brevi contraddistinti dalla categoria .ed

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Su YouTube c’è “The Google Privacy Channel“, un canale che l’azienda di Mountain View dedica alla diffusione di informazioni riguardanti le proprie politiche sulla privacy. Nel video introduttivo intitolato “Google Search Privacy: Plain and Simple”, Maile Ohye, Support Engineer di Google, illustra tramite una lavagna quali informazioni il motore di ricerca Google raccoglie quando un utente esegue una query (indirizzo IP, cookie, tipo di browser).

Categorie: .ed, Google, Privacy

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.ed: quasi 800.000 computers contro il cancro

Scritto da Enrico Bertini | 15 Novembre 2007commentawikio

.ed = (dot)ed: Sono in corso lavori di potenziamento del blog e fino al 31 Dicembre 2007 più del 75% dei posts di Stalkk.ed saranno posts brevi contraddistinti dalla categoria .ed

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L’iniziativa “Help Conquer Cancer” promossa dall’Ontario Cancer Institute, dal Princess Margaret Hospital, e dallo University Health Network, si propone di utilizzare la griglia di computing della World Community Grid per accelerare la ricerca sul cancro, cercando di comprimerne sensibilmente i tempi. Questa griglia è composta dai quasi 800.000 computers sparsi in tutto il mondo ed appartenenti ai circa 350.000 volontari che donano alla World Community Grid una piccola parte dei loro tempi macchina, e verrà sfruttata per compiere complesse elaborazioni computerizzate che hanno per oggetto lo studio delle proteine.
è possibile contribuire alla griglia umanitaria World Community Grid scaricando un semplice software ed eseguendolo sul proprio computer.
La procedura di registrazione è qui.

Categorie: .ed

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Wikinomia: dai wikis allo IBM QEDWiki

Scritto da Enrico Bertini | 14 Novembre 2007commentawikio

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La storia dei wikis, l’etimologia del loro nome, così come le funzionalità che questi software sono in grado di offrire sono ormai note a tutti, per cui non credo sia necessario addentrarsi per l’ennesima volta all’interno di concetti oggi diffusi più che ampiamente. Ed inoltre, partendo dalla voce “Wiki” presente su Wikipedia e navigando un pò tra i suoi hyperlinks, ci si può fare una cultura molto approfondita sui wikis e sulla wikinomia, nonché sui diversi software e/o servizi disponibili per creare dei propri wikis. Wikipedia contiene infatti sia una lista piuttosto completa di software per la creazione di wikis (categorizzata per tipo di linguaggio nel quale essi sono scritti), sia una lista di wiki farms (quelle che forniscono servizi di wiki hosting gratuito e/o a pagamento, pubblico e/o privato, e con o senza annunci pubblicitari), sia una lista di wikis principali con rimandi ad elenchi più esaustivi. Poi c’è il WikiIndex, il wiki dei wikis, con le sue circa 4.000 pagine, nonché il sito WikiMatrix, che offre un servizio che consente di comparare i vari wiki software disponibili. E ricordo due bellissimi articoli di O’Reilly Network e dell’Economist, entrambi del 2006, che parlavano dei wikis come media partecipatori e di supporto all’intelligenza collaborativa, un complemento perfetto dei blogs, e ne illustravano caratteristiche, funzionalità ed usi.
In precedenza, su Stalkk.ed, avevo parlato di alcune aziende che forniscono wiki software e che implementano anche delle wiki farms, e ne avevo evidenziato le componenti innovative: si trattava di MindTouch e del suo Deki Wiki (mentre Wik.is è la sua wiki farm), di Socialtext, di OpenTeams, e di Visual Knowledge e dei suoi wikis semantici.
Inoltre, tra i wiki tools più utilizzati e popolari, ci sono anche Wikia (basato sul software MediaWiki), PBwiki, e Wetpaint, con i suoi forums integrati.
Ma una delle wiki platforms attualmente più potenti ed innovative è rappresentata sicuramente dall’IBM QEDWiki, un servizio ed un software che, unitamente alle APIs (Application Programming Interfaces) che si trovano su ProgrammableWeb, permette di creare (soprattutto in ambito enterprise) delle “spettacolari” applicazioni di mashup per il Web 2.0.
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Categorie: IBM, Mashups, Web 2.0, Widgets, Wikis

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